allora, iniziamo a dire subito che ero partita un po' prevenuta, gli ultimi libri che avevo letto della vargas mi sembrava fossero partiti per la tangente, persi dietro le intricatate storie personali familiari del commissario, più che dietro le indagini. e secondo me la vargas di queste cose non sa
... (continue)
allora, iniziamo a dire subito che ero partita un po' prevenuta, gli ultimi libri che avevo letto della vargas mi sembrava fossero partiti per la tangente, persi dietro le intricatate storie personali familiari del commissario, più che dietro le indagini. e secondo me la vargas di queste cose non sa scrivere, lo fa perchè deve per la storia, ma non sembra proprio avere le parole per parlare di sentimenti, col risultato che diventa quasi un po' imbarazzante, perchè ti sembra che il personaggio che tu conosci così bene, si sia messo a recitare una parte finta... insomma per capirsi, qualcuno di voi legge/leggeva nathan never? avete presente quando parte il filone di adjia che non c'entra niente col resto? ecco negli ultimi libri della vargas la sensazione era uguale.
cmq tornando a queso di libro. grazie al cielo si è tornati ai fondamentali: un caso assolutamente fuori dall'ordinario, indizi totalmente slegati e così vaghi che la cosa più affascinante e vedere come il commissario riesce a coglierli, una storia lineare che non si distrae.
La cavalcata dei morti
allora, iniziamo a dire subito che ero partita un po' prevenuta, gli ultimi libri che avevo letto della vargas mi sembrava fossero partiti per la tangente, persi dietro le intricatate storie personali familiari del commissario, più che dietro le indagini.continue)
e secondo me la vargas di queste cose non sa ... (
allora, iniziamo a dire subito che ero partita un po' prevenuta, gli ultimi libri che avevo letto della vargas mi sembrava fossero partiti per la tangente, persi dietro le intricatate storie personali familiari del commissario, più che dietro le indagini.
e secondo me la vargas di queste cose non sa scrivere, lo fa perchè deve per la storia, ma non sembra proprio avere le parole per parlare di sentimenti, col risultato che diventa quasi un po' imbarazzante, perchè ti sembra che il personaggio che tu conosci così bene, si sia messo a recitare una parte finta... insomma per capirsi, qualcuno di voi legge/leggeva nathan never? avete presente quando parte il filone di adjia che non c'entra niente col resto? ecco negli ultimi libri della vargas la sensazione era uguale.
cmq tornando a queso di libro. grazie al cielo si è tornati ai fondamentali: un caso assolutamente fuori dall'ordinario, indizi totalmente slegati e così vaghi che la cosa più affascinante e vedere come il commissario riesce a coglierli, una storia lineare che non si distrae.
a questo punto posso leggere anche il prossimo