Tra il desiderio di smarrirsi fuori dalle consuete rotte e la responsabilità di un uomo tra gli uomini in viaggio, ecco la linea d'ombra: una bava di vento che spinge l'immagine di noi stessi proprio al suo posto, un po' più in là; solo, un po' più vecchia.
Tutto ha inizio nel tentativo di trasformare un demone in un "daimon", ovvero una coscienza e consapevolezza guida. Quando scopriamo di essere tormentati dai demoni si libera un brivido d'ansia che ci assale: vogliamo combatterli. E spesso dobbiamo fare i conti con la dura realtà, ovvero, non serve
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Tutto ha inizio nel tentativo di trasformare un demone in un "daimon", ovvero una coscienza e consapevolezza guida. Quando scopriamo di essere tormentati dai demoni si libera un brivido d'ansia che ci assale: vogliamo combatterli. E spesso dobbiamo fare i conti con la dura realtà, ovvero, non serve. I demoni sono creature, o entità psichiche se volete, che si nutrono della lotta dualistica cui le sottoponiamo. Combatterli e ignorarli rappresentano i processi attivi di questo dualismo. L'alfiere di questa lotta è l'ego. L'ego è un sistema suggestivo e diabolico di controllo del territorio, vuole proteggersi dalle minacce, ma alla fine non risolve l'ansia che sta alla radice di questa condizione. "L’ego vuole espandere il territorio, si esalta col potere, gli oggetti, la lode e la fama. È spaventato dalla critica, dall’aggressività e dalla perplessità generando desiderio, avversione e confusione." L'ego è ben radicato perché è legato a questi aspetti della contingenza. Tuttavia nutrendo i demoni e meditando allentiamo la presa dell'ego. Alcuni lo chiamano "stato di pace", altri "rilassamento", altri ancora "grande vastità": quando saggiamo questo rilassamento cerchiamo di riempirlo subito, un po' come quando entrati a casa accendiamo subito la tv, il pc, il telefono. Siamo terribilmente a disagio con lo spazio vuoto e ci vuole un po' per educarsi ad esso: prendendo confidenza con questo stato non referenziale, ci si stacca dalla quotidiana tendenza ad aggrapparsi a qualcosa. Si indebolisce l'ego. Il fondamento dell'essere ci è un po' più chiaro. Bisognerebbe guardare la propria esperienza nel mondo allo stesso modo di quando si fa un sogno lucido, il che significa sognare e sapere di sognare nello stesso tempo. Bisogna capire che gran parte della nostra esperienza è una fabbricazione della mente e dell’ottica dualistica. Bisognerebbe semplicemente esserci.
Molto ben strutturato e ben scritto. Mai noioso, sempre vivo e vitale. Una storia attuale, sulla questione sociale e politica mediorientale, ma anche un romanzo di vita e di ricerca interiore. Il finale non poteva essere diverso da quella realtà... non si può sintetizzare, leggetelo!
La linea d'ombra
Tra il desiderio di smarrirsi fuori dalle consuete rotte e la responsabilità di un uomo tra gli uomini in viaggio, ecco la linea d'ombra: una bava di vento che spinge l'immagine di noi stessi proprio al suo posto, un po' più in là; solo, un po' più vecchia.
Nutri i tuoi demoni
***This comment contains spoilers! ***
Tutto ha inizio nel tentativo di trasformare un demone in un "daimon", ovvero una coscienza e consapevolezza guida.continue)
Quando scopriamo di essere tormentati dai demoni si libera un brivido d'ansia che ci assale: vogliamo combatterli. E spesso dobbiamo fare i conti con la dura realtà, ovvero, non serve ... (
Tutto ha inizio nel tentativo di trasformare un demone in un "daimon", ovvero una coscienza e consapevolezza guida.
Quando scopriamo di essere tormentati dai demoni si libera un brivido d'ansia che ci assale: vogliamo combatterli. E spesso dobbiamo fare i conti con la dura realtà, ovvero, non serve.
I demoni sono creature, o entità psichiche se volete, che si nutrono della lotta dualistica cui le sottoponiamo. Combatterli e ignorarli rappresentano i processi attivi di questo dualismo.
L'alfiere di questa lotta è l'ego. L'ego è un sistema suggestivo e diabolico di controllo del territorio, vuole proteggersi dalle minacce, ma alla fine non risolve l'ansia che sta alla radice di questa condizione. "L’ego vuole espandere il territorio, si esalta col potere, gli oggetti, la lode e la fama. È spaventato dalla critica, dall’aggressività e dalla perplessità generando desiderio, avversione e confusione."
L'ego è ben radicato perché è legato a questi aspetti della contingenza. Tuttavia nutrendo i demoni e meditando allentiamo la presa dell'ego.
Alcuni lo chiamano "stato di pace", altri "rilassamento", altri ancora "grande vastità": quando saggiamo questo rilassamento cerchiamo di riempirlo subito, un po' come quando entrati a casa accendiamo subito la tv, il pc, il telefono. Siamo terribilmente a disagio con lo spazio vuoto e ci vuole un po' per educarsi ad esso: prendendo confidenza con questo stato non referenziale, ci si stacca dalla quotidiana tendenza ad aggrapparsi a qualcosa. Si indebolisce l'ego. Il fondamento dell'essere ci è un po' più chiaro.
Bisognerebbe guardare la propria esperienza nel mondo allo stesso modo di quando si fa un sogno lucido, il che significa sognare e sapere di sognare nello stesso tempo. Bisogna capire che gran parte della nostra esperienza è una fabbricazione della mente e dell’ottica dualistica. Bisognerebbe semplicemente esserci.
Il ritorno dei coniglietti suicidi
Era meglio il primo. Tralasciando naturalmente la morte col lancio della monetina nel pozzo dei desideri... !
Il libro dei coniglietti suicidi
Semplicemente, meravigliosi fantasiosi e convinti coniglietti che vogliono farla finita!
L'attentatrice
Molto ben strutturato e ben scritto. Mai noioso, sempre vivo e vitale. Una storia attuale, sulla questione sociale e politica mediorientale, ma anche un romanzo di vita e di ricerca interiore. Il finale non poteva essere diverso da quella realtà... non si può sintetizzare, leggetelo!