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Le rondini non si scontrano mai
Quando un romanzo di un' esordiente si legge in un baleno, dove i dialoghi hanno l'immediatezza di una telefonata confidenziale o di un caffè tra amiche, e traduce in parole scritte quel turbine di vite, pensieri e riflessioni che costellano le nostre esistenze, si può affermare che il piacere della ... (continue)
Quando un romanzo di un' esordiente si legge in un baleno, dove i dialoghi hanno l'immediatezza di una telefonata confidenziale o di un caffè tra amiche, e traduce in parole scritte quel turbine di vite, pensieri e riflessioni che costellano le nostre esistenze, si può affermare che il piacere della lettura è davvero raggiunto.
Azzurra è la protagonista di questa storia narrata efficacemente in prima persona, storia nella quale lei, trentaseienne libera e felice (?) si muove con disinvoltura anche quando le situazioni diventano da equilibrismo emotivo estremo.
Ci si riconosce immediatamente, in tutte le situazioni che l'autrice descrive e caratterizza con ironia e dialoghi fulminei. Anche il cast variopinto, forse un po' patinato, racconta personaggi che nessuno di noi farà fatica a collocare nel suo vissuto. Una doppietta di adoni come i due protagonisti maschili risultano forse un po' irreali, se di realtà del nostro quotidiano stiamo parlando, ma restiamo sempre allegramente trainati dagli eventi.
Tanti gli spunti interessanti che regalano momenti di riflessione trasversale sulle scelte epocali di vita di noi tutti, sempre in quel clima di condivisione fresca e briosa che ricorda spesso una chat tra amici.
Il finale a sorpresa lascia un po' spiazzati. O forse genera solo qualche dubbio nei confronti della protagonista Azzurra, col cui variegato pragmatismo avevamo simpatizzato e ci eravamo affezionati nel corso degli eventi.
Ma...è tutto sotto controllo, oppure Azzurra non ce l'ha raccontata giusta? buona lettura! :)