Libro estremamente adrenalinico nella prima parte e nelle ultime cento pagine, con personaggi interessanti e qualche colpo di scena che non ti aspetti. Molto bello l'avversario sul campo del protagonista Victor, così come lo sono i combattimenti e le descrizioni delle armi. La trama è però un po' sc
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Libro estremamente adrenalinico nella prima parte e nelle ultime cento pagine, con personaggi interessanti e qualche colpo di scena che non ti aspetti. Molto bello l'avversario sul campo del protagonista Victor, così come lo sono i combattimenti e le descrizioni delle armi. La trama è però un po' scontata e il libro sembra scritto più che altro come "capitolo di presentazione" di Victor, protagonista dei prossimi due libri della trilogia scritta da Tom Wood (come si può leggere nella terza di copertina). Queste sono le considerazioni che mi impediscono di dare un giudizio "bello" pieno e convinto. Tre stelle e mezzo.
Ma la seconda parte è ambientata negli anni Duemila?
"Sullo schermo del televisore passavano immagini terribili. A Sabra e Chatila i cristiani libanesi, sotto l'occhio benevolo degli israeliani, avevano sterminato vecchi, donne e bambini palestinesi. E io ero qui, nel paese dei cattolici bigotti che guardavano le puttanelle in tv".
Per essere un thriller, manca di mordente. Rispetto ai primi due libri con Langdon, un grosso passo indietro. "Angeli e demoni" e "Il codice da Vinci", pur con tutti i discorsi e le polemiche che si sono portavano dietro, mettevano voglia di andare avanti e leggere più pagine possibile. Cosa che non
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Per essere un thriller, manca di mordente. Rispetto ai primi due libri con Langdon, un grosso passo indietro. "Angeli e demoni" e "Il codice da Vinci", pur con tutti i discorsi e le polemiche che si sono portavano dietro, mettevano voglia di andare avanti e leggere più pagine possibile. Cosa che non mi ha ispirato questo libro. Ci sono poi numerose imprecisioni in relazione a determinati discorsi sulla Chiesa cattolica (vai a capire se è un problema di traduzione.)
False verità
riescono col buco. Ottima idea, poi il vuoto pneumatico. Pessimo! Per fortuna l'ho preso usato.
Killer
***This comment contains spoilers! ***
Libro estremamente adrenalinico nella prima parte e nelle ultime cento pagine, con personaggi interessanti e qualche colpo di scena che non ti aspetti. Molto bello l'avversario sul campo del protagonista Victor, così come lo sono i combattimenti e le descrizioni delle armi. La trama è però un po' sc ... (continue)
Libro estremamente adrenalinico nella prima parte e nelle ultime cento pagine, con personaggi interessanti e qualche colpo di scena che non ti aspetti. Molto bello l'avversario sul campo del protagonista Victor, così come lo sono i combattimenti e le descrizioni delle armi. La trama è però un po' scontata e il libro sembra scritto più che altro come "capitolo di presentazione" di Victor, protagonista dei prossimi due libri della trilogia scritta da Tom Wood (come si può leggere nella terza di copertina). Queste sono le considerazioni che mi impediscono di dare un giudizio "bello" pieno e convinto.
Tre stelle e mezzo.
Alle radici del male
"Sullo schermo del televisore passavano immagini terribili. A Sabra e Chatila i cristiani libanesi, sotto l'occhio benevolo degli israeliani, avevano sterminato vecchi, donne e bambini palestinesi.
E io ero qui, nel paese dei cattolici bigotti che guardavano le puttanelle in tv".
Il simbolo perduto
Per essere un thriller, manca di mordente. Rispetto ai primi due libri con Langdon, un grosso passo indietro. "Angeli e demoni" e "Il codice da Vinci", pur con tutti i discorsi e le polemiche che si sono portavano dietro, mettevano voglia di andare avanti e leggere più pagine possibile. Cosa che non ... (continue)
Per essere un thriller, manca di mordente. Rispetto ai primi due libri con Langdon, un grosso passo indietro. "Angeli e demoni" e "Il codice da Vinci", pur con tutti i discorsi e le polemiche che si sono portavano dietro, mettevano voglia di andare avanti e leggere più pagine possibile. Cosa che non mi ha ispirato questo libro.
Ci sono poi numerose imprecisioni in relazione a determinati discorsi sulla Chiesa cattolica (vai a capire se è un problema di traduzione.)
Il manoscritto
L'antefatto delle vicende che si svolgono nella seconda parte de L'agenda Icaro.