A parte il lato emozionale per aver ricevuto questo libro, autografato e dedicato, direttamente dalle mani di Evaristo, mio idolo adolescenziale, il libro è scritto davvero bene. Semplice, se vogliamo, scorrevolissimo. Un escursus della vita, professionale e non, di un campione che, appese le scarpe
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A parte il lato emozionale per aver ricevuto questo libro, autografato e dedicato, direttamente dalle mani di Evaristo, mio idolo adolescenziale, il libro è scritto davvero bene. Semplice, se vogliamo, scorrevolissimo. Un escursus della vita, professionale e non, di un campione che, appese le scarpette al chiodo, ha dovuto fare i conti con la vita di tutti i giorni, in un epoca in cui i campioni non guadagnavano tanto da sistemarsi per tutta la vita. Un diario veloce che trasmette le emozioni, le ansie e le aspettative di un ragazzo e della famiglia dietro di lui. Oggi Beccalossi fa il commentatore televisivo.
Mi chiamo Evaristo
A parte il lato emozionale per aver ricevuto questo libro, autografato e dedicato, direttamente dalle mani di Evaristo, mio idolo adolescenziale, il libro è scritto davvero bene. Semplice, se vogliamo, scorrevolissimo. Un escursus della vita, professionale e non, di un campione che, appese le scarpe ... (continue)
A parte il lato emozionale per aver ricevuto questo libro, autografato e dedicato, direttamente dalle mani di Evaristo, mio idolo adolescenziale, il libro è scritto davvero bene. Semplice, se vogliamo, scorrevolissimo. Un escursus della vita, professionale e non, di un campione che, appese le scarpette al chiodo, ha dovuto fare i conti con la vita di tutti i giorni, in un epoca in cui i campioni non guadagnavano tanto da sistemarsi per tutta la vita. Un diario veloce che trasmette le emozioni, le ansie e le aspettative di un ragazzo e della famiglia dietro di lui. Oggi Beccalossi fa il commentatore televisivo.