Qui sotto vivono quelli che non hanno niente da perdere, quelli che nessuno piangerà. Qui sotto vivono l’oblio e la violenza. Un corpo che uccide un altro corpo. Un corpo che respira, un corpo che non respira. Tu o lui, i tuoi soldi, la tua droga, la tua vita, la tua morte. In fondo a questo c
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Qui sotto vivono quelli che non hanno niente da perdere, quelli che nessuno piangerà. Qui sotto vivono l’oblio e la violenza. Un corpo che uccide un altro corpo. Un corpo che respira, un corpo che non respira. Tu o lui, i tuoi soldi, la tua droga, la tua vita, la tua morte. In fondo a questo carnale iniziano i loro territori. Chi entra non esce, io non l’ho mai fatto, volete cominciare questa notte?
Jonathan un bancario italoamericano il primo dei protagonisti, è in pausa pranzo, va al mercato, compra una mela e improvvisamente si ritrova derubato e poi inseguito nei labirinti sotterranei di Torino… già una Torino sotterranea un mondo a me sconosciuto, mai pensato, ma evidentemente presente e vivo più che mai… e una giovane, Kate, che per mestiere conduce gruppi di turisti “alternativi” a visitare il sottosuolo torinese per provare il brivido dell’avventura. La Torino del sottosuolo con il suo carico di storia, ma anche con la realtà di oggi e il suo carico di paure, angosce, sogni e delusioni. Un ritmo frenetico, un viaggio inaspettato sotto la città che cambierà radicalmente la vita dei due protagonisti, Jonathan e Kate, in un crescendo di azione, incontri sgraditi e follie sotterranee. Situazioni dove le persone sembrano abbandonate non solo da Dio, ma anche dagli altri esseri umani (i topi no, non le abbandonano, anzi le seguono fin troppo da vicino). Una vicenda fatta di delinquenza e slanci di generosità, cinismo e sangue. Tanto sangue……. Ci sono moltissime persone truculente, ci sono molti “finti buoni”, ci sono i “buoni veri” che spesso sono vittime……… e ricordate …… si salva solo chi…….. “pensa sotterraneo”
Mangiare, mettere qualcosa nello stomaco, radici, insetti, mosche, vermi…………… ma anche ……………........ Tutto finisce dove inizia……………
I Cariolanti è ambientato in Toscana negli anni delle due guerre, è una storia di miseria nera e di fame assoluta, di povertà e di ignoranza,
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Mangiare, mettere qualcosa nello stomaco, radici, insetti, mosche, vermi…………… ma anche ……………........ Tutto finisce dove inizia……………
I Cariolanti è ambientato in Toscana negli anni delle due guerre, è una storia di miseria nera e di fame assoluta, di povertà e di ignoranza, di sconfitta del bene e della speranza, è la vincita del male che sfocia in rabbia, violenza e trova sfogo in una bestialità malvagia istintiva e viscerale che ti fa uccidere per sopravvivere. Crudo, selvatico, spietato, tenero a suo modo, comico a suo modo, il libro di Sacha è una storia, di rabbia e d'amore…..o amore negato…..a dirla tutta, di questo padre e di questa madre che sono due figure orribilmente importanti. I genitori ti possono dare tanto, ma anche togliere tanto. Conosco persone letteralmente schiacciate da padri e madri .Impreparati alla vita in generale, soprattutto, e che rovesciano tutta la loro incapacità sui figli, annientandoli. Il gioco per stabilire di chi sono le colpe non porta mai a niente. Ma il rancore che può scatenarsi è terrificante, e originano mostri di grandezza inaudita. Il protagonista Bastiano "cresce" col lettore: da bambino, a ragazzo, a uomo adulto, ogni capitolo svela qualcosa di lui, è una carrellata veloce nella vita difficile di un abitante del bosco……….. si perché Bastiano, agli esseri umani, preferisce i cani randagi, i cinghiali, le bestie selvatiche della sua Toscana. Trova in quanto lo circonda tutto ciò che gli serve, eccetto una cosa: l'amore, l'amore che conosce in modo maldestro e