Sembra sia stato provato scientificamente che chi è gènio è anche un po’ matto, per una questione di avere più o meno alcuni tipi di“geni” oppure a questo punto potrebbero essere “gèni”. Ma si può ridurre tutto ancora una volta a geni, cellule e dna? Alda Merini avrebbe da dire qualche cosa in pr
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Sembra sia stato provato scientificamente che chi è gènio è anche un po’ matto, per una questione di avere più o meno alcuni tipi di“geni” oppure a questo punto potrebbero essere “gèni”. Ma si può ridurre tutto ancora una volta a geni, cellule e dna? Alda Merini avrebbe da dire qualche cosa in proposito. E’ indubbio comunque che i veri artisti siano esseri speciali. Baudelaire o piace o non piace. A me piace
Bramieri è davvero inimitabile. Questo libro ha rinfrescato i nostri pomeriggi sotto l'ombrellone, nell'accompagnare mio nipote tra le pagine, ho riscoperto la geniale semplicità con la quale ha saputo cogliere vizi, difetti ed ingenuità degli italiani. Ci siamo piacevolmente ritrovati in una nos
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Bramieri è davvero inimitabile. Questo libro ha rinfrescato i nostri pomeriggi sotto l'ombrellone, nell'accompagnare mio nipote tra le pagine, ho riscoperto la geniale semplicità con la quale ha saputo cogliere vizi, difetti ed ingenuità degli italiani. Ci siamo piacevolmente ritrovati in una nostalgica atmosfera vintage.
Kavafis è una delle brillanti “sorprese” scovate nella biblioteca del mio paese.Ignoravo completamente questo autore e mi si è aperto "un piccolo mondo" segreto. E' una raccolta di poesie autobiografiche incentrate principalmente su argomenti come il senso della vita e l’amore omosessuale con richi
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Kavafis è una delle brillanti “sorprese” scovate nella biblioteca del mio paese.Ignoravo completamente questo autore e mi si è aperto "un piccolo mondo" segreto. E' una raccolta di poesie autobiografiche incentrate principalmente su argomenti come il senso della vita e l’amore omosessuale con richiami ai classici greci. Ad es. in "Itaca" sottolinea l'importanza del "viaggio" che si compie nella vita, piuttosto che l'arrivo con tutto il bagaglio di esperienze che si possono accumulare... "...non temere i Ciclopi, mai troverai tali mostri nella via... se resta il tuo pensiero alto... e non li rechi dentro il cuore..." alla fine del viaggio quindi, quando si approda a Itaca, la vera ricchezza sta nell'esperienza e nella saggezza sviluppata. Dalle sue poesie traspare inoltre il suo essere omosessuale, ne descrive la bellezza, la passione, l’amore e la dolorosa consapevolezza di poterlo solo vivere “… in un cantuccio di taverna…” o “…in una carrozza chiusa…” in clandestinità, in ogni caso poesie mai volgari, velate di nostalgia, dalle quali si comprende comunque che non si possono per questo avere sensi di colpa o rimorsi, ed è triste pensare che dopo 100 anni le cose non sono molto cambiate.
Alexis è omosessuale e non può più nasconderlo alla moglie, sceglie di scrivergli una lunga lettera “…anche se scrivere è una scelta perpetua tra mille espressioni, nessuna delle quali, avulsa dalle altre, mi soddisfa completamente” nella quale parla di sé, della lunga sofferenza dovuta alla negazio
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Alexis è omosessuale e non può più nasconderlo alla moglie, sceglie di scrivergli una lunga lettera “…anche se scrivere è una scelta perpetua tra mille espressioni, nessuna delle quali, avulsa dalle altre, mi soddisfa completamente” nella quale parla di sé, della lunga sofferenza dovuta alla negazione della sua natura, fino alla resa e alla consapevolezza di aver combattuto una lotta vana “…la mia anima era penetrata più profondamente nella carne; e ciò che rimpiangevo…non erano le mie colpe, ma le possibilità di gioia che avevo respinto, non era di aver ceduto troppo sovente, era di aver troppo a lungo e troppo duramente lottato”. E’ una Marguerite molto giovane quella che scrive ma già splendida e profonda, analizza intimamente l’angoscia dell’anima di Alexis con una lucidità così vivida da creare un personaggio rimasto inalterato nel tempo e più che mai attuale. Per un ragazzo/a che sta formando la sua identità sessuale, famiglia, educazione, religione e società rimangono scogli difficili da affrontare e superare nel 2012 come nel 1929, forse di omosessualità oggi se ne parla di più ma quasi sempre a sproposito, soprattutto in Italia, che si crede una nazione civile ma che ha ancora taaanto da imparare sul diritto dell’uomo ad amare in libertà.
