Il libro forse più doloroso di Saramago, segnato dall'assenza totale di sentimentalismo e di ingiustificate speranze che porta ad un pessimismo totale nei confronti dei singoli individui, compensato solo in parte da segnali di speranza collettiva che vengono vissuti come se fossero rappresentazioni
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Il libro forse più doloroso di Saramago, segnato dall'assenza totale di sentimentalismo e di ingiustificate speranze che porta ad un pessimismo totale nei confronti dei singoli individui, compensato solo in parte da segnali di speranza collettiva che vengono vissuti come se fossero rappresentazioni di una volontà condivisa ed impalpabile che indica un percorso di uscita senza mai rivelarsi. Come sempre si piange e si sorride a leggere Saramago, va a fondo nell'animo umano e nei fondamentali della vita, non si nega nessun giudizio e non ha nessun tabù, forse il sesso è l'unico significativo elemento vitale che viene sottaciuto e mai approfondito, ma nell'atmosfera pesantissima di questo stupendo libro questo elemento sarebbe forse apparso totalmente estraneo. Ci vuole dire molto Saramago della lucidità, che l'ha portato a forgiare questo pessimismo, degli elementi innegabili di realtà che determinano i risultati di un'azione totalmete coerente e mai forzata, del mondo in cui viviamo e di cui neghiamo l'esistenza, di ciò a cui rinunciamo aspirando a altezze che non sono nostre e che ci allontanano dalla natura umana. Viene tristezza a leggere la realtà, ma è la realtà che ci da la forza di essere quello che siamo destinati ad essere
Un romanzo nel quale si mischiano realtà ed ipotetiche alternative storiche, in un'America lacerata fra la propria sicurezza interna e l'adesione ai principi della Democrazia ed al rispetto dei Diritti fondamentali dell'Uomo, così brutalmente calpestati in Europa ed sul Pacifico. Non c'è moralismo i
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Un romanzo nel quale si mischiano realtà ed ipotetiche alternative storiche, in un'America lacerata fra la propria sicurezza interna e l'adesione ai principi della Democrazia ed al rispetto dei Diritti fondamentali dell'Uomo, così brutalmente calpestati in Europa ed sul Pacifico. Non c'è moralismo in questo Paese che decide di entrare in guerra, c'è la consapevole previsione di un futuro che non è quello che i Padri Fondatori avevano immaginato, un futuro di contiguità con il peggior incubo che la Storia avesse partorito, inermi di fronte alla scomparsa dei principi Illuministici che la Cultura Occidentale aveva prodotto e nei quali fino ad allora ci si potesse riconoscere. Un'America dilaniata dai conflitti interni fra interventisti e neutralisti, nella quale Lindbergh svolge il suo ruolo di testa di ponte della Germania nazista nel paese delle libertà individuali e dove queste libertà si erodono lentamente per i più deboli, nel terreno fertile della grande depressione che lascia sul campo milioni di Americani poveri straccioni che non aspettano altra occasione per recuperare ruolo e dignità se non quella offerto loro da questo eroe ariano e cristiano, che offre loro il riscatto a scapito di chi ha già lavato col proprio sangue le stagioni più misere e buie della Storia. Persone che sono vive più di quelle che si pretende di conoscere, la forza di Philip Roth è tutta qui, nell'indagine dell'animo umano e nella documentazione rigorosa e approfondita che rende vero anche un falso storico
Documento storico, ricco di umanità ma scritto come un resoconto tecnico di un furiere. Interessante per la memoria di un uomo che ha vissuto i momenti narrati
Una prosa che sfiora la poesia, un po' stucchevole alle volte, ed una serie di ripetizioni evocative che mi hanno francamente annoiato. Niente pare vero, a partire dalla forma dell'uovo, che solo la natura sa fare, ma che l'uomo non sa riprodurre (confrontare http://www.mathematische-basteleien.de/e
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Una prosa che sfiora la poesia, un po' stucchevole alle volte, ed una serie di ripetizioni evocative che mi hanno francamente annoiato. Niente pare vero, a partire dalla forma dell'uovo, che solo la natura sa fare, ma che l'uomo non sa riprodurre (confrontare http://www.mathematische-basteleien.de/eggcurves.htm)
Primo di Ammaniti, credo ne leggero' ancora, è un autore che scruta nell'animo umano e ne etrae anche gli aspetti meno edificanti. Non annoia ed anzi da il ritmo al racconto che trascina il lettore nella sua lettura
Saggio sulla lucidità
Il libro forse più doloroso di Saramago, segnato dall'assenza totale di sentimentalismo e di ingiustificate speranze che porta ad un pessimismo totale nei confronti dei singoli individui, compensato solo in parte da segnali di speranza collettiva che vengono vissuti come se fossero rappresentazioni ... (continue)
Il libro forse più doloroso di Saramago, segnato dall'assenza totale di sentimentalismo e di ingiustificate speranze che porta ad un pessimismo totale nei confronti dei singoli individui, compensato solo in parte da segnali di speranza collettiva che vengono vissuti come se fossero rappresentazioni di una volontà condivisa ed impalpabile che indica un percorso di uscita senza mai rivelarsi.