cupo, affrettato ed esasperato. E allora partire, combattere, diventare tutt'uno con le bestie e col bestiale bisogno di amare, ciascuno alla propria maniera, ciascuno come può. Non voglio svelare nulla di un libro che chiede di essere letto e incoraggia a proseguire, pagina dopo pagina. Questo libro mi ha fatto venire in mente gli uomini primitivi, gli uomini delle caverne, che per sopravvivere dovevano cacciare, per salvarsi dal freddo dovevano ripararsi e per difendersi dai nemici dovevano uccidere….. ecco Bastiano era questo…………… A parer mio vi auguro di leggerlo il prima possibile: con la giusta dose di stomaco, senza dimenticarsi del cuore, perché……tutto è possibile…. quando si è consapevoli di essere nati di traverso……
A Montréal è in corso una guerra tra bande di teppisti in motocicletta che si uccidono tra loro per il controllo del traffico di droga. L'antropologa forense Tempe Brennan decide di collaborare con la polizia per arrestare questa spirale di sangue. Ma durante un sopralluogo viene ritrovato uno sch
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A Montréal è in corso una guerra tra bande di teppisti in motocicletta che si uccidono tra loro per il controllo del traffico di droga. L'antropologa forense Tempe Brennan decide di collaborare con la polizia per arrestare questa spirale di sangue. Ma durante un sopralluogo viene ritrovato uno scheletro appartenente ad una giovane. La storia è ambientata nel mondo dei Bikers, si parla molto dei club e delle varie gerarchie interne non tralasciando i veri leader di questo mondo, dagli Hells Angels ai Bandidos passando per i Vipers e altri club minori. Kathy come al solito è molto attenta alla descrizione di luoghi e personaggi, e non mancano le nozioni sull'antropologia che caratterizzano tutti i suoi libri. Resti umani è il terzo romanzo della Reichs, un’opera che ho trovato per le prime 100 pagine, piacevole e come al solito accattivante, ma poi a differenza dei primi 2 romanzi l’entusiasmo è andato scemando. Non sono riuscita a trovare interessanti tutte le informazioni sulle bande dei bikers, ho trovato troppo lunghe le spiegazioni sulla nascita delle bande, sulla loro storia, sui loro segni di riconoscimento, certamente utili alla storia, ma poco interessanti. Consigliato... a chi ama le Harley e i club.
Questo è il primo libro di Montanari che leggo e devo dire che proprio come la trama del libro incentrata sulla casualità, anche per me il tutto è nato casualmente….. Una sera, passando davanti ad una libreria, mi sono soffermata a curiosare e sull
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Puoi essere un assassino ed essere innocente?
Questo è il primo libro di Montanari che leggo e devo dire che proprio come la trama del libro incentrata sulla casualità, anche per me il tutto è nato casualmente….. Una sera, passando davanti ad una libreria, mi sono soffermata a curiosare e sulla vetrina vedo esposto l’invito alla presentazione dell’ultimo romanzo noir dello scrittore Raul Montanari : Strane cose, domani… Detto fatto, l’incontro con lo scrittore è stato entusiasmante, lui è una persona intelligentissima, molto carismatica; sarà stata la trama che mi ha immediatamente intrigato….. sarà stata colpa del suo sapere a 360°, sta di fatto che ancora casualmente il suo libro è finito nelle mie mani…… Strane cose, domani è un romanzo molto avvincente, sempre con un linguaggio pulito, semplice, lineare….. Montanari scrive molto bene. Il libro sequestra da subito il lettore per condurlo nell’intimità dei suoi protagonisti, verso zone nascoste fatte di segreti rabbiosi e incubi privati. Il tutto parte da un evento bizzarro, apparentemente innocuo, ovvero il ritrovamento di un diario abbandonato da parte dello psicologo sciupafemmine Danio, che dietro l’irreprensibilità della propria professione, nasconde un