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Il regno animale
***This comment contains spoilers! ***
Forse "inno letterario di una generazione" come si legge nella descrizione è troppo. Forse il livello resta inferiore a molte canzoni dei Baustelle che adoro e che per me hanno raggiunto l'apice della loro valenza poetica in particolare con "Alfredo". Ma il romanzo non è canzone e per me diamine è u ... (continue)
Forse "inno letterario di una generazione" come si legge nella descrizione è troppo. Forse il livello resta inferiore a molte canzoni dei Baustelle che adoro e che per me hanno raggiunto l'apice della loro valenza poetica in particolare con "Alfredo". Ma il romanzo non è canzone e per me diamine è un buon lavoro, accurato, con un inizio e una fine giusti, sapienti e originali e molte cose succose e stimolanti lungo il percorso. Un viaggio che il lettore fa assieme a chi si è formato con Bianciardi, Pasolini, McCarthy, Montale... giganti che al poeta-chansonnier Bianconi a mio avviso qualcosa hanno trasmesso, e lui qualcosa al lettore è pure riuscito a darlo. Qualche vezzo perdonabile e comunque gradito per i fan della band, il divertissment di "uccidere" se stesso geniale e culmine di una descrizione di festa veneziana che ricorda l'Ammaniti più in forma. Ancora una volta caro Francesco grazie per farci "all'infinito tendere"!