Mi capita raramente di divorare i libri, per questioni di tempo e perchè in genere me li gusto. Questo invece, pur avendo 500 pagine, mi è volato in pochi giorni!Sarà che ho fatto la tesi su Sartre quindi sono di parte.. però l'ho trovata un'autobiografia emozionante, forte, umana.. racchiude quello
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Mi capita raramente di divorare i libri, per questioni di tempo e perchè in genere me li gusto. Questo invece, pur avendo 500 pagine, mi è volato in pochi giorni!Sarà che ho fatto la tesi su Sartre quindi sono di parte.. però l'ho trovata un'autobiografia emozionante, forte, umana.. racchiude quello che siamo noi, nella nostra esistenza. e ci racconta simpatici aneddoti, apparentemente ininfluenti, che contribuiscono invece a rendere ancora più affascinante quel periodo, il mondo culturale e intellettuale francese dagli anni trenta alla fine della guerra. Trovo che sia anche un bel punto di vista di quegli anni devastanti, racconta appunto la guerra della resistenza parigina, fatti e avvenimenti introvabili sui libri di storia. In poche parole meraviglioso..che donna era Simone!!Vorrei conoscerne ancora...
mi aspettavo qualcosa di vivace e brillante, invece una noia mortale,lo definirei "Le affinità elettive" dei poveri.. una specie di saga di Beautiful scritta bene.
leggendo questo testo non si tarda a sperimentare la tematica in questione. LA NOIA. e soprattutto la prolissità selvaggia con tanto di digressioni infinite. Se a questo aggiungiamo l'antipatia, l'isteria e la scortesia dell'autore.. lasciamo perdere che è meglio
Giorello..figura estremamente sopravvalutata. Sarà anche uno dei pochi filosofi che ci sono rimasti, ma la sua vanità, l'arroganza che mostra in certe occasioni non ha eguali. Emblematico il fotomontaggio della sua faccia sul corpo di Joyce in copertina.. inguardabile!!!!!
Premetto che le due stelline non sono dovute alla maniera in cui è scritto il libro, bensì al fatto che la carrellata sugli autori antichi sia spesso superficiale e lacunosa. Se il testo viene inserito in un esame e integrato con altro, o se il lettore già conosce bene gli autori in questione può an
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Premetto che le due stelline non sono dovute alla maniera in cui è scritto il libro, bensì al fatto che la carrellata sugli autori antichi sia spesso superficiale e lacunosa. Se il testo viene inserito in un esame e integrato con altro, o se il lettore già conosce bene gli autori in questione può andare bene come compendio. Altrimenti dà troppo per scontato, predilige alcuni aspetti tralasciandone altri magari ugualmente da sapere.
L'età forte
Mi capita raramente di divorare i libri, per questioni di tempo e perchè in genere me li gusto. Questo invece, pur avendo 500 pagine, mi è volato in pochi giorni!Sarà che ho fatto la tesi su Sartre quindi sono di parte.. però l'ho trovata un'autobiografia emozionante, forte, umana.. racchiude quello ... (continue)
Mi capita raramente di divorare i libri, per questioni di tempo e perchè in genere me li gusto. Questo invece, pur avendo 500 pagine, mi è volato in pochi giorni!Sarà che ho fatto la tesi su Sartre quindi sono di parte.. però l'ho trovata un'autobiografia emozionante, forte, umana.. racchiude quello che siamo noi, nella nostra esistenza. e ci racconta simpatici aneddoti, apparentemente ininfluenti, che contribuiscono invece a rendere ancora più affascinante quel periodo, il mondo culturale e intellettuale francese dagli anni trenta alla fine della guerra. Trovo che sia anche un bel punto di vista di quegli anni devastanti, racconta appunto la guerra della resistenza parigina, fatti e avvenimenti introvabili sui libri di storia. In poche parole meraviglioso..che donna era Simone!!Vorrei conoscerne ancora...
Assez parlé d'amour
mi aspettavo qualcosa di vivace e brillante, invece una noia mortale,lo definirei "Le affinità elettive" dei poveri.. una specie di saga di Beautiful scritta bene.
Il disgusto del tempo. La noia come tonalità affettiva
leggendo questo testo non si tarda a sperimentare la tematica in questione. LA NOIA. e soprattutto la prolissità selvaggia con tanto di digressioni infinite. Se a questo aggiungiamo l'antipatia, l'isteria e la scortesia dell'autore.. lasciamo perdere che è meglio
Prometeo, Ulisse, Gilgames
Giorello..figura estremamente sopravvalutata. Sarà anche uno dei pochi filosofi che ci sono rimasti, ma la sua vanità, l'arroganza che mostra in certe occasioni non ha eguali. Emblematico il fotomontaggio della sua faccia sul corpo di Joyce in copertina.. inguardabile!!!!!
La filosofia antica
Premetto che le due stelline non sono dovute alla maniera in cui è scritto il libro, bensì al fatto che la carrellata sugli autori antichi sia spesso superficiale e lacunosa. Se il testo viene inserito in un esame e integrato con altro, o se il lettore già conosce bene gli autori in questione può an ... (continue)
Premetto che le due stelline non sono dovute alla maniera in cui è scritto il libro, bensì al fatto che la carrellata sugli autori antichi sia spesso superficiale e lacunosa. Se il testo viene inserito in un esame e integrato con altro, o se il lettore già conosce bene gli autori in questione può andare bene come compendio. Altrimenti dà troppo per scontato, predilige alcuni aspetti tralasciandone altri magari ugualmente da sapere.