L'unica ragione per la quale ho titubato qualche istante nell'attribuire 4 stelle a questo libro era legata alla dolorosa sensazione che mi ha lasciato, un dolore quasi fisico, localizzato sotto lo sterno, nel plesso solare, su di un chakra, come se attingesse o si spingesse in profondità che sono p
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L'unica ragione per la quale ho titubato qualche istante nell'attribuire 4 stelle a questo libro era legata alla dolorosa sensazione che mi ha lasciato, un dolore quasi fisico, localizzato sotto lo sterno, nel plesso solare, su di un chakra, come se attingesse o si spingesse in profondità che sono proprie dell'anima dell'uomo. Tanto dolore che alla fine quasi si azzera, un dolore che nasce da una situazione famigliare che potrebbe quasi essere banale, ma che si sviluppa producendo degli eventi singolari per questa famiglia che si perde fra le vicende della guerra, e si chiude poi nel proprio dolore nell'atmosfera plumbea della cortina di ferro. Molto bello, ma tenetevi vicina una persona cara quando sarete in lettura e strusciatevici addosso ogni volta che potete.
Un libro da avere, ma peccato che Travaglio piu' che ai fatti si attenga alla sua interpretazione di questi fatti ed alluda alla copevolezza degli imputati anche quando questa non sia stata provata. Usa il metodo induttivo più che quello obiettivo, ed è un peccato perchè è molto inforato e fa r
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Un libro da avere, ma peccato che Travaglio piu' che ai fatti si attenga alla sua interpretazione di questi fatti ed alluda alla copevolezza degli imputati anche quando questa non sia stata provata. Usa il metodo induttivo più che quello obiettivo, ed è un peccato perchè è molto inforato e fa ricerca. C'è stata una polemica su Repubblica recntemente in cui Michele D'Avanzo ha dato una lezione esemplare di giornalismo a Travaglio sul caso delle rivelazioni delle presunte relazioni di quest'ultimo con esponenti mafiosi, Travaglio ne è uscito malconcio....
"Conoscere il mondo richiede uno sforzo che assorbe tutte le facoltà dell'uomo. La maggior parte della gente sviluppa piuttosto le facoltà opposte: la capacità di guardare senza vedere e di sentire senza ascoltare". Ed è per questa ragione che il giornalista Kapuscinski sviluppa l'affinità che
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"Conoscere il mondo richiede uno sforzo che assorbe tutte le facoltà dell'uomo. La maggior parte della gente sviluppa piuttosto le facoltà opposte: la capacità di guardare senza vedere e di sentire senza ascoltare". Ed è per questa ragione che il giornalista Kapuscinski sviluppa l'affinità che descrive in questo libro con il proto-giornalista Erodoto, per la capacità di entrambi di stupirsi, indagare e riportare un accadimento a chi non ne può essere testimone in prima persona, sempre con uno spirito di apertura, di onestà e sorpresa verso il mondo.
Deve leggerlo Guido (un mio amico) e tutti quelli che credono di avere le idee molto chiare... Debbo dire che mi è piaciuta di più la prima parte, dove l'autore mette i panni dello storico, mentre nella seconda li dismete per lasciarsi andare a commenti molto condivisibili ma anche parecchio di part
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Deve leggerlo Guido (un mio amico) e tutti quelli che credono di avere le idee molto chiare... Debbo dire che mi è piaciuta di più la prima parte, dove l'autore mette i panni dello storico, mentre nella seconda li dismete per lasciarsi andare a commenti molto condivisibili ma anche parecchio di parte, dove Israele è sempre dalla parte del torto. Ed è tutto condivisibile, salvo che il giudizio del lettore si basa più sull'indignazione e sulla denuncia morale espressa dall'autore che non su di una analisi dei fatti, sui quali si passa abbastanza velocemente: non che non ve ne siano citati, ma sono solo abbozzati e poco approfondita è la disanima. Comunque è pur sempre un buon saggio.
Trilogia della città di K.
