"La storia di una fanciulla che abita sola in un'oscura foresta e che prende la decisione sbagliata per la ragione giusta, e così facendo distrugge se stessa"
Nonostante il tema fin troppo inflazionato dei vampiri, Karen Essex è riuscita in questo romanzo a raccontare una nuova versione di Dracula con una freschezza che, fortunatamente, non cade mai nel banale e nell'adolescenziale. L'autrice tratta il tema del vampiro con un approccio molto serio ma affa
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Nonostante il tema fin troppo inflazionato dei vampiri, Karen Essex è riuscita in questo romanzo a raccontare una nuova versione di Dracula con una freschezza che, fortunatamente, non cade mai nel banale e nell'adolescenziale. L'autrice tratta il tema del vampiro con un approccio molto serio ma affascinante al tempo stesso, riuscendo a riprendere l'atteggiamento molto analitico di Bram Stoker, senza mai cadere nel linguaggio spesso stupido di molte altre autrici di vampiri contemporanee. Insomma, un libro che consiglio a tutti, anche e forse soprattutto ai NON amanti dei vampiri.
***ATTENZIONE SPOILER*** Personalmente credo che la storia abbia rasentato la perfezione fino a pagina 350, in cui gli eventi prendono una piega che non mi ha soddisfatta pienamente. Da qui le 4 (e non 5) stelline.
Del primo libro avevo scritto che non avevo mai letto nulla di più coinvolgente. Con il secondo confermo e rilancio: la migliore ambientazione fantasy in cui io mi sia mai imbattuta. O forse, addirittura, la migliore ambientazione fantasy mai scritta. Non so se posso dire una cosa del genere (del r
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Del primo libro avevo scritto che non avevo mai letto nulla di più coinvolgente. Con il secondo confermo e rilancio: la migliore ambientazione fantasy in cui io mi sia mai imbattuta. O forse, addirittura, la migliore ambientazione fantasy mai scritta. Non so se posso dire una cosa del genere (del resto non posso aver letto tutti i fantasy di questo mondo) ma io, nel mio piccolo, la penso così. Tanto di cappello a Suzanne Collins...
L'idea di fondo è molto intrigante e soprattutto innovativa, in un periodo dove vampiri e licantropi vanno per la maggiore, e dove il medioevo è (chissà perchè) l'unica meta dei viaggi nel tempo. Purtroppo però il libro presenta delle "pecche".
Innanzitutto la brevità ai limiti del riassunto. Il li
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L'idea di fondo è molto intrigante e soprattutto innovativa, in un periodo dove vampiri e licantropi vanno per la maggiore, e dove il medioevo è (chissà perchè) l'unica meta dei viaggi nel tempo. Purtroppo però il libro presenta delle "pecche".
Innanzitutto la brevità ai limiti del riassunto. Il libro sembra scritto di corsa, da un paragrafo all'altro passano anni e, in questo modo, si perde molto la percezione del passare del tempo. Inoltre la brevità del romanzo non permette un corretto approfondimento degli eventi, finendo per sembrare più la prima stesura di un romanzo, piuttosto che il risultato finale.
Altro elemento negativo è senza ombra di dubbio la protagonista. Ne ho "incontrate" veramente tante di protagoniste superficiali, un po' oche e senza un minimo di criterio, ma questa Elisa è veramente ottusa.
E poi che dire...le scene di sesso (tante, troppe), il linguaggio fin troppo "gggiovane" della protagonista, la semplicità con cui uomini del 1400 credono immediatamente, e senza batter ciglio, alla storia sui viaggi nel tempo, sono tutti elementi che fanno perdere di crediblità al racconto. Questa è la mia opinione.
