Una donna di 43 anni, convinta di essere completamente appagata nel suo ruolo di moglie e madre, un ruolo per cui è stata educata, plasmata... si ritrova ad acquistare un quaderno nero 'proibito' giacchè la domenica non era permesso di venderli, oltre che per il suo senso della morale...infatti co
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Una donna di 43 anni, convinta di essere completamente appagata nel suo ruolo di moglie e madre, un ruolo per cui è stata educata, plasmata... si ritrova ad acquistare un quaderno nero 'proibito' giacchè la domenica non era permesso di venderli, oltre che per il suo senso della morale...infatti cosa può farsene di un diario segreto la mamma? nello scrivere di se, della sua vita , del suo matrimonio dei figli... scopre che la realtà è ben diversa da come le era sempre apparsa, tutti sono diversi, mentono... omettono... lei stessa ricalca un ruolo di servilismo e i suoi sacrifici... l'amore per i figli e per il marito... sono solo cose date per scontate, è una brava moglie e un'altrettanto brava mamma, ma non è più Valeria per nessuno... la mentalità ristretta con cui è stata allevata, la morale, il perbenismo la rigida educazione... i vent'anni passati a 'dare'... scrivere nero su bianco, in segreto, mettendosi a nudo... e... diventa tutto più chiaro. c'è frustrazione, c'è angoscia. c'è il desiderio di ribellarsi all'idea che gli altri hanno di lei... c'è la consapevolezza di essere ancora giovane e non aver vissuto nulla... c'è il desiderio di ritrovare la propria identità. ... Avrei dovuto dire di sì fin dal primo giorno in cui egli mi offrì di partire poichè, in realtà, non desidero altro; la mia rinunzia è solo un'altra prova di quella che Mirella chiama IPOCRISIA. Di fronte a queste pagine ho paura: tutti i miei sentimenti, così sviscerati, marciscono, si fanno veleno, e ho la coscienza di diventare rea quanto più tento di essere giudice. [...] capirà, ne sono certa, perchè tutte le donne nascondono un quaderno nero, un diario proibito. E tutte debbono distruggerlo. Adesso io mi domando dov'è che sono stata più sincera, se in queste pagine o nelle azioni che ho compiuto... Non lo so, nessuno lo saprà mai. Mi sento inaridire le mie braccia sono rami di un albero secco. [...] bisogna che bruci il quaderno al più presto, sùbito,senza neppure rileggerlo e rischiare di intenerirmi, senza dire addio. Questa saràl'ultima pagina: in quelle seguenti non scriverò e , le mie giornate future saranno , come quelle pagine, bianche, lisce, fredde. Liscia sarà la grande pietra bianca sulla quale alla fine, tornerò a chiamarmi Valeria.
Quaderno proibito
Una donna di 43 anni, convinta di essere completamente appagata nel suo ruolo di moglie e madre, un ruolo per cui è stata educata, plasmata... si ritrova ad acquistare un quaderno nero 'proibito'continue)
giacchè la domenica non era permesso di venderli,
oltre che per il suo senso della morale...infatti co ... (
Una donna di 43 anni, convinta di essere completamente appagata nel suo ruolo di moglie e madre, un ruolo per cui è stata educata, plasmata... si ritrova ad acquistare un quaderno nero 'proibito'
giacchè la domenica non era permesso di venderli,
oltre che per il suo senso della morale...infatti cosa può farsene di un diario segreto la mamma?
nello scrivere di se, della sua vita , del suo matrimonio dei figli... scopre che la realtà è ben diversa da come le era sempre apparsa, tutti sono diversi, mentono... omettono...
lei stessa ricalca un ruolo di servilismo e i suoi sacrifici... l'amore per i figli e per il marito... sono solo cose date per scontate, è una brava moglie e un'altrettanto brava mamma, ma non è più Valeria per nessuno...
la mentalità ristretta con cui è stata allevata, la morale, il perbenismo la rigida educazione...
i vent'anni passati a 'dare'...
scrivere nero su bianco, in segreto, mettendosi a nudo... e... diventa tutto più chiaro.
c'è frustrazione, c'è angoscia. c'è il desiderio di ribellarsi all'idea che gli altri hanno di lei... c'è la consapevolezza di essere ancora giovane e non aver vissuto nulla... c'è il desiderio di ritrovare la propria identità.
... Avrei dovuto dire di sì fin dal primo giorno in cui egli mi offrì di partire poichè, in realtà, non desidero altro; la mia rinunzia è solo un'altra prova di quella che Mirella chiama IPOCRISIA.
Di fronte a queste pagine ho paura: tutti i miei sentimenti, così sviscerati, marciscono, si fanno veleno, e ho la coscienza di diventare rea quanto più tento di essere giudice.
[...] capirà, ne sono certa, perchè tutte le donne nascondono un quaderno nero, un diario proibito. E tutte debbono distruggerlo.
Adesso io mi domando dov'è che sono stata più sincera, se in queste pagine o nelle azioni che ho compiuto...
Non lo so, nessuno lo saprà mai. Mi sento inaridire
le mie braccia sono rami di un albero secco.
[...] bisogna che bruci il quaderno al più presto, sùbito,senza neppure rileggerlo e rischiare di intenerirmi, senza dire addio. Questa saràl'ultima pagina: in quelle seguenti non scriverò e , le mie giornate future saranno , come quelle pagine, bianche, lisce, fredde.
Liscia sarà la grande pietra bianca sulla quale alla fine, tornerò a chiamarmi Valeria.
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