39 fiori del male
Sembra sia stato provato scientificamente che chi è gènio è anche un po’ matto, per una questione di avere più o meno alcuni tipi di“geni” oppure a questo punto potrebbero essere “gèni”.continue)
Ma si può ridurre tutto ancora una volta a geni, cellule e dna?
Alda Merini avrebbe da dire qualche cosa in pr ... (
Sembra sia stato provato scientificamente che chi è gènio è anche un po’ matto, per una questione di avere più o meno alcuni tipi di“geni” oppure a questo punto potrebbero essere “gèni”.
Ma si può ridurre tutto ancora una volta a geni, cellule e dna?
Alda Merini avrebbe da dire qualche cosa in proposito.
E’ indubbio comunque che i veri artisti siano esseri speciali.
Baudelaire o piace o non piace.
A me piace
50 chili fa
Bramieri è davvero inimitabile.continue)
Questo libro ha rinfrescato i nostri pomeriggi sotto l'ombrellone, nell'accompagnare mio nipote tra le pagine, ho riscoperto la geniale semplicità con la quale ha saputo cogliere vizi, difetti ed ingenuità degli italiani.
Ci siamo piacevolmente ritrovati in una nos ... (
Bramieri è davvero inimitabile.
Questo libro ha rinfrescato i nostri pomeriggi sotto l'ombrellone, nell'accompagnare mio nipote tra le pagine, ho riscoperto la geniale semplicità con la quale ha saputo cogliere vizi, difetti ed ingenuità degli italiani.
Ci siamo piacevolmente ritrovati in una nostalgica atmosfera vintage.
53 poesie
Kavafis è una delle brillanti “sorprese” scovate nella biblioteca del mio paese.Ignoravo completamente questo autore e mi si è aperto "un piccolo mondo" segreto.continue)
E' una raccolta di poesie autobiografiche incentrate principalmente su argomenti come il senso della vita e l’amore omosessuale con richi ... (
Kavafis è una delle brillanti “sorprese” scovate nella biblioteca del mio paese.Ignoravo completamente questo autore e mi si è aperto "un piccolo mondo" segreto.
E' una raccolta di poesie autobiografiche incentrate principalmente su argomenti come il senso della vita e l’amore omosessuale con richiami ai classici greci.
Ad es. in "Itaca" sottolinea l'importanza del "viaggio" che si compie nella vita, piuttosto che l'arrivo con tutto il bagaglio di esperienze che si possono accumulare...
"...non temere i Ciclopi, mai troverai tali mostri nella via... se resta il tuo pensiero alto... e non li rechi dentro il cuore..."
alla fine del viaggio quindi, quando si approda a Itaca, la vera ricchezza sta nell'esperienza e nella saggezza sviluppata.
Dalle sue poesie traspare inoltre il suo essere omosessuale, ne descrive la bellezza, la passione, l’amore e la dolorosa consapevolezza di poterlo solo vivere “… in un cantuccio di taverna…” o “…in una carrozza chiusa…” in clandestinità, in ogni caso poesie mai volgari, velate di nostalgia, dalle quali si comprende comunque che non si possono per questo avere sensi di colpa o rimorsi, ed è triste pensare che dopo 100 anni le cose non sono molto cambiate.
A letto, piccolo mostro!
Specchio delle nostre mancanze nei riti serali della buona notte con rivincita finale del piccolo mostro.
Alexis
Alexis è omosessuale e non può più nasconderlo alla moglie, sceglie di scrivergli una lunga lettera “…anche se scrivere è una scelta perpetua tra mille espressioni, nessuna delle quali, avulsa dalle altre, mi soddisfa completamente” nella quale parla di sé, della lunga sofferenza dovuta alla negazio ... (continue)
Alexis è omosessuale e non può più nasconderlo alla moglie, sceglie di scrivergli una lunga lettera “…anche se scrivere è una scelta perpetua tra mille espressioni, nessuna delle quali, avulsa dalle altre, mi soddisfa completamente” nella quale parla di sé, della lunga sofferenza dovuta alla negazione della sua natura, fino alla resa e alla consapevolezza di aver combattuto una lotta vana “…la mia anima era penetrata più profondamente nella carne; e ciò che rimpiangevo…non erano le mie colpe, ma le possibilità di gioia che avevo respinto, non era di aver ceduto troppo sovente, era di aver troppo a lungo e troppo duramente lottato”.
E’ una Marguerite molto giovane quella che scrive ma già splendida e profonda, analizza intimamente l’angoscia dell’anima di Alexis con una lucidità così vivida da creare un personaggio rimasto inalterato nel tempo e più che mai attuale.
Per un ragazzo/a che sta formando la sua identità sessuale, famiglia, educazione, religione e società rimangono scogli difficili da affrontare e superare nel 2012 come nel 1929, forse di omosessualità oggi se ne parla di più ma quasi sempre a sproposito, soprattutto in Italia, che si crede una nazione civile ma che ha ancora taaanto da imparare sul diritto dell’uomo ad amare in libertà.