Avevo mosso la stessa critica, poi però riflettendo, a fronte anche di tutto il materiale letto per la mia tesi che verteva proprio su questo argomento, ho capito che l'intento del libro è proprio quello di dare voce alle storie di queste donne. Donne isolate che non hanno avuto modo proprio di rac
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Avevo mosso la stessa critica, poi però riflettendo, a fronte anche di tutto il materiale letto per la mia tesi che verteva proprio su questo argomento, ho capito che l'intento del libro è proprio quello di dare voce alle storie di queste donne. Donne isolate che non hanno avuto modo proprio di raccontarsi, che i giornali hanno identificato unicamente come “morte”, centrando l’attenzione solo sul “raptus” omicida (che, come si è visto, è tutto fuorchè raptus) del marito. Si parla della morte spettacolarizzata sui giornali, ma non ci si sofferma mai sul prima, sulla violenza psicologica, economica, culturale, sociale che queste donne hanno dovuto sostenere. Iacona attraverso le interviste cattura l’attenzione su certi aspetti che rimandano la vera matrice della violenza contro il genere femminile da parte dell’uomo, quella culturale e sociale. Un libro che affronta questo tema in un’ottica diversa dalla solita, e che và a formare un vademecum utile a tutti quei giornalisti che vogliono trattare questo argomento, e che molto spesso sbagliano, attraverso l’uso delle stesse parole, a passarne i contenuti.
nel complesso un buon libro, anche se verso il finale si perde un pò.