Straordinario romanzo nella narrazione e negli intenti: la prima scorre con leggerezza su eventi tremendi con uno stile preciso e con personaggi che proprio come gli strumenti di una orchestra ben diretta concorrono all'unisono verso una sinfonia perfetta perchè profondamente umana;gli intenti sono
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Straordinario romanzo nella narrazione e negli intenti: la prima scorre con leggerezza su eventi tremendi con uno stile preciso e con personaggi che proprio come gli strumenti di una orchestra ben diretta concorrono all'unisono verso una sinfonia perfetta perchè profondamente umana;gli intenti sono quelli delle passioni che debbono esprimersi anche in condizioni disumane dando respiro all'anima e senso alla vita.Magica e tremenda l'atmosfera di Leningrado; commovente l'espressione dell'"animo russo "nei personaggi,che pur manifestando emozioni intense, mai rischiano la retorica dei sentimenti. Un romanzo a cui abbandonarsi senza pudore emotivo o culturale, per ascoltare le proprie passioni e scoprire o riscoprire le proprie idealità
Romanzo ben orchestrato come tutte le opere dei narciso-individualisti: cattura il lettore anche se a tratti si insinua nella sua mente un pensiero parassita:" perchè leggo le cose di questa borghesotta autocompiacente e un pò perversa?"Ma tant'è: ormai ci si è e ci si resta,fino alla fine,che arri
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Romanzo ben orchestrato come tutte le opere dei narciso-individualisti: cattura il lettore anche se a tratti si insinua nella sua mente un pensiero parassita:" perchè leggo le cose di questa borghesotta autocompiacente e un pò perversa?"Ma tant'è: ormai ci si è e ci si resta,fino alla fine,che arriva veloce in uno scenario cinematografico da polpettone retrò.
I diari sono più emozionanti quando si leggono di nascosto
Una storia vera la cui narrazionenon riesce a spiccare il volo,sempre che questo sia stato nelle intenzioni dell'autore: in essa manca lo slancio d'animo che si legge in altre narrazioni personali ambientate nello stesso periodo (vedi Anna Frank)e il senso di orrore che sarebbe proprio di una vicend
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Una storia vera la cui narrazionenon riesce a spiccare il volo,sempre che questo sia stato nelle intenzioni dell'autore: in essa manca lo slancio d'animo che si legge in altre narrazioni personali ambientate nello stesso periodo (vedi Anna Frank)e il senso di orrore che sarebbe proprio di una vicenda simile;persino il sesso(vedi pomiciata mentre si guardano i fuochi dei bombardamenti)e il dolore(vedi la morte della madre e del fratello)risultano eventi privi di partecipazione significativa e assumono invece una connotazione un pò macchiettistica. Forse l'Autore ha voluto solo raccontare la sua storia senza volere attribuire ad essa significati particolari.Se fossi un regista ne farei un film.
Rassegna storica puntuale e precisa nella descrizione degli accadimenti e nell'elenco delle persone coinvolte.Fa capolino ogni tanto il parere dell'autore,che tuttavia rimane confinato e frusto.Manca il respiro del saggio storico, ma sicuramente molto interessante per gli appassionati del genere. Qu
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Rassegna storica puntuale e precisa nella descrizione degli accadimenti e nell'elenco delle persone coinvolte.Fa capolino ogni tanto il parere dell'autore,che tuttavia rimane confinato e frusto.Manca il respiro del saggio storico, ma sicuramente molto interessante per gli appassionati del genere. Quattro stelle per la completezza e per gli spunti di riflessione sul tema:la repressione come strumento di motivazione di diverso significato sociale ed individuale
Sinfonia Leningrado
Straordinario romanzo nella narrazione e negli intenti: la prima scorre con leggerezza su eventi tremendi con uno stile preciso e con personaggi che proprio come gli strumenti di una orchestra ben diretta concorrono all'unisono verso una sinfonia perfetta perchè profondamente umana;gli intenti sono ... (continue)
Straordinario romanzo nella narrazione e negli intenti: la prima scorre con leggerezza su eventi tremendi con uno stile preciso e con personaggi che proprio come gli strumenti di una orchestra ben diretta concorrono all'unisono verso una sinfonia perfetta perchè profondamente umana;gli intenti sono quelli delle passioni che debbono esprimersi anche in condizioni disumane dando respiro all'anima e senso alla vita.Magica e tremenda l'atmosfera di Leningrado; commovente l'espressione dell'"animo russo "nei personaggi,che pur manifestando emozioni intense, mai rischiano la retorica dei sentimenti. Un romanzo a cui abbandonarsi senza pudore emotivo o culturale, per ascoltare le proprie passioni e scoprire o riscoprire le proprie idealità
Noi vivi
Romanzo ben orchestrato come tutte le opere dei narciso-individualisti: cattura il lettore anche se a tratti si insinua nella sua mente un pensiero parassita:" perchè leggo le cose di questa borghesotta autocompiacente e un pò perversa?"Ma tant'è: ormai ci si è e ci si resta,fino alla fine,che arri ... (continue)
Romanzo ben orchestrato come tutte le opere dei narciso-individualisti: cattura il lettore anche se a tratti si insinua nella sua mente un pensiero parassita:" perchè leggo le cose di questa borghesotta autocompiacente e un pò perversa?"Ma tant'è: ormai ci si è e ci si resta,fino alla fine,che arriva veloce in uno scenario cinematografico da polpettone retrò.
Il ragazzo della Kaiserhofstrasse
Una storia vera la cui narrazionenon riesce a spiccare il volo,sempre che questo sia stato nelle intenzioni dell'autore: in essa manca lo slancio d'animo che si legge in altre narrazioni personali ambientate nello stesso periodo (vedi Anna Frank)e il senso di orrore che sarebbe proprio di una vicend ... (continue)
Una storia vera la cui narrazionenon riesce a spiccare il volo,sempre che questo sia stato nelle intenzioni dell'autore: in essa manca lo slancio d'animo che si legge in altre narrazioni personali ambientate nello stesso periodo (vedi Anna Frank)e il senso di orrore che sarebbe proprio di una vicenda simile;persino il sesso(vedi pomiciata mentre si guardano i fuochi dei bombardamenti)e il dolore(vedi la morte della madre e del fratello)risultano eventi privi di partecipazione significativa e assumono invece una connotazione un pò macchiettistica. Forse l'Autore ha voluto solo raccontare la sua storia senza volere attribuire ad essa significati particolari.Se fossi un regista ne farei un film.
La grande enciclopedia dei folletti
SLURP!!!
Storia del dissenso sovietico (1953-1991)
Rassegna storica puntuale e precisa nella descrizione degli accadimenti e nell'elenco delle persone coinvolte.Fa capolino ogni tanto il parere dell'autore,che tuttavia rimane confinato e frusto.Manca il respiro del saggio storico, ma sicuramente molto interessante per gli appassionati del genere. Qu ... (continue)
Rassegna storica puntuale e precisa nella descrizione degli accadimenti e nell'elenco delle persone coinvolte.Fa capolino ogni tanto il parere dell'autore,che tuttavia rimane confinato e frusto.Manca il respiro del saggio storico, ma sicuramente molto interessante per gli appassionati del genere. Quattro stelle per la completezza e per gli spunti di riflessione sul tema:la repressione come strumento di motivazione di diverso significato sociale ed individuale