Qui sotto vivono quelli che non hanno niente da perdere, quelli che nessuno piangerà. Qui sotto vivono l’oblio e la violenza. Un corpo che uccide un altro corpo. Un corpo che respira, un corpo che non respira. Tu o lui, i tuoi soldi, la tua droga, la tua vita, la tua morte. In fondo a questo c
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Qui sotto vivono quelli che non hanno niente da perdere, quelli che nessuno piangerà. Qui sotto vivono l’oblio e la violenza. Un corpo che uccide un altro corpo. Un corpo che respira, un corpo che non respira. Tu o lui, i tuoi soldi, la tua droga, la tua vita, la tua morte. In fondo a questo carnale iniziano i loro territori. Chi entra non esce, io non l’ho mai fatto, volete cominciare questa notte?
Jonathan un bancario italoamericano il primo dei protagonisti, è in pausa pranzo, va al mercato, compra una mela e improvvisamente si ritrova derubato e poi inseguito nei labirinti sotterranei di Torino… già una Torino sotterranea un mondo a me sconosciuto, mai pensato, ma evidentemente presente e vivo più che mai… e una giovane, Kate, che per mestiere conduce gruppi di turisti “alternativi” a visitare il sottosuolo torinese per provare il brivido dell’avventura. La Torino del sottosuolo con il suo carico di storia, ma anche con la realtà di oggi e il suo carico di paure, angosce, sogni e delusioni. Un ritmo frenetico, un viaggio inaspettato sotto la città che cambierà radicalmente la vita dei due protagonisti, Jonathan e Kate, in un crescendo di azione, incontri sgraditi e follie sotterranee. Situazioni dove le persone sembrano abbandonate non solo da Dio, ma anche dagli altri esseri umani (i topi no, non le abbandonano, anzi le seguono fin troppo da vicino). Una vicenda fatta di delinquenza e slanci di generosità, cinismo e sangue. Tanto sangue……. Ci sono moltissime persone truculente, ci sono molti “finti buoni”, ci sono i “buoni veri” che spesso sono vittime……… e ricordate …… si salva solo chi…….. “pensa sotterraneo”
Isola di Nantucket, autunno 1972. Due bambini stanno giocando in riva a un lago quando un cigno si posa sull'acqua, lanciando un lungo grido. Affascinata, la piccola si sporge per carezzarlo, perde l'equilibrio e cade. Il suo compagno di giochi la vede muoversi sempre meno,e si tuffa in suo aiuto. R
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Isola di Nantucket, autunno 1972. Due bambini stanno giocando in riva a un lago quando un cigno si posa sull'acqua, lanciando un lungo grido. Affascinata, la piccola si sporge per carezzarlo, perde l'equilibrio e cade. Il suo compagno di giochi la vede muoversi sempre meno,e si tuffa in suo aiuto. Riesce a spingerla in salvo, poi le forze gli vengono meno, qualcosa lo tira verso il fondo, e tutto si fa nero. Nero e freddo. New York, ai giorni nostri. Nathan Del Amico è uno degli avvocati più famosi della città. Ha fatto una carriera davvero invidiabile, che però ha pagato a caro prezzo…….
"L'uomo che credeva di non avere più tempo" è una unione di emozione e mistero, un viaggio che riesce a varcare i confini tra la vita e la morte, un percorso all'interno di un uomo che ha sacrificato i veri valori. Musso, sin dalle primissime pagine a Nantucket, prende per mano il lettore e lo trascina verso un finale tanto inaspettato quanto commovente. Questo romanzo dell’autore francese Guillaume Musso non si può definire un romanzo d’amore, ma lo è non si può definire un thriller, ma tiene col fiato sospeso! Questo romanzo ci illustra la società di oggi; il mondo dove le persone cercano solo la carriera, i soldi, tralasciando o trascurando ciò che veramente è importante: il valore della famiglia. L’autore focalizza l’attenzione su un concetto fondamentale: se ci dicessero il momento esatto della nostra morte saremmo capaci di vivere tutto il tempo restante cercando di mantenere i nostri valori e amando sempre di più? Infatti l’obiettivo del libro secondo me è di spingere i lettori a fare una profonda riflessione e ad arrivare alla sola conclusione possibile: vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, come se ci fosse stato detto che dobbiamo morire domani, per imparare davvero il valore della vita e dell’amore ed essere sereni e pronti ad andarsene in pace. “Conviene non sbagliare priorità nella vita”.
