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Abraham Yeho…
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- Passione in tre atti
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By Abraham Yehoshua -
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Bellissimo libro, letto di filata durante una vacanza di una settimana a Santo Domingo. I personaggi sono descritti e tratteggiati benissimo, ed è originale la storia, in cui ogni personaggio narra in prima persona gli stessi giorni narrati dagli altri, che dunque sono raccontati sotto vari punti di ... (
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Sep 15, 2008 |
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Il responsabile delle risorse umane
Un attentato nel cuore di Gerusalemme. Tra le vittime una donna senza documenti. Il cadavere resta all'obitorio per una settimana. Chi era Julia Regajev? Cosa era venuta a cercare a Gerusalemme? L'azienda per cui lavorava, che non si è accorta della sua assenza, viene accusata di «crudele mancanza d ... (continue)
Un attentato nel cuore di Gerusalemme. Tra le vittime una donna senza documenti. Il cadavere resta all'obitorio per una settimana. Chi era Julia Regajev? Cosa era venuta a cercare a Gerusalemme? L'azienda per cui lavorava, che non si è accorta della sua assenza, viene accusata di «crudele mancanza di umanità» dalla stampa locale. Tocca al responsabile delle risorse umane rimediare al danno di immagine. Ma la sua missione si trasforma in qualcosa di molto più importante.
Un terrorista suicida si fa esplodere in un mercato di Gerusalemme. Una donna muore. Era straniera, viveva da sola in una squallida baracca di un quartiere di religiosi. Nessuno va a reclamare il suo cadavere all'obitorio del Monte Scopus.
Eppure Julia Regajev aveva ancora formalmente un lavoro, come addetta alle pulizie in un grande panificio della città. Un giornalista senza scrupoli, detto il «serpente», sfrutta il caso per imbastire uno scandalo e denuncia la «mancanza di umanità" dell'azienda che non si è nemmeno accorta dell'assenza della dipendente.
Tocca al responsabile delle risorse umane, spedito in missione dall'anziano proprietario del panificio, cercare di rimediare al danno di immagine. Ma il viaggio verso la dignitosa e compassionevole sepoltura della donna morta si rivela per lui molto più importante di un'operazione di facciata per ottenere la simpatia dell'opinione pubblica.
Nel dizionario non esiste forse parola che rappresenti meglio l'universo narrativo di Abraham B. Yehoshua dell'aggettivo "responsabile". Per un suo personaggio, essere responsabile significa non tanto essere colpevole, ma soprattutto portare attivamente il peso di un imperativo morale. Così il responsabile delle risorse umane impara che anche una piccola colpa, come quella di cui si è macchiata per indifferenza e superficialità la sua azienda, non va trascurata, perché anche le piccole colpe possono avere un potere terribile.
Partito da un fatto di cronaca fin troppo realistico, il romanzo si trasforma a poco a poco in un viaggio metafisico denso di simboli. La vera responsabilità del giovane dirigente consiste alla fine nel saper ritrovare dentro di sé le risorse umane più profonde per vincere il gelo che sembra sceso sul mondo e su di lui. Vincere la durezza del proprio cuore, uscire dalla caverna di aridità in cui si è sepolto, purificarsi e ricominciare a vivere.