L'unico pregio del libro è la brevità. Lento, senza mordente e per di più con un intreccio pretestuoso e la "trovata" finale, immancabile, che irrita per la sua banalità da romanzo d'appendice.
Forse se avesse avuto la metà delle pagine sarebbe stato passabile, ma con le oltre 450 pagine, le incongruenze della storia e con la fine dei capitoli come se fosse un romanzo a puntate è veramente insopportabile.
Un giallo difficile da seguire non per la complessità della trama che è talmente banale da rasentare il ridicolo, ma per la complessità dei nomi dei personaggi e della narrazione irrazionale. Troppo breve per essere abbandonato!
Alla fine di un giorno noioso
Il peggior libro di Carlotto. Un noir freddo e senza anima che sembra quasi una parodia.
In fondo agli occhi del gatto
L'unico pregio del libro è la brevità. Lento, senza mordente e per di più con un intreccio pretestuoso e la "trovata" finale, immancabile, che irrita per la sua banalità da romanzo d'appendice.
Cicatrici
Non credo che leggerò altri libri di questo autore. Credevo di leggere un thriller ed invece mi sono ritrovato in un groviglio fantasy assurdo.
Il predicatore
Forse se avesse avuto la metà delle pagine sarebbe stato passabile, ma con le oltre 450 pagine, le incongruenze della storia e con la fine dei capitoli come se fosse un romanzo a puntate è veramente insopportabile.
La morte ha i capelli lunghi
Un giallo difficile da seguire non per la complessità della trama che è talmente banale da rasentare il ridicolo, ma per la complessità dei nomi dei personaggi e della narrazione irrazionale. Troppo breve per essere abbandonato!