Scritto per gli adolescenti, per spiegare il valore dell'individualità ed il rigetto delle dittature, è un libro scorrevole e ben fatto anche se piuttosto lineare. L'intento educativo è evidente, ma lo stile è avventuroso ed il ritmo veloce e personalmente l'ho apprezzato molto. Mi ricorda "Il signo
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Scritto per gli adolescenti, per spiegare il valore dell'individualità ed il rigetto delle dittature, è un libro scorrevole e ben fatto anche se piuttosto lineare. L'intento educativo è evidente, ma lo stile è avventuroso ed il ritmo veloce e personalmente l'ho apprezzato molto. Mi ricorda "Il signore delle mosche". A chi avesse già letto "Matched" la somiglianza tra i due romanzi apparirà strabiliante, ai limiti del plagio. Considerando che "The Giver" è stato scritto negli anni '90, l'onore dell'originalità dell'idea va sicuramente a questo, mentre la Condie ha ripreso (copiato platealmente?!) la tematica e l'ha arricchita creando un tipico YA distopico contemporaneo, che personalmente mi piace molto, ma che ora - dopo aver letto "The Giver" - ha perso un po' del suo fascino...
Magico come sempre sono i romanzi della Allen, con argomenti seri trattati con levità (le violenze domestiche sono ricorrenti nei suoi libri, così come alcuni disagi psicologici, comicio a chiedermi se non ne abbia esperienza personale), protagonisti psicologicamente approfonditi e quel pizzico di m
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Magico come sempre sono i romanzi della Allen, con argomenti seri trattati con levità (le violenze domestiche sono ricorrenti nei suoi libri, così come alcuni disagi psicologici, comicio a chiedermi se non ne abbia esperienza personale), protagonisti psicologicamente approfonditi e quel pizzico di magia che ognuno di noi dovrebbe sempre mantenere nei confronti del miracolo della Vita e che l'autrice non ha dimenticato. Il finale però non mi ha convinto.
Rosie si trasferisce da Londra nella campagna inglese per fare un favore alla madre, lasciando in città un lavoro precario ed il fidanzato di sempre. Seguono difficoltà d'ambientamento, nuove amicizie, incomprensioni e stravolgimenti come nella migliore tradizione chick-lit britannica, compresa la f
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Rosie si trasferisce da Londra nella campagna inglese per fare un favore alla madre, lasciando in città un lavoro precario ed il fidanzato di sempre. Seguono difficoltà d'ambientamento, nuove amicizie, incomprensioni e stravolgimenti come nella migliore tradizione chick-lit britannica, compresa la fiera di paese con la gara di marmellate ed un porcellino in palio :-) Scontato ma dolce e scorrevole, con personaggi tipici ma ben fatti ed ambientazioni country che fanno sempre scena. Rilassante.
Contrariamente alle recensioni degli altri lettori, ho trovato questa nuova avventura di Agatha molto più completa e sensata, dal punto di vista giallo e delle vicende personali, degli episodi precedenti. Questa volta la nostra investigatrice rude, aggressiva e sotto sotto sensibile ed insicura, si
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Contrariamente alle recensioni degli altri lettori, ho trovato questa nuova avventura di Agatha molto più completa e sensata, dal punto di vista giallo e delle vicende personali, degli episodi precedenti. Questa volta la nostra investigatrice rude, aggressiva e sotto sotto sensibile ed insicura, si trova a Cipro all'inseguimento del suo ex promesso sposo e come al solito finisce per assistere ad un omicidio, che vorra' ad ogni costo risolvere. Impianto alla Agatha Christie ed atmosfere da inglesi in vacanza.
Tremendamente banale, ma romantico, leggero ed adolescenziale abbastanza da non vedere l'ora di leggere il seguito. Un Hunger Games al positivo dove invece che per la vita si lotta per una corona, con tutti (ma proprio tutti!) i cliché del caso. Per sognare e tornare ragazzine :-)
The giver
Scritto per gli adolescenti, per spiegare il valore dell'individualità ed il rigetto delle dittature, è un libro scorrevole e ben fatto anche se piuttosto lineare.continue)
L'intento educativo è evidente, ma lo stile è avventuroso ed il ritmo veloce e personalmente l'ho apprezzato molto. Mi ricorda "Il signo ... (
Scritto per gli adolescenti, per spiegare il valore dell'individualità ed il rigetto delle dittature, è un libro scorrevole e ben fatto anche se piuttosto lineare.