Reggetevi forte perchè le sorprese e i colpi di scena saranno molti e vi terranno veramente incollati alle pagine di questo libro, è proprio appassionante, un thriller dai forti risvolti horror, ma con una trama intrigante e coinvolgente...... colpi di scena, sorprese e tanti altri personaggi render
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Reggetevi forte perchè le sorprese e i colpi di scena saranno molti e vi terranno veramente incollati alle pagine di questo libro, è proprio appassionante, un thriller dai forti risvolti horror, ma con una trama intrigante e coinvolgente...... colpi di scena, sorprese e tanti altri personaggi renderanno la storia molto interessante. Nel museo di storia Naturale di New York, sta per essere inaugurata la mostra “Superstizione”, una delle più importanti mai realizzate. Si tratta di una mostra sulle più profonde credenze, sulle nostre più profonde paure. A pochi giorni dall’inaugurazione, però, vengono ritrovati i corpi straziati di due bambini. Le prime indagini sono orientate verso un felino di grossa taglia, ma quale felino decapita le sue vittime e del cervello ne mangia l’ipotalamo? Gli eventi porteranno a considerare l’idea che nei sotterranei del museo si aggiri una creatura mostruosa qualcosa di non umano, qualcosa che però non è neanche completamente animale, qualcosa che ha fame di un particolare ormone prodotto da una rarissima pianta e dal cervello umano: Mbwun, il figlio del diavolo "colui che cammina a quattro zampe", proveniente da una spedizione effettuata in Amazzonia capitanata dall’esploratore Whittelsey, finita molto male. Ad indagare sul caso sono il tenente D'Agosta, dall’agente FBI Pendergast coadiuvati dalla ricercatrice Margo Green, dal suo capo l’antropologo Frock, che nonostante sia immobilizzato su una sedia a rotelle, riesce a dare un prezioso contributo per la svolta delle indagini e dal giornalista Smithback. Non vorrei correre il rischio di raccontarvi troppo della trama anche perché è costellata di colpi di scena. Da non trascurare pure il finale, piuttosto inaspettato, che pur conclusivo getta le basi per il successivo Reliquary. Relic è il primo romanzo della coppia Preston & Child, 380 pagine da leggere tutte d’un fiato, ammantata di un fascino oscuro e a mio parere, è un romanzo che deve essere letto.
Questo romanzo si ispira a una storia vera di un caso mai risolto degli anni ’20 e narra l’omicidio di un noto agente di cambio di Wall Street, appunto il Signor Benson , ucciso con un colpo di pistola in fronte ……. con relativo finale a sorpresa….. e non voglio dirvi altro. La storia di que
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Questo romanzo si ispira a una storia vera di un caso mai risolto degli anni ’20 e narra l’omicidio di un noto agente di cambio di Wall Street, appunto il Signor Benson , ucciso con un colpo di pistola in fronte ……. con relativo finale a sorpresa….. e non voglio dirvi altro. La storia di questo libro mi ha preso da subito e mi è piaciuto molto, in particolare il modo di condurre le indagini di questo personaggio a me fino ad ieri sconosciuto: Philo Vance; investigatore dilettante, molto intelligente, ed è questa sua dote che lo trascina ad aiutare il suo amico di lunga data, il Procuratore distrettuale di New York, John F. Markham. Vance fa il suo debutto nel 1926, con appunto l’omonimo romanzo "La strana morte del signor Benson” e diviene protagonista di tutti e 12 i romanzi scritti da Van Dine, pubblicati da Mondadori ed è stato anche il numero 1 della collana Giallo Mondadori in Italia. Il narratore di queste imprese, nonché amico e procuratore legale dello stesso Vance, è proprio Van Dine sotto le cui spoglie si cela l’autore, inoltre lo scrittore è famoso per aver stilato le “Venti regole” che uno scrittore di romanzi polizieschi deve seguire. Posso dire che la particolarità di questo libro, che mi ha molto intrigato, è la negazione di Vance dell’evidenza dei fatti, lui si attiene ad un metodo d’ interpretazione psicologica; le tracce possono essere create e falsificate in cento modi, un alibi può essere costruito ad hoc…. ma ciò che non può essere falsato è il carattere e la mentalità e quindi il comportamento individuale. Avvincente…… affascinante.... Un grazie al mio amatissimo Killer Mantovano per avermi consigliato questa “chicca”
Pensa sotterraneo
Qui sotto vivono quelli che non hanno niente da perdere, quelli che nessuno piangerà. Qui sotto vivono l’oblio e la violenza. Un corpo che uccide un altro corpo. Un corpo che respira, un corpo che non respira. Tu o lui, i tuoi soldi, la tua droga, la tua vita, la tua morte. In fondo a questo c ... (continue)
Qui sotto vivono quelli che non hanno niente da perdere, quelli che nessuno piangerà. Qui sotto vivono l’oblio e la violenza. Un corpo che uccide un altro corpo. Un corpo che respira, un corpo che non respira. Tu o lui, i tuoi soldi, la tua droga, la tua vita, la tua morte. In fondo a questo carnale iniziano i loro territori. Chi entra non esce, io non l’ho mai fatto, volete cominciare questa notte?
