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Libri Italia…
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- La libertà (373)
- I classici del pensiero libero, 4
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By John Stuart Mill -
Finished in Dec 2010
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- La disobbedienza civile (1159)
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By Henry D. Thoreau -
Finished on Dec 10, 2010
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- Il sangue di san Gennaro (303)
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By Sándor Márai -
Finished on Nov 12, 2010 




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- Gesuiti missionari (1)
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By Ermanno Haeck -
Finished in Oct 2010 




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3 people find this helpful 



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L'autore, un missionario della Compagnia di Gesù, riporta il resoconto di un suo viaggio in Oriente alle Missioni gestite dall'Ordine dei Gesuiti. Sono esperienze che risalgono agli anni trenta del secolo scorso e riportano immagini, osservazioni e considerazioni sui luoghi e le genti oggetto di ... (
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Oct 27, 2010 |
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- Con i primitivi delle Mentawai (4)
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By Aurelio Cannizzaro -
Finished in Oct 2010 




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Con i primitivi delle Mentawai
2 people find this helpful 



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Ancora un missionario che racconta le sue esperienze nelle isole Mentawai, ma con serietà e, direi, sincero interesse per gli individui e la cultura del luogo.La lettura è piacevole, ha anche valore di documento etnografico, perché si parla molto di usi, abitudini e modi di vivere delle popolazion ... (
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Oct 27, 2010 |
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- Romanzo civile (122)
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By Giuliana Saladino -
Finished on Sep 9, 2010 




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7 people find this helpful 



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...e di amicizia, aggiungo.Una lettura affascinante e coinvolgente di uno scritto nato non per essere pubblicato ma per metabolizzare la scomparsa di un amico con cui, insieme ad altri intimi, sono stati condivisi anni di impegno politico, di scambi culturali, di incontri e scontri dialettici du ... (
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Sep 12, 2010 |
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- Cuore di tenebra (10763)
- I grandi romanzi, 21
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By Joseph Conrad -
Finished in 2004 




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- La libertà dei servi (242)
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By Maurizio Viroli -
Finished on Aug 19, 2010 




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17 people find this helpful 



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Quando andavo a scuola, tantissimi anni fa, i professori di lettere ci raccomandavano sempre che il nostro tema fosse "breve, conciso e compendioso". Questo saggio li avrebbe fatti felici. Ed ha soddisfatto anche me. Non racconta fandonie, non è acrimonioso, si basa su fatti e non su sentimenti ... (
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Aug 27, 2010 |
2 feedbacks
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- L'infinito: un equivoco millenario (120)
- le antiche civiltà del vicino oriente e le origini del pensiero greco
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By Giovanni Semerano -
Finished on Jul 21, 2011
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- La casa della moschea (454)
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By Kader Abdolah -
Finished on Aug 15, 2010
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8 people find this helpful -
Che ne sappiamo veramente di quel che accade lontano da noi, in Paesi di cultura e religione differenti dalle nostre? Quel poco che ci dicono i giornali e che noi leggiamo, quando leggiamo, distrattamente, quasi come se si trattasse di persone, situazioni e condizioni di vita di fantasia, di un ro ... (
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Aug 15, 2010 |
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- Lo scialle andaluso (497)
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By Elsa Morante -
Finished on Aug 11, 2010 




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11 people find this helpful 



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Che stile bello, pulito, essenziale, è quello di Elsa Morante! Tutto quel che di suo ho letto mi ha sempre riempita di ammirazione. E come sa raccontare bene abitudini, mentalità e tabù della gente del suo tempo! In questi racconti, di gusto amaro, a volte vagamente surreali, si coglie uno scoram ... (
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Aug 13, 2010 |
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- L'isola di Arturo (8400)
- I grandi romanzi italiani, n.10
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By Elsa Morante -
Finished in 2003 




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- Malalingua (70)
- L'italiano scorretto da Dante a oggi
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By Pietro Trifone -
Finished on Aug 6, 2010 




