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- La cultura del narcisismo (68)
- By Christopher Lasch
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- Las venas abiertas de América Latina (299)
- By Eduardo Galeano
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Las venas abiertas de América Latina
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Le vene aperte dell'America Latina -
- — Jan 24, 2012 | Add your feedback
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- Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde (15653)
- By Robert Louis Stevenson
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Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde




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Jekyll e Hide, c'è un po' di entrambi in ognuno di noi, ovviamente, ma stabilire cos'è di Jekyll e cos'è di Hide, sovente, è molto meno scontato; questo è l'unico limite di un racconto dalle proprietà piacevolmente appiccicose, dal 1886 a braccetto con la coscienza collettiva.
- — Jan 8, 2012 | Add your feedback
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- L' era del vuoto (8)
- Saggi sull'individualismo contemporaneo
- By Gilles Lipovetsky
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dentro e fuori di noi... -
Comincio col dire che questo è un libro che mi ha fatto riflettere moltissimo, ho letto e riletto molti passaggi per assimilarli meglio, ho dialogato con me stesso abbondantemente e credo proficuamente. L'ho comprato anni fa perchè il titolo calamitò la mia attenzione (di solito i miei acquisti proc ... (continue)
- — Jan 9, 2012 | Add your feedback
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- Amore cieco (242)
- By V. S. Pritchett
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Amare significa essere ciechi, nel senso che si ama solo una porzione dell'intero essere dell'altro e il resto lo si allontana dalla coscienza, dalla vista. E lo si fa perchè amare è un bisogno indispensabile quanto essere amati; così, su ciò che non accende l'amore, si chiudono gli occhi. Ma soprat ... (continue)
- — Oct 30, 2011 | Add your feedback
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- Comma 22 (1332)
- By Joseph Heller
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Onestamente ho faticato per un lungo tratto di testo prima di entrare nell'ordine delle cose di questo libro. Ho trovato inutilmente ripetitiva e sovraccarica di aggettivi la scrittura, eccessivamente ricco di personaggi e microstorie la narrazione. Poi, però, ho cominciato ad apprezzare il racconto ... (continue)
- — Oct 16, 2011 | Add your feedback
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- Pelle nera maschere bianche (58)
- Il nero e l'altro
- By Frantz Fanon
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Ho letto parte di questo libro sui mezzi pubblici che mi portano a lavoro e mi sono trovato a farmi istintivamente lo scrupolo di non mostrare la copertina del libro per evitare di urtare la sensibilità di qualche persona di colore a me vicina in quel momento. In quel frangente ho davvero realizzato ... (continue)
- — Sep 24, 2011 | Add your feedback
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- La colazione dei campioni (935)
- By Kurt Vonnegut
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La colazione dei campioni... -
stimola l'intelligenza, inquieta e fa sorridere. Con una scrittura secca e disadorna, e l'ausilio dei disegnini, Vonnegut si propone di parlare a tutti di tutto quello che gli passa per la testa. E lo fa con irriverenza verso la vita, andando all'essenza delle cose e riducendole alla loro logica ele ... (continue)
- — Sep 11, 2011 | Add your feedback
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- Usare un'altra lingua (30)
- Guida alla pragmatica interculturale
- By Camilla Bettoni
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Educat-
ion as cultur-
al impe… -
- Education as cultural imperialism (2)
- By Martin Carnoy
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Education as cultural imperialism




La scuola come imperialismo culturale -
Libro non più in circolazione da molti anni, ragalatomi da un anziano professore di geografia politica. Svela meccanismi sulla genesi della scuola in occidente e nei paesi colonizzati, mostra l'evoluzione dell'istituzione scolastica in risposta al bisogno funzionale di specializzazione delle profess ... (continue)
- — Sep 8, 2011 | Add your feedback
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Educat-
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- Descolarizzare la società (119)
- Una società senza scuole è possibile?
- By Ivan Illich
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Sento uno smodato bisogno di comprarmi tutti i libri di Ivan Illich -
Mi stupisce averlo scoperto così tardi, ma mi rendo anche conto che pensatori così radicali e controcorrente restano necessariamente ai margini del dibattito "istituzionale". Un destino perfettamente coerente con le posizioni anti-istituzionali di un prodigioso intellettuale per cui descolarizzare l ... (continue)
- — Aug 23, 2011 | 4 feedbacks
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- God and the State (12)
- By Michael Bakunin
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Dio e lo Stato -
Un classico sui rapporti fra Stato, Chiesa e società. Si può cavillare su questo o quel difetto, rilevare incongruenze o balzi logici poco motivati, ma il senso complessivo di questo testo rimane un pilastro per la formazione culturale di chiunque sia animato da spirito di giustizia e libertà.