Jonathan un bancario italoamericano il primo dei protagonisti, è in pausa pranzo, va al mercato, compra una mela e improvvisamente si ritrova derubato e poi inseguito nei labirinti sotterranei di Torino… già una Torino sotterranea un mondo a me sconosciuto, mai pensato, ma evidentemente presente e vivo più che mai… e una giovane, Kate, che per mestiere conduce gruppi di turisti “alternativi” a visitare il sottosuolo torinese per provare il brivido dell’avventura. La Torino del sottosuolo con il suo carico di storia, ma anche con la realtà di oggi e il suo carico di paure, angosce, sogni e delusioni. Un ritmo frenetico, un viaggio inaspettato sotto la città che cambierà radicalmente la vita dei due protagonisti, Jonathan e Kate, in un crescendo di azione, incontri sgraditi e follie sotterranee. Situazioni dove le persone sembrano abbandonate non solo da Dio, ma anche dagli altri esseri umani (i topi no, non le abbandonano, anzi le seguono fin troppo da vicino). Una vicenda fatta di delinquenza e slanci di generosità, cinismo e sangue. Tanto sangue……. Ci sono moltissime persone truculente, ci sono molti “finti buoni”, ci sono i “buoni veri” che spesso sono vittime……… e ricordate …… si salva solo chi…….. “pensa sotterraneo”
!!SCHEDA DOPPIA ED INCOMPLETA!!Riti di morte
No comment!
L'uomo che credeva di non avere più tempo
Isola di Nantucket, autunno 1972. Due bambini stanno giocando in riva a un lago quando un cigno si posa sull'acqua, lanciando un lungo grido. Affascinata, la piccola si sporge per carezzarlo, perde l'equilibrio e cade. Il suo compagno di giochi la vede muoversi sempre meno,e si tuffa in suo aiuto. R ... (continue)
Isola di Nantucket, autunno 1972. Due bambini stanno giocando in riva a un lago quando un cigno si posa sull'acqua, lanciando un lungo grido. Affascinata, la piccola si sporge per carezzarlo, perde l'equilibrio e cade. Il suo compagno di giochi la vede muoversi sempre meno,e si tuffa in suo aiuto. Riesce a spingerla in salvo, poi le forze gli vengono meno, qualcosa lo tira verso il fondo, e tutto si fa nero. Nero e freddo. New York, ai giorni nostri. Nathan Del Amico è uno degli avvocati più famosi della città. Ha fatto una carriera davvero invidiabile, che però ha pagato a caro prezzo…….
"L'uomo che credeva di non avere più tempo" è una unione di emozione e mistero, un viaggio che riesce a varcare i confini tra la vita e la morte, un percorso all'interno di un uomo che ha sacrificato i veri valori. Musso, sin dalle primissime pagine a Nantucket, prende per mano il lettore e lo trascina verso un finale tanto inaspettato quanto commovente.
Questo romanzo dell’autore francese Guillaume Musso non si può definire un romanzo d’amore, ma lo è non si può definire un thriller, ma tiene col fiato sospeso!
Questo romanzo ci illustra la società di oggi; il mondo dove le persone cercano solo la carriera, i soldi, tralasciando o trascurando ciò che veramente è importante: il valore della famiglia. L’autore focalizza l’attenzione su un concetto fondamentale: se ci dicessero il momento esatto della nostra morte saremmo capaci di vivere tutto il tempo restante cercando di mantenere i nostri valori e amando sempre di più? Infatti l’obiettivo del libro secondo me è di spingere i lettori a fare una profonda riflessione e ad arrivare alla sola conclusione possibile: vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo, come se ci fosse stato detto che dobbiamo morire domani, per imparare davvero il valore della vita e dell’amore ed essere sereni e pronti ad andarsene in pace. “Conviene non sbagliare priorità nella vita”.