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7 people find this helpful 



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Ci sono momenti giusti e momenti sbagliati per cominciare a leggere un libro. Questo, l'avevo preso in mano in un momento poco propizio e mi era sembrato, dalle prime pagine, mortalmente noioso. L'ho ripreso in mano dopo alcune settimane e sono contenta di averlo fatto: ogni nuovo capitolo lo gust ... (
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Aug 9, 2010 |
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- Hanno tutti ragione (4468)
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By Paolo Sorrentino -
Finished on Aug 3, 2010
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12 people find this helpful -
Non avrei letto il libro se non me l'avessero regalato: quella blatta in copertina mi ripugna.
Se non avessi letto il libro non avrei perso molto: secondo me le quattro pagine di prefazione valgono più dell'intero romanzo. Che però leggi a volo e volentieri, perché l'autore è intelligentissimo ... (continue ) -
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Aug 4, 2010 |
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- Sei fuori posto (312)
- Storie italiane
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By Roberto Saviano, Carlo Lucarelli, Wu Ming, … -
Finished on Jul 21, 2010
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sei fuori posto4 people find this helpful -
Sinceramente non mi sembra che sia stata un scelta felice quella di mettere insieme sei scritti di autori assai diversi tra loro. Il lettore, in genere, non è onnivoro, ha i suoi generi preferiti ed i suoi autori prediletti, e si trova spiazzato da una raccolta come questa, assai eterogenea sia n ... (
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Jul 23, 2010 |
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Il sangue di san Gennaro
Ho acquistato questo libro subito dopo averne letto la bella recensione di Treccagnoli su Il Mattino di Napoli. Sono felicissima di averlo fatto: è stato per me un ritorno a tempi lontani e a convinzioni e modi di vivere che io ho conosciuto e che Màrai, straniero a Napoli, ha capito e riporta ... (continue)
Ho acquistato questo libro subito dopo averne letto la bella recensione di Treccagnoli su Il Mattino di Napoli. Sono felicissima di averlo fatto: è stato per me un ritorno a tempi lontani e a convinzioni e modi di vivere che io ho conosciuto e che Màrai, straniero a Napoli, ha capito e riportato fedelmente.
Parere mio, però: ad esempio Raffaele La Capria, nella sua altrettanto bella recensione sul”Corriere” (http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/arte_e_cultura/2010/25-ottobre-2010/marai-posillipo-presagio-fine-1704022916587.shtml) dice a un certo punto: “Bisogna leggere queste pagine sul venditore di noccioline per avere la nostalgia di una Napoli abbellita, che a me pare inesistente, ma forse c’è, (la si trova anche nel Cardillo della Ortese), c’è stata, se ha trasmesso a un esule intelligente e sensibile come Márai la sua poesia.”
Perché abbellita? Perché inesistente? Napoli e certi napoletani io me li ricordo così come li descrive Marai. Forse le frequentazioni di La Capria appartenevano ad uno strato sociale chiuso e geloso delle proprie convinzioni e del resto, ognuno di noi conosce il mondo e la vita attraverso la propria interpretazione personale. Comunque è un libro da leggere, anche da chi napoletano non è. Come genere, direi che una prima parte è prettamente romanzo ma poi, dal racconto di fatti e di personaggi si passa a riflessioni e a considerazioni puramente introspettive. Bello
Riporto integralmente l'ultima parte della recensione di Treccagnoli:
"Il romanzo è chiuso da tre voci: il Vesuvio (il fuoco), il mare (l’acqua) e il vento (l’aria). Manca la terra per completare i quattro elementi e così, probabilmente, Màrai lascia aperta una porta per penetrare nel mistero di un popolo abituato a convivere con l’ignoto, con il dolore e con l’aspirazione utopica a un paradiso senza diavoli, ma resta sempre con i piedi concretamente piantati a terra. Come ci hanno suggerito, ciascuno con la sua prospettiva, altri forestieri come la Ortese (“Il porto di Toledo” e “Il cardillo addolorato”), Malaparte (“Kaputt” e “La pelle”) e la Morante (“L’isola di Arturo”), per Màrai tutti coloro che sono “giunti su queste coste con le armi, se ne sono allontanati confusi, incapaci di fronteggiare un sorriso cortese”, quello di un’umanità sospesa tra delitto e devozione."