(Spero che la gentilissima autrice non me ne voglia per quello che ho scritto. Non volevo essere distruttiva nei confronti del romanzo e le auguro di scrivere ancora molto ^^)
Il giardino dei segreti
"La storia di una fanciulla che abita sola in un'oscura foresta e che prende la decisione sbagliata per la ragione giusta, e così facendo distrugge se stessa"
Dracula in love
Nonostante il tema fin troppo inflazionato dei vampiri, Karen Essex è riuscita in questo romanzo a raccontare una nuova versione di Dracula con una freschezza che, fortunatamente, non cade mai nel banale e nell'adolescenziale.continue)
L'autrice tratta il tema del vampiro con un approccio molto serio ma affa ... (
Nonostante il tema fin troppo inflazionato dei vampiri, Karen Essex è riuscita in questo romanzo a raccontare una nuova versione di Dracula con una freschezza che, fortunatamente, non cade mai nel banale e nell'adolescenziale.
L'autrice tratta il tema del vampiro con un approccio molto serio ma affascinante al tempo stesso, riuscendo a riprendere l'atteggiamento molto analitico di Bram Stoker, senza mai cadere nel linguaggio spesso stupido di molte altre autrici di vampiri contemporanee.
Insomma, un libro che consiglio a tutti, anche e forse soprattutto ai NON amanti dei vampiri.
***ATTENZIONE SPOILER***
Personalmente credo che la storia abbia rasentato la perfezione fino a pagina 350, in cui gli eventi prendono una piega che non mi ha soddisfatta pienamente. Da qui le 4 (e non 5) stelline.
La ragazza di fuoco
Del primo libro avevo scritto che non avevo mai letto nulla di più coinvolgente.continue)
Con il secondo confermo e rilancio: la migliore ambientazione fantasy in cui io mi sia mai imbattuta.
O forse, addirittura, la migliore ambientazione fantasy mai scritta. Non so se posso dire una cosa del genere (del r ... (
Del primo libro avevo scritto che non avevo mai letto nulla di più coinvolgente.
Con il secondo confermo e rilancio: la migliore ambientazione fantasy in cui io mi sia mai imbattuta.
O forse, addirittura, la migliore ambientazione fantasy mai scritta. Non so se posso dire una cosa del genere (del resto non posso aver letto tutti i fantasy di questo mondo) ma io, nel mio piccolo, la penso così.
Tanto di cappello a Suzanne Collins...
Prigioniera del tempo
L'idea di fondo è molto intrigante e soprattutto innovativa, in un periodo dove vampiri e licantropi vanno per la maggiore, e dove il medioevo è (chissà perchè) l'unica meta dei viaggi nel tempo.
Purtroppo però il libro presenta delle "pecche".
Innanzitutto la brevità ai limiti del riassunto. Il li ... (continue)
L'idea di fondo è molto intrigante e soprattutto innovativa, in un periodo dove vampiri e licantropi vanno per la maggiore, e dove il medioevo è (chissà perchè) l'unica meta dei viaggi nel tempo.
Purtroppo però il libro presenta delle "pecche".
Innanzitutto la brevità ai limiti del riassunto. Il libro sembra scritto di corsa, da un paragrafo all'altro passano anni e, in questo modo, si perde molto la percezione del passare del tempo.
Inoltre la brevità del romanzo non permette un corretto approfondimento degli eventi, finendo per sembrare più la prima stesura di un romanzo, piuttosto che il risultato finale.
Altro elemento negativo è senza ombra di dubbio la protagonista.
Ne ho "incontrate" veramente tante di protagoniste superficiali, un po' oche e senza un minimo di criterio, ma questa Elisa è veramente ottusa.
E poi che dire...le scene di sesso (tante, troppe), il linguaggio fin troppo "gggiovane" della protagonista, la semplicità con cui uomini del 1400 credono immediatamente, e senza batter ciglio, alla storia sui viaggi nel tempo, sono tutti elementi che fanno perdere di crediblità al racconto.
Questa è la mia opinione.
(Spero che la gentilissima autrice non me ne voglia per quello che ho scritto. Non volevo essere distruttiva nei confronti del romanzo e le auguro di scrivere ancora molto ^^)
La caccia al tesoro
Dimenticati i tempi di "Montalbano si rifiuta", questa volta Camilleri riesce proprio a disgustarmi.
Pessimo.