Relic
Reggetevi forte perchè le sorprese e i colpi di scena saranno molti e vi terranno veramente incollati alle pagine di questo libro, è proprio appassionante, un thriller dai forti risvolti horror, ma con una trama intrigante e coinvolgente...... colpi di scena, sorprese e tanti altri personaggi render ... (continue)
Reggetevi forte perchè le sorprese e i colpi di scena saranno molti e vi terranno veramente incollati alle pagine di questo libro, è proprio appassionante, un thriller dai forti risvolti horror, ma con una trama intrigante e coinvolgente...... colpi di scena, sorprese e tanti altri personaggi renderanno la storia molto interessante.
Nel museo di storia Naturale di New York, sta per essere inaugurata la mostra “Superstizione”, una delle più importanti mai realizzate. Si tratta di una mostra sulle più profonde credenze, sulle nostre più profonde paure. A pochi giorni dall’inaugurazione, però, vengono ritrovati i corpi straziati di due bambini. Le prime indagini sono orientate verso un felino di grossa taglia, ma quale felino decapita le sue vittime e del cervello ne mangia l’ipotalamo?
Gli eventi porteranno a considerare l’idea che nei sotterranei del museo si aggiri una creatura mostruosa qualcosa di non umano, qualcosa che però non è neanche
completamente animale, qualcosa che ha fame di un particolare ormone prodotto
da una rarissima pianta e dal cervello umano: Mbwun, il figlio del diavolo "colui che cammina a quattro zampe", proveniente da una spedizione effettuata in Amazzonia capitanata dall’esploratore Whittelsey, finita molto male.
Ad indagare sul caso sono il tenente D'Agosta, dall’agente FBI Pendergast coadiuvati dalla ricercatrice Margo Green, dal suo capo l’antropologo Frock, che nonostante sia immobilizzato su una sedia a rotelle, riesce a dare un prezioso contributo per la svolta delle indagini e dal giornalista Smithback.
Non vorrei correre il rischio di raccontarvi troppo della trama anche perché è costellata di colpi di scena.
Da non trascurare pure il finale, piuttosto inaspettato, che pur conclusivo getta le basi per il successivo Reliquary.
Relic è il primo romanzo della coppia Preston & Child, 380 pagine da leggere tutte d’un fiato,
ammantata di un fascino oscuro e a mio parere, è un romanzo che deve essere letto.
La strana morte del signor Benson
Questo romanzo si ispira a una storia vera di un caso mai risolto degli anni ’20 e narra l’omicidio di un noto agente di cambio di Wall Street, appunto il Signor Benson , ucciso con un colpo di pistola in fronte ……. con relativo finale a sorpresa….. e non voglio dirvi altro.continue)
La storia di que ... (
Questo romanzo si ispira a una storia vera di un caso mai risolto degli anni ’20 e narra l’omicidio di un noto agente di cambio di Wall Street, appunto il Signor Benson , ucciso con un colpo di pistola in fronte ……. con relativo finale a sorpresa….. e non voglio dirvi altro.
La storia di questo libro mi ha preso da subito e mi è piaciuto molto, in particolare il modo di condurre le indagini di questo personaggio a me fino ad ieri sconosciuto: Philo Vance; investigatore dilettante, molto intelligente, ed è questa sua dote che lo trascina ad aiutare il suo amico di lunga data, il Procuratore distrettuale di New York, John F. Markham.
Vance fa il suo debutto nel 1926, con appunto l’omonimo romanzo "La strana morte del signor Benson” e diviene protagonista di tutti e 12 i romanzi scritti da Van Dine, pubblicati da Mondadori ed è stato anche il numero 1 della collana Giallo Mondadori in Italia.
Il narratore di queste imprese, nonché amico e procuratore legale dello stesso Vance, è proprio Van Dine sotto le cui spoglie si cela l’autore, inoltre lo scrittore è famoso per aver stilato le “Venti regole” che uno scrittore di romanzi polizieschi deve seguire.
Posso dire che la particolarità di questo libro, che mi ha molto intrigato, è la negazione di Vance dell’evidenza dei fatti, lui si attiene ad un metodo d’ interpretazione psicologica; le tracce possono essere create e falsificate in cento modi, un alibi può essere costruito ad hoc…. ma ciò che non può essere falsato è il carattere e la mentalità e quindi il comportamento individuale.
Avvincente…… affascinante....
Un grazie al mio amatissimo Killer Mantovano per avermi consigliato questa “chicca”