Come sempre si piange e si sorride a leggere Saramago, va a fondo nell'animo umano e nei fondamentali della vita, non si nega nessun giudizio e non ha nessun tabù, forse il sesso è l'unico significativo elemento vitale che viene sottaciuto e mai approfondito, ma nell'atmosfera pesantissima di questo stupendo libro questo elemento sarebbe forse apparso totalmente estraneo.
Ci vuole dire molto Saramago della lucidità, che l'ha portato a forgiare questo pessimismo, degli elementi innegabili di realtà che determinano i risultati di un'azione totalmete coerente e mai forzata, del mondo in cui viviamo e di cui neghiamo l'esistenza, di ciò a cui rinunciamo aspirando a altezze che non sono nostre e che ci allontanano dalla natura umana. Viene tristezza a leggere la realtà, ma è la realtà che ci da la forza di essere quello che siamo destinati ad essere
Il complotto contro l'America
Un romanzo nel quale si mischiano realtà ed ipotetiche alternative storiche, in un'America lacerata fra la propria sicurezza interna e l'adesione ai principi della Democrazia ed al rispetto dei Diritti fondamentali dell'Uomo, così brutalmente calpestati in Europa ed sul Pacifico. Non c'è moralismo i ... (continue)
Un romanzo nel quale si mischiano realtà ed ipotetiche alternative storiche, in un'America lacerata fra la propria sicurezza interna e l'adesione ai principi della Democrazia ed al rispetto dei Diritti fondamentali dell'Uomo, così brutalmente calpestati in Europa ed sul Pacifico. Non c'è moralismo in questo Paese che decide di entrare in guerra, c'è la consapevole previsione di un futuro che non è quello che i Padri Fondatori avevano immaginato, un futuro di contiguità con il peggior incubo che la Storia avesse partorito, inermi di fronte alla scomparsa dei principi Illuministici che la Cultura Occidentale aveva prodotto e nei quali fino ad allora ci si potesse riconoscere. Un'America dilaniata dai conflitti interni fra interventisti e neutralisti, nella quale Lindbergh svolge il suo ruolo di testa di ponte della Germania nazista nel paese delle libertà individuali e dove queste libertà si erodono lentamente per i più deboli, nel terreno fertile della grande depressione che lascia sul campo milioni di Americani poveri straccioni che non aspettano altra occasione per recuperare ruolo e dignità se non quella offerto loro da questo eroe ariano e cristiano, che offre loro il riscatto a scapito di chi ha già lavato col proprio sangue le stagioni più misere e buie della Storia.
Persone che sono vive più di quelle che si pretende di conoscere, la forza di Philip Roth è tutta qui, nell'indagine dell'animo umano e nella documentazione rigorosa e approfondita che rende vero anche un falso storico
Quando cessarono gli spari
Documento storico, ricco di umanità ma scritto come un resoconto tecnico di un furiere. Interessante per la memoria di un uomo che ha vissuto i momenti narrati
Il peso della farfalla
Una prosa che sfiora la poesia, un po' stucchevole alle volte, ed una serie di ripetizioni evocative che mi hanno francamente annoiato. Niente pare vero, a partire dalla forma dell'uovo, che solo la natura sa fare, ma che l'uomo non sa riprodurre (confrontare http://www.mathematische-basteleien.de/e ... (continue)
Una prosa che sfiora la poesia, un po' stucchevole alle volte, ed una serie di ripetizioni evocative che mi hanno francamente annoiato. Niente pare vero, a partire dalla forma dell'uovo, che solo la natura sa fare, ma che l'uomo non sa riprodurre (confrontare http://www.mathematische-basteleien.de/eggcurves.htm)
Io e te
Primo di Ammaniti, credo ne leggero' ancora, è un autore che scruta nell'animo umano e ne etrae anche gli aspetti meno edificanti. Non annoia ed anzi da il ritmo al racconto che trascina il lettore nella sua lettura