segreto destinato a condizionare tutta la sua vita. Questo diario viene trovato su una panchina del Parco Sempione di Milano e non è un diario qualsiasi, e neanche un’agenda qualsiasi piena di annotazioni insignificanti, ma il nascondiglio scelto da una ragazzina per imprigionare (e liberare) l’assurdo dolore di morbosi drammi familiari. Scoperta fatale che spingerà il protagonista a rintracciare l’autrice di quelle pagine e a scoprire che l’oggetto in questione non era stato dimenticato, ma lasciato di proposito perché arrivasse nelle mani di qualcuno, una specie di messaggio nella bottiglia e non solo, non è l’unico diario abbandonato nel parco…… altri 7 hanno subito la stessa sorte……. Allora vuol dire che ……..? Da qui parte tutta una serie di situazioni, di incontri capaci di affiancare le coincidenze del presente con l’emergere di fantasmi passati. Fantasmi con cui Danio (finora fortunosamente fuggito a lontane e irrimediabili colpe) dovrà presto fare i conti, d’ora in poi sarà contemporaneamente attore e spettatore degli sconvolgimenti che stanno prendendo il sopravvento sulla sua vita, sui suoi amori complessi, sulla sua solitudine. Però malgrado l’orrore che li circonda, malgrado tutto il nero che sembra voler solo soffocare e uccidere, insomma malgrado tutto, resiste comunque l’ambizione di voler restare vivi a ogni costo, di sopravvivere alla prepotenza del destino, di oltrepassare i confini della morte con rassegnata felicità, ma soprattutto dall’amore senza condizioni per la vita.
“Lui non conosce la pietà. Digli qualcosa di penoso, e lui la usa per causare altro dolore”.
Anno 1954, Kirkston Abbey, college inglese di Norfolk. Il giovane Jonathan arriva al prestigioso college, frequentato da ragazzi di famiglie agiate ed esclusive; si sente spaesato, poiché appartiene ad u
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“Lui non conosce la pietà. Digli qualcosa di penoso, e lui la usa per causare altro dolore”.
Anno 1954, Kirkston Abbey, college inglese di Norfolk. Il giovane Jonathan arriva al prestigioso college, frequentato da ragazzi di famiglie agiate ed esclusive; si sente spaesato, poiché appartiene ad una classe sociale più umile rispetto ai suoi compagni. E’ un ragazzo di campagna, e suo padre si è sobbarcato la fatica di pagare una retta salata per dare al figlio una buona istruzione. Nel college l’atmosfera è piuttosto particolare, quasi claustrofobica; c’è un clima di terrore, poichè i più vecchi, o “nonni”, spesso hanno comportamenti crudeli verso gli ultimi arrivati; naturalmente, anche Jonathan deve sopportare queste prepotenze gratuite. Diventa amico di Nicholas, un ragazzo buono e sensibile, a lui sinceramente affezionato. Ma poi qualcosa cambia nel loro rapporto. Fra gli studenti, c’è un ragazzo molto particolare, Richard, di ottima famiglia, molto bello e solitario, dagli splendidi occhi freddi ed indifferenti; non parla con nessuno, spesso è sprezzante, anche nei confronti degli insegnanti, ed è sempre molto preparato su tutte le materie. Tutti vorrebbero assomigliargli…ha un carisma molto forte, ed una sicurezza che i suoi compagni invidiano. Stranamente, Richard e Jonathan diventano amici inseparabili, suscitando gelosie ed invidie da parte di molti ragazzi. Fin qui, sembrerebbe tutto normale, scontato; ma non è così…. Paura, terrore, violenza psicologica; tutto questo è costantemente presente nel libro, e costringe il lettore a non staccarsene; la tensione è molto intensa, e quasi palpabile…come un filo invisibile che fa tenere gli occhi incollati alle pagine, per giungere presto alla sconcertante conclusione……. Sconvolgente e dannatamente avvincente "L’allievo" è senza dubbio uno dei migliori thriller psicologici che ho letto…. Sarebbe un'ottimo film se venisse creato con cura seguendo la trama, adesso manca solo un regista che lo scovi....