L'unica ragione per la quale ho titubato qualche istante nell'attribuire 4 stelle a questo libro era legata alla dolorosa sensazione che mi ha lasciato, un dolore quasi fisico, localizzato sotto lo sterno, nel plesso solare, su di un chakra, come se attingesse o si spingesse in profondità che sono p ... (continue)
L'unica ragione per la quale ho titubato qualche istante nell'attribuire 4 stelle a questo libro era legata alla dolorosa sensazione che mi ha lasciato, un dolore quasi fisico, localizzato sotto lo sterno, nel plesso solare, su di un chakra, come se attingesse o si spingesse in profondità che sono proprie dell'anima dell'uomo.
Tanto dolore che alla fine quasi si azzera, un dolore che nasce da una situazione famigliare che potrebbe quasi essere banale, ma che si sviluppa producendo degli eventi singolari per questa famiglia che si perde fra le vicende della guerra, e si chiude poi nel proprio dolore nell'atmosfera plumbea della cortina di ferro.
Molto bello, ma tenetevi vicina una persona cara quando sarete in lettura e strusciatevici addosso ogni volta che potete.
Il placido Don
Drammone della Russia zarista..
La scomparsa dei fatti
Un libro da avere, ma peccato che Travaglio piu' che ai fatti si attenga alla sua interpretazione di questi fatti ed alluda alla copevolezza degli imputati anche quando questa non sia stata provata.continue)
Usa il metodo induttivo più che quello obiettivo, ed è un peccato perchè è molto inforato e fa r ... (
Un libro da avere, ma peccato che Travaglio piu' che ai fatti si attenga alla sua interpretazione di questi fatti ed alluda alla copevolezza degli imputati anche quando questa non sia stata provata.
Usa il metodo induttivo più che quello obiettivo, ed è un peccato perchè è molto inforato e fa ricerca.
C'è stata una polemica su Repubblica recntemente in cui Michele D'Avanzo ha dato una lezione esemplare di giornalismo a Travaglio sul caso delle rivelazioni delle presunte relazioni di quest'ultimo con esponenti mafiosi, Travaglio ne è uscito malconcio....
In viaggio con Erodoto
"Conoscere il mondo richiede uno sforzo che assorbe tutte le facoltà dell'uomo. La maggior parte della gente sviluppa piuttosto le facoltà opposte: la capacità di guardare senza vedere e di sentire senza ascoltare".continue)
Ed è per questa ragione che il giornalista Kapuscinski sviluppa l'affinità che ... (
"Conoscere il mondo richiede uno sforzo che assorbe tutte le facoltà dell'uomo. La maggior parte della gente sviluppa piuttosto le facoltà opposte: la capacità di guardare senza vedere e di sentire senza ascoltare".
Ed è per questa ragione che il giornalista Kapuscinski sviluppa l'affinità che descrive in questo libro con il proto-giornalista Erodoto, per la capacità di entrambi di stupirsi, indagare e riportare un accadimento a chi non ne può essere testimone in prima persona, sempre con uno spirito di apertura, di onestà e sorpresa verso il mondo.
Israele, Palestina
Deve leggerlo Guido (un mio amico) e tutti quelli che credono di avere le idee molto chiare... Debbo dire che mi è piaciuta di più la prima parte, dove l'autore mette i panni dello storico, mentre nella seconda li dismete per lasciarsi andare a commenti molto condivisibili ma anche parecchio di part ... (continue)
Deve leggerlo Guido (un mio amico) e tutti quelli che credono di avere le idee molto chiare... Debbo dire che mi è piaciuta di più la prima parte, dove l'autore mette i panni dello storico, mentre nella seconda li dismete per lasciarsi andare a commenti molto condivisibili ma anche parecchio di parte, dove Israele è sempre dalla parte del torto. Ed è tutto condivisibile, salvo che il giudizio del lettore si basa più sull'indignazione e sulla denuncia morale espressa dall'autore che non su di una analisi dei fatti, sui quali si passa abbastanza velocemente: non che non ve ne siano citati, ma sono solo abbozzati e poco approfondita è la disanima. Comunque è pur sempre un buon saggio.