-
All books
-
-
-
- Mircea Eliade (6)
- Le forme della tradizione e del sacro
-
Finished 




-
-
-
-
- Da quella prigione (13)
- Moro, Warhol e le Brigate Rosse
-
By Marco Belpoliti -
Finished 




-
-
-
-
- Il sarto di Ulm (195)
- Una possibile storia del Pci
-
By Lucio Magri -
Finished 




-
-
-
-
- La Crisi del Mondo Moderno (186)
-
By René Guénon -
Finished 




-
-
-
-
- Uomini italiani (5)
-
By Holz Detlef -
Finished 




-
-
-
-
- Spettri dell'altro (10)
- Letteratura e razzismo nell'Italia contemporanea
-
By Riccardo Bonavita -
Finished 




-
-
-
-
- Hitler e il potere dell'estetica (4)
-
By Frederic Spotts -
Finished 




-
-
-
-
- Il caso Collini (331)
-
By Ferdinand von Schirach -
Finished 




-
-
-
-
- L'esoterismo occidentale. Metodi, temi, immagini (2)
-
By Antoine Faivre -
Finished 




-
-
-
-
- Io sono la guerra (20)
-
By Adelchi Battista -
Finished 




-
-
-
-
- Trame (5)
- Segreti di Stato e diplomazia occulta della nostra storia repubblicana
-
By Andrea Colombo -
Finished 




-
-
-
-
- Ebraismo, Bildung e filosofia della vita (11)
-
By Franz Rosenzweig -
Finished 




-
-
-
-
- I demoni del potere (31)
-
By Marco Revelli -
Finished 




-
-
-
-
- Aleister Crowley e la tentazione della politica (15)
-
By Marco Pasi -
Finished 




-
-
-
-
- Lepanto 1571 (67)
- La Lega santa contro l'impero ottomano
-
By Niccolo Capponi -
Finished 




-
Uomini italiani
Nel 1936 il filosofo Walter Benjamin, dall’esilio in cui lo aveva costretto la sua condizione di ebreo tedesco con simpatie comuniste, diede alle stampe sotto pseudonimo – per sfuggire alla occhiuta censura nazista – un aureo libretto che semplicemente conteneva brani di lettere di pensatori ed arti ... (continue)
Nel 1936 il filosofo Walter Benjamin, dall’esilio in cui lo aveva costretto la sua condizione di ebreo tedesco con simpatie comuniste, diede alle stampe sotto pseudonimo – per sfuggire alla occhiuta censura nazista – un aureo libretto che semplicemente conteneva brani di lettere di pensatori ed artisti tedeschi degli ultimi due secoli, accompagnate da una breve, limpida e illuminante introduzione del collatore, di nome Detlef Holz. La raccolta si chiamava semplicemente Uomini tedeschi. Una serie di lettere, e recava in esergo un motto assai significativo: “Dell’onore senza gloria – della grandezza senza splendore – della dignità senza mercede” che rappresentava un vero e proprio programma politico-culturale tedesco, da opporre alla montante barbarie nazista facendo appello alla forza della cultura.
Detlef Holz oggi è tornato tra noi: letteralmente, giacché si è preoccupato di portare a compimento una analoga raccolta epistolare, intitolandola stavolta Uomini italiani. Una scelta di lettere, che raccoglie appunto una silloge epistolare di vari poeti e pensatori italiani tra 1760 e 1859 (laddove la cronologia benjaminiana si chiudeva significativamente con una lettera di Overbeck a Nietzsche del 1883). Un secolo di passioni, vizi, idee, critiche, slanci intellettuali ed amicali, progetti e pettegolezzi, che si arresta altrettanto significativamente sulla soglia della nascita dello stato unitario – e che questa raccolta del novello Holz inanella perfettamente e con un brio raro, sempre unito a una scrittura sorvegliatissima. Una vera chicca per intenditori.