Pensa sotterraneo
Qui sotto vivono quelli che non hanno niente da perdere, quelli che nessuno piangerà. Qui sotto vivono l’oblio e la violenza. Un corpo che uccide un altro corpo. Un corpo che respira, un corpo che non respira. Tu o lui, i tuoi soldi, la tua droga, la tua vita, la tua morte. In fondo a questo c ... (continue)
Qui sotto vivono quelli che non hanno niente da perdere, quelli che nessuno piangerà. Qui sotto vivono l’oblio e la violenza. Un corpo che uccide un altro corpo. Un corpo che respira, un corpo che non respira. Tu o lui, i tuoi soldi, la tua droga, la tua vita, la tua morte. In fondo a questo carnale iniziano i loro territori. Chi entra non esce, io non l’ho mai fatto, volete cominciare questa notte?
Jonathan un bancario italoamericano il primo dei protagonisti, è in pausa pranzo, va al mercato, compra una mela e improvvisamente si ritrova derubato e poi inseguito nei labirinti sotterranei di Torino… già una Torino sotterranea un mondo a me sconosciuto, mai pensato, ma evidentemente presente e vivo più che mai… e una giovane, Kate, che per mestiere conduce gruppi di turisti “alternativi” a visitare il sottosuolo torinese per provare il brivido dell’avventura. La Torino del sottosuolo con il suo carico di storia, ma anche con la realtà di oggi e il suo carico di paure, angosce, sogni e delusioni. Un ritmo frenetico, un viaggio inaspettato sotto la città che cambierà radicalmente la vita dei due protagonisti, Jonathan e Kate, in un crescendo di azione, incontri sgraditi e follie sotterranee. Situazioni dove le persone sembrano abbandonate non solo da Dio, ma anche dagli altri esseri umani (i topi no, non le abbandonano, anzi le seguono fin troppo da vicino). Una vicenda fatta di delinquenza e slanci di generosità, cinismo e sangue. Tanto sangue……. Ci sono moltissime persone truculente, ci sono molti “finti buoni”, ci sono i “buoni veri” che spesso sono vittime……… e ricordate …… si salva solo chi…….. “pensa sotterraneo”
I Cariolanti
Mangiare, mettere qualcosa nello stomaco, radici, insetti, mosche, vermi…………… ma anche ……………........
Tutto finisce dove inizia……………
I Cariolanti è ambientato in Toscana negli anni delle due guerre, è una storia di miseria nera e di fame assoluta, di povertà e di ignoranza, ... (continue)
Mangiare, mettere qualcosa nello stomaco, radici, insetti, mosche, vermi…………… ma anche ……………........
Tutto finisce dove inizia……………
I Cariolanti è ambientato in Toscana negli anni delle due guerre, è una storia di miseria nera e di fame assoluta, di povertà e di ignoranza, di sconfitta del bene e della speranza, è la vincita del male che sfocia in rabbia, violenza e trova sfogo in una bestialità malvagia istintiva e viscerale che ti fa uccidere per sopravvivere.
Crudo, selvatico, spietato, tenero a suo modo, comico a suo modo, il libro di Sacha è una storia, di rabbia e d'amore…..o amore negato…..a dirla tutta, di questo padre e di questa madre che sono due figure orribilmente importanti. I genitori ti possono dare tanto, ma anche togliere tanto. Conosco persone letteralmente schiacciate da padri e madri .Impreparati alla vita in generale, soprattutto, e che rovesciano tutta la loro incapacità sui figli, annientandoli. Il gioco per stabilire di chi sono le colpe non porta mai a niente. Ma il rancore che può scatenarsi è terrificante, e originano mostri di grandezza inaudita.
Il protagonista Bastiano "cresce" col lettore: da bambino, a ragazzo, a uomo adulto, ogni capitolo svela qualcosa di lui, è una carrellata veloce nella vita difficile di un abitante del bosco……….. si perché Bastiano, agli esseri umani, preferisce i cani randagi, i cinghiali, le bestie selvatiche della sua Toscana.
Trova in quanto lo circonda tutto ciò che gli serve, eccetto una cosa: l'amore, l'amore che conosce in modo maldestro e cupo, affrettato ed esasperato.
