Non voglio entrare troppo nel merito delle tesi di Sapelli, alcune delle quali condivido ma molte di più rifiuto. Ne parlano ampiamente le altre recensioni. Qui vorrei solo sottolineare che il libro è un "instant book" nell'accezione peggiore del termine. Gli è stato dato un titolo ad effetto per ri
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Non voglio entrare troppo nel merito delle tesi di Sapelli, alcune delle quali condivido ma molte di più rifiuto. Ne parlano ampiamente le altre recensioni. Qui vorrei solo sottolineare che il libro è un "instant book" nell'accezione peggiore del termine. Gli è stato dato un titolo ad effetto per ricondurlo ad un tema che, alla fine, tratta solo marginalmente. Le riflessioni di Sapelli non sono sulla crisi economica mondiale, bensì sulla sua visione dell'economia in generale. Tant'è vero che alcuni capitolo sono solo la riedizione di testi pubblicati prima della crisi, e che con essa non hanno nulla a che fare. Ad esempio, il primo capitolo è l'ultimo del suo "Storia economica dell'Italia contemporanea". Pari pari, cambiando sì e no un paio di frasi per attualizzarlo. Non lo trovo un comportamento molto serio da parte dell'autore e dell'editore. Soprattutto perché è il risultato è un collage slegato di testi. Leggendo questo libro si ottiene subito una sensazione di disorganicità, di estemporaneità. Insomma: è una poco commendevole trovata per fare soldi con un "instant book". Si merita la seconda stella solo perché Sapelli, pur con tutti i suoi difetti, rimane un pensatore originale, capace d'affermare idee forti e contro-corrente - al di là che siano condivisibili o meno. Non ne consiglio però la lettura.
Una lettura molto agile e veloce da compiere, che però riesce ad analizzare in maniera accurata tutti i principali teatri geopolitici, rileggendo la situazione attuale alla luce d'uno scontro Terra-Mare in linea con la geopolitica classica. Fortemente raccomandato a chi s'interessa di geopolitica e
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Una lettura molto agile e veloce da compiere, che però riesce ad analizzare in maniera accurata tutti i principali teatri geopolitici, rileggendo la situazione attuale alla luce d'uno scontro Terra-Mare in linea con la geopolitica classica. Fortemente raccomandato a chi s'interessa di geopolitica e politica internazionale.
Sono d'accordo con Andrew: la tesi di fondo, quella dei "tre imperi" (con l'Europa dentro e la Russia fuori) non è sufficientemente dimostrata. La carrellata sui paesi del "secondo mondo" è spesso superficiale, e risente anche un po' della propaganda statunitense (vedi Chavez "finanziatore del terro
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Sono d'accordo con Andrew: la tesi di fondo, quella dei "tre imperi" (con l'Europa dentro e la Russia fuori) non è sufficientemente dimostrata. La carrellata sui paesi del "secondo mondo" è spesso superficiale, e risente anche un po' della propaganda statunitense (vedi Chavez "finanziatore del terrorismo islamico"). L'ho comprato con grandi aspettative, ma è stata una vera delusione. Sul quadro geopolitico e le relazioni internazionali si trova in giro di meglio.
Libro secondo me male impostato. Hosch cerca di fare una sintesi completa in pochissime pagine. Il problema è che chi non ha conoscenze pregresse della storia dell'area troverà difficile seguire il discorso e comprendere tutto, mentre per chi quelle conoscenze già le ha la lettura risulterà superflu
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Libro secondo me male impostato. Hosch cerca di fare una sintesi completa in pochissime pagine. Il problema è che chi non ha conoscenze pregresse della storia dell'area troverà difficile seguire il discorso e comprendere tutto, mentre per chi quelle conoscenze già le ha la lettura risulterà superflua.
Interessante approfondimento, seguito de La questione ucraina tra '800 e '900. L'autrice è un po' (troppo) russofoba, e ciò traspare tra le righe dell'opera.
Un argomento forse poco conosciuto ma importantissimo per la storia militare del '900. Taluni passaggi sono un po' pesanti, ma solo perché l'autore cerca (riuscendoci) di scrivere un'analisi completa. Assolutamente consigliato ai cultori della tematica.
Deludente
Non voglio entrare troppo nel merito delle tesi di Sapelli, alcune delle quali condivido ma molte di più rifiuto. Ne parlano ampiamente le altre recensioni.continue)
Qui vorrei solo sottolineare che il libro è un "instant book" nell'accezione peggiore del termine. Gli è stato dato un titolo ad effetto per ri ... (
Non voglio entrare troppo nel merito delle tesi di Sapelli, alcune delle quali condivido ma molte di più rifiuto. Ne parlano ampiamente le altre recensioni.
Qui vorrei solo sottolineare che il libro è un "instant book" nell'accezione peggiore del termine. Gli è stato dato un titolo ad effetto per ricondurlo ad un tema che, alla fine, tratta solo marginalmente. Le riflessioni di Sapelli non sono sulla crisi economica mondiale, bensì sulla sua visione dell'economia in generale.
Tant'è vero che alcuni capitolo sono solo la riedizione di testi pubblicati prima della crisi, e che con essa non hanno nulla a che fare. Ad esempio, il primo capitolo è l'ultimo del suo "Storia economica dell'Italia contemporanea". Pari pari, cambiando sì e no un paio di frasi per attualizzarlo. Non lo trovo un comportamento molto serio da parte dell'autore e dell'editore.
Soprattutto perché è il risultato è un collage slegato di testi. Leggendo questo libro si ottiene subito una sensazione di disorganicità, di estemporaneità.
Insomma: è una poco commendevole trovata per fare soldi con un "instant book". Si merita la seconda stella solo perché Sapelli, pur con tutti i suoi difetti, rimane un pensatore originale, capace d'affermare idee forti e contro-corrente - al di là che siano condivisibili o meno.
Non ne consiglio però la lettura.