Spiri ... (continue) - — Aug 23, 2011 | Add your feedback
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- El pozo (15)
- By Juan Carlos Onetti
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Il pozzo -
Scrive davvero bene Onetti e la sua penna è insidiosa come uno stiletto, ferisce a parole, senza alcuno scrupolo per i poveri di spirito. Ma il racconto non coinvolge, sa di nausea sartriana diminuita. Tengo per me alcune frasi notevoli e un concetto di memorabile profondità. E mi prometto di legger ... (continue)
- — Aug 20, 2011 | Add your feedback
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- Tríptico (3)
- By Augusto Monterroso
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Movimiento perpetuo - La palabra magica - La letra E -
Il genio e l'umorismo di Augusto Monterroso:
"Raccontare la storia del giorno in cui la fine del mondo fu sospesa per maltempo." - — Jul 25, 2011 | Add your feedback
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- Uno, nessuno e centomila (14539)
- By Luigi Pirandello
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Pirandello è un gigante, anzi centomila giganti, anzi... non è nessuno. -
Romanzo sull'incomunicabilità fondamentale tra gli esseri umani, sulla solitudine a cui, in ultima analisi, siamo tutti costretti dall'impossibilità di vedere come gli altri vedono, esperire le cose esattamente come chi ci sta vicino, liberarci dal filtro della nostra mente per metterci nei panni de ... (continue)
- — Jul 1, 2011 | Add your feedback
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La cultura del narcisismo
Nella mia vita ho incontrato o conosco un sacco di persone intelligenti e persino brillanti, eppure, fra queste, davvero poche coinvolte emotivamente e intellettualmente in qualcosa che trascenda le loro passioni personali e i loro interessi particolari. Siamo circondati da "ignoranti intelligenti", ... (continue)
Nella mia vita ho incontrato o conosco un sacco di persone intelligenti e persino brillanti, eppure, fra queste, davvero poche coinvolte emotivamente e intellettualmente in qualcosa che trascenda le loro passioni personali e i loro interessi particolari. Siamo circondati da "ignoranti intelligenti", persone preparatissime, abilissime e acutissime in settori lavorativi specifici, ma incapaci di riflessioni decenti su gran parte dei temi che ci riguardano tutti, oppure inetti a investire anche solo una minima parte delle loro energie intellettive per darsi una condotta di vita all'altezza delle sfide della nostra specie. Il campionario di tipi umani che rientra in queste categorie è praticamente infinito ed estremamente folkloristico, cito a titolo di esempio, tra i miei conoscenti, il caso del musicista diplomato al conservatorio che spende tutto il suo tempo libero a giocare a poker o ai videogiochi, oppure il programmatore con un cervello più rapido di un microprocessore intel, che però non sa esprimere un giudizio nemmeno elementare sul senso dell'unione europea e sui problemi che attraversa. Cosa hanno in comune questi due tipi e gli infiniti altri che avrei potuto nominare? L'indifferenza per le questioni da cui dipende il benessere di un popolo, l'ignoranza dei temi che riguardano il destino comune, il distacco emotivo e culturale da qualsiasi evento vada oltre il secondo grado di separazione.
Di cosa tratta il saggio di Lasch? Proprio di questo ripiegamento sull'esclusivo appagamento di piaceri individuali; dell'avvitamento di gran parte dell'umanità sul desiderio inglorioso di realizzarsi nel proprio campo senza alcuno slacio inclusivo di comprensione del prossimo. Il narcisismo elevato a stile di vita, armatura caratteriale, sistema sociale, tonalità espressiva della nostra epoca. Il narcisismo come tendenza a trasformare se stessi nel proprio oggetto d'amore, auto investimento libidico al confine fra normalità e patologia.
Questo è anche, per intenderci, il motivo per cui la nostra società è governata da inetti e affaristi senza scrupoli: tutti coloro che hanno talento e intelligenza si sono ritirati a vivere in una dimensione personalistica in cui non c'è spazio alcuno per l'impegno civile, il coinvolgimento nello sforzo comune di edificazione di una società dalle qualità superiori.
La cultura del narcisismo è l'espressione di un'umanità che non è mai stata così intelligente nel suo complesso, eppure così lontana dalla saggezza, una società mai tecnologicamente tanto avanzata, e insieme moralmente così arretrata.
Mi sovviene, chissà perché, uno slogan che ricordo di aver letto sugli autobus in Australia ma non ricordo per quale pubblicità, faceva così: "Motion without Commotion".
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