E allora partire, combattere, diventare tutt'uno con le bestie e col bestiale bisogno di amare, ciascuno alla propria maniera, ciascuno come può.
Non voglio svelare nulla di un libro che chiede di essere letto e incoraggia a proseguire, pagina dopo pagina.
Questo libro mi ha fatto venire in mente gli uomini primitivi, gli uomini delle caverne, che per sopravvivere dovevano cacciare, per salvarsi dal freddo dovevano ripararsi e per difendersi dai nemici dovevano uccidere….. ecco Bastiano era questo……………
A parer mio vi auguro di leggerlo il prima possibile: con la giusta dose di stomaco, senza dimenticarsi del cuore, perché……tutto è possibile…. quando si è consapevoli di essere nati di traverso……
Resti umani
A Montréal è in corso una guerra tra bande di teppisti in motocicletta che si uccidono tra loro per il controllo del traffico di droga.continue)
L'antropologa forense Tempe Brennan decide di collaborare con la polizia per arrestare questa spirale di sangue. Ma durante un sopralluogo viene ritrovato uno sch ... (
A Montréal è in corso una guerra tra bande di teppisti in motocicletta che si uccidono tra loro per il controllo del traffico di droga.
L'antropologa forense Tempe Brennan decide di collaborare con la polizia per arrestare questa spirale di sangue. Ma durante un sopralluogo viene ritrovato uno scheletro appartenente ad una giovane.
La storia è ambientata nel mondo dei Bikers, si parla molto dei club e delle varie gerarchie interne non tralasciando i veri leader di questo mondo, dagli Hells Angels ai Bandidos passando per i Vipers e altri club minori.
Kathy come al solito è molto attenta alla descrizione di luoghi e personaggi, e non mancano le nozioni sull'antropologia che caratterizzano tutti i suoi libri.
Resti umani è il terzo romanzo della Reichs, un’opera che ho trovato per le prime 100 pagine, piacevole e come al solito accattivante, ma poi a differenza dei primi 2 romanzi l’entusiasmo è andato scemando.
Non sono riuscita a trovare interessanti tutte le informazioni sulle bande dei bikers, ho trovato troppo lunghe le spiegazioni sulla nascita delle bande, sulla loro storia, sui loro segni di riconoscimento, certamente utili alla storia, ma poco interessanti.
Consigliato... a chi ama le Harley e i club.
Strane cose, domani
Puoi essere un assassino ed essere innocente?
Questo è il primo libro di Montanari che leggo e devo dire che proprio come la trama del libro incentrata sulla casualità, anche per me il tutto è nato casualmente…..continue)
Una sera, passando davanti ad una libreria, mi sono soffermata a curiosare e sull ... (
Puoi essere un assassino ed essere innocente?
Questo è il primo libro di Montanari che leggo e devo dire che proprio come la trama del libro incentrata sulla casualità, anche per me il tutto è nato casualmente…..
Una sera, passando davanti ad una libreria, mi sono soffermata a curiosare e sulla vetrina vedo esposto l’invito alla presentazione dell’ultimo romanzo noir dello scrittore Raul Montanari : Strane cose, domani…
Detto fatto, l’incontro con lo scrittore è stato entusiasmante, lui è una persona intelligentissima, molto carismatica; sarà stata la trama che mi ha immediatamente intrigato….. sarà stata colpa del suo sapere a 360°, sta di fatto che ancora casualmente il suo libro è finito nelle mie mani……
Strane cose, domani è un romanzo molto avvincente, sempre con un linguaggio pulito, semplice, lineare….. Montanari scrive molto bene.
Il libro sequestra da subito il lettore per condurlo nell’intimità dei suoi protagonisti, verso zone nascoste fatte di segreti rabbiosi e incubi privati.
Il tutto parte da un evento bizzarro, apparentemente innocuo, ovvero il ritrovamento di un diario abbandonato da parte dello psicologo sciupafemmine Danio, che dietro l’irreprensibilità della propria professione, nasconde un segreto destinato a condizionare tutta la sua vita.