L'intento educativo è evidente, ma lo stile è avventuroso ed il ritmo veloce e personalmente l'ho apprezzato molto. Mi ricorda "Il signore delle mosche".
A chi avesse già letto "Matched" la somiglianza tra i due romanzi apparirà strabiliante, ai limiti del plagio. Considerando che "The Giver" è stato scritto negli anni '90, l'onore dell'originalità dell'idea va sicuramente a questo, mentre la Condie ha ripreso (copiato platealmente?!) la tematica e l'ha arricchita creando un tipico YA distopico contemporaneo, che personalmente mi piace molto, ma che ora - dopo aver letto "The Giver" - ha perso un po' del suo fascino...
Giorni di zucchero fragole e neve
***This comment contains spoilers! ***
Magico come sempre sono i romanzi della Allen, con argomenti seri trattati con levità (le violenze domestiche sono ricorrenti nei suoi libri, così come alcuni disagi psicologici, comicio a chiedermi se non ne abbia esperienza personale), protagonisti psicologicamente approfonditi e quel pizzico di m ... (continue)
Magico come sempre sono i romanzi della Allen, con argomenti seri trattati con levità (le violenze domestiche sono ricorrenti nei suoi libri, così come alcuni disagi psicologici, comicio a chiedermi se non ne abbia esperienza personale), protagonisti psicologicamente approfonditi e quel pizzico di magia che ognuno di noi dovrebbe sempre mantenere nei confronti del miracolo della Vita e che l'autrice non ha dimenticato. Il finale però non mi ha convinto.
La bottega dei cuori golosi
Rosie si trasferisce da Londra nella campagna inglese per fare un favore alla madre, lasciando in città un lavoro precario ed il fidanzato di sempre. Seguono difficoltà d'ambientamento, nuove amicizie, incomprensioni e stravolgimenti come nella migliore tradizione chick-lit britannica, compresa la f ... (continue)
Rosie si trasferisce da Londra nella campagna inglese per fare un favore alla madre, lasciando in città un lavoro precario ed il fidanzato di sempre. Seguono difficoltà d'ambientamento, nuove amicizie, incomprensioni e stravolgimenti come nella migliore tradizione chick-lit britannica, compresa la fiera di paese con la gara di marmellate ed un porcellino in palio :-)
Scontato ma dolce e scorrevole, con personaggi tipici ma ben fatti ed ambientazioni country che fanno sempre scena. Rilassante.
Agatha Raisin e la turista terribile
***This comment contains spoilers! ***
Contrariamente alle recensioni degli altri lettori, ho trovato questa nuova avventura di Agatha molto più completa e sensata, dal punto di vista giallo e delle vicende personali, degli episodi precedenti. Questa volta la nostra investigatrice rude, aggressiva e sotto sotto sensibile ed insicura, si ... (continue)
Contrariamente alle recensioni degli altri lettori, ho trovato questa nuova avventura di Agatha molto più completa e sensata, dal punto di vista giallo e delle vicende personali, degli episodi precedenti. Questa volta la nostra investigatrice rude, aggressiva e sotto sotto sensibile ed insicura, si trova a Cipro all'inseguimento del suo ex promesso sposo e come al solito finisce per assistere ad un omicidio, che vorra' ad ogni costo risolvere. Impianto alla Agatha Christie ed atmosfere da inglesi in vacanza.
The Selection
Tremendamente banale, ma romantico, leggero ed adolescenziale abbastanza da non vedere l'ora di leggere il seguito. Un Hunger Games al positivo dove invece che per la vita si lotta per una corona, con tutti (ma proprio tutti!) i cliché del caso. Per sognare e tornare ragazzine :-)