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Albert Einst…
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- Come io vedo il mondo - La teoria della relatività (1966)
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By Albert Einstein -
Finished 




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apperò... complimenti per la libreria :)
Ussignùr, come seccarmi? Torna quando vuoi. Anche senza coda :) Grazie.
Buongiorno Irina,
trovata tra le librerie simili (sic!) la verità si è manifestata in tutto il suo dramma aprendo la tua, per scoprire che la compatibilità rimane nella grigia zona sotto il 10%. Rimane la consolazione di alcune fondamentali letture che ci accomunano e il piacere di avere visitato una biblioteca di questa qualità. Se non ti secca tornerò, con la coda tra le gambe, ovvio, a visitarti
Gigi
tanto freud e niente jung, come mai? Mi fai sapere anche se "i disegni dell'inconscio" è interessante? Grazie
mi ha portato qui tommaso campanella, avvicino
Come io vedo il mondo - La teoria della relatività
"I fisici si trovano in una situazione non dissimile da quella di Alfredo Nobel. Alfredo Nobel inventò l'esplosivo più potente mai conosciuto fino ai suoi tempi, un tipico strumento di distruzione. Per farne ammenda, per liberare la sua coscienza, egli istituì i suoi premi per la promozione della pa ... (continue)
"I fisici si trovano in una situazione non dissimile da quella di Alfredo Nobel. Alfredo Nobel inventò l'esplosivo più potente mai conosciuto fino ai suoi tempi, un tipico strumento di distruzione. Per farne ammenda, per liberare la sua coscienza, egli istituì i suoi premi per la promozione della pace e la conquista della pace. Oggi, i fisici che partecipano alla creazione dell'arma più formidabile e pericolosa di tutti i tempi, sono tormentati da un identico senso di responsabilità, per non dire colpa. E noi non possiamo e non dovremmo diminuire i nostri sforzi per rendere le nazioni del mondo, e specialmente i loro governi, consapevoli dell'indicibile disastro che essi sono destinati a provocare, a meno che il loro atteggiamento reciproco non muti come pure non muti nei confronti del dovere di forgiare il futuro. Noi abbiamo cooperato a creare questa nuova arma allo scopo di impedire che i nemici del genere umano giungessero a impiegarla prima di noi, cosa che, data la mentalità dei nazisti, avrebbe significato una inconcepibile distruzione e asservimento del resto del mondo.<br />Noi lasciamo quell'arma nelle mani del popolo americano e inglese come fiduciari di tutto il genere umano, come combattenti per la pace e la libertà. Ma come non potremmo vedere alcuna garanzia di pace, così non vediamo alcuna garanzia delle libertà che erano state promesse alle nazioni dalla Carta Atlantica. La guerra è vinta ma non c'è la pace. Le grandi potenze unite nella lotta ora sono divise nel modo di stabilire la pace. Si è promesso che il mondo sarebbe stato liberato dal timore, ma di fatto il timore è aumentato tremendamente dalla fine della guerra. Si era promesso che il mondo sarebbe stato liberato dal bisogno, ma vaste parti del mondo si trovano ad affrontare la miseria mentre altre vivono nell'abbondanza. Erano state promesse alle nazioni libertà e giustizia. Ma noi abbiamo assistito e assistiamo tuttora al triste spettacolo degli eserciti di "liberazione" che sparano sulle popolazioni che vogliono l'indipendenza e l'eguaglianza sociale, e appoggiano in quei paesi, con la forza delle armi, quei partiti e quelle personalità che sembrano loro le più adatte a servire gli interessi costituiti. Le questioni territoriali e le dimostrazioni di forza, per quanto siano cadute in disuso. prevalgono ancora sulle essenziali richieste di benessere e di giustizia."