Questo diario viene trovato su una panchina del Parco Sempione di Milano e non è un diario qualsiasi, e neanche un’agenda qualsiasi piena di annotazioni insignificanti, ma il nascondiglio scelto da una ragazzina per imprigionare (e liberare) l’assurdo dolore di morbosi drammi familiari. Scoperta fatale che spingerà il protagonista a rintracciare l’autrice di quelle pagine e a scoprire che l’oggetto in questione non era stato dimenticato, ma lasciato di proposito perché arrivasse nelle mani di qualcuno, una specie di messaggio nella bottiglia e non solo, non è l’unico diario abbandonato nel parco…… altri 7 hanno subito la stessa sorte……. Allora vuol dire che ……..?
Da qui parte tutta una serie di situazioni, di incontri capaci di affiancare le coincidenze del presente con l’emergere di fantasmi passati.
Fantasmi con cui Danio (finora fortunosamente fuggito a lontane e irrimediabili colpe) dovrà presto fare i conti, d’ora in poi sarà contemporaneamente attore e spettatore degli sconvolgimenti che stanno prendendo il sopravvento sulla sua vita, sui suoi amori complessi, sulla sua solitudine.
Però malgrado l’orrore che li circonda, malgrado tutto il nero che sembra voler solo soffocare e uccidere, insomma malgrado tutto, resiste comunque l’ambizione di voler restare vivi a ogni costo, di sopravvivere alla prepotenza del destino, di oltrepassare i confini della morte con rassegnata felicità, ma soprattutto dall’amore senza condizioni per la vita.
L'allievo
“Lui non conosce la pietà. Digli qualcosa di penoso, e lui la usa per causare altro dolore”.
Anno 1954, Kirkston Abbey, college inglese di Norfolk.continue)
Il giovane Jonathan arriva al prestigioso college, frequentato da ragazzi di famiglie agiate ed esclusive; si sente spaesato, poiché appartiene ad u ... (
“Lui non conosce la pietà. Digli qualcosa di penoso, e lui la usa per causare altro dolore”.
Anno 1954, Kirkston Abbey, college inglese di Norfolk.
Il giovane Jonathan arriva al prestigioso college, frequentato da ragazzi di famiglie agiate ed esclusive; si sente spaesato, poiché appartiene ad una classe sociale più umile rispetto ai suoi compagni. E’ un ragazzo di campagna, e suo padre si è sobbarcato la fatica di pagare una retta salata per dare al figlio una buona istruzione.
Nel college l’atmosfera è piuttosto particolare, quasi claustrofobica; c’è un clima di terrore, poichè i più vecchi, o “nonni”, spesso hanno comportamenti crudeli verso gli ultimi arrivati; naturalmente, anche Jonathan deve sopportare queste prepotenze gratuite. Diventa amico di Nicholas, un ragazzo buono e sensibile, a lui sinceramente affezionato. Ma poi qualcosa cambia nel loro rapporto.
Fra gli studenti, c’è un ragazzo molto particolare, Richard, di ottima famiglia, molto bello e solitario, dagli splendidi occhi freddi ed indifferenti; non parla con nessuno, spesso è sprezzante, anche nei confronti degli insegnanti, ed è sempre molto preparato su tutte le materie. Tutti vorrebbero assomigliargli…ha un carisma molto forte, ed una sicurezza che i suoi compagni invidiano.
Stranamente, Richard e Jonathan diventano amici inseparabili, suscitando gelosie ed invidie da parte di molti ragazzi.
Fin qui, sembrerebbe tutto normale, scontato; ma non è così….
Paura, terrore, violenza psicologica; tutto questo è costantemente presente nel libro, e costringe il lettore a non staccarsene; la tensione è molto intensa, e quasi palpabile…come un filo invisibile che fa tenere gli occhi incollati alle pagine, per giungere presto alla sconcertante conclusione…….
Sconvolgente e dannatamente avvincente "L’allievo" è senza dubbio uno dei migliori thriller psicologici che ho letto….
Sarebbe un'ottimo film se venisse creato con cura seguendo la trama, adesso manca solo un regista che lo scovi....