-
All books
-
-
-
- L'accompagnatrice (625)
-
By Nina Berberova -
Finished on Feb 21, 2013 




-
-
-
-
- Momenti di trascurabile felicità (3653)
-
By Francesco Piccolo -
Finished on Mar 10, 2013 




-
-
Momenti di trascurabile felicità
16 people find this helpful 



-
“Tutte le cose che bisogna fare mi piace rimandarle, oppure averle già fatte.”
Ci si riconosce nei momenti raccontati in questo libretto. Alcune situazioni descritte possono risultare molto familiari, forse perché rispecchiano davvero tic e fissazioni del genere umano (mi auguro, infa ... (
continue ) -
—
Mar 10, 2013 |
6 feedbacks
-
-
-
-
- Un romanzetto canaglia (289)
-
By Roberto Bolaño -
Finished on Feb 7, 2013 




-
-
8 people find this helpful 



<<Siamo uccelli nella tormenta, nessuno se ne rende conto>> -
Mi hanno detto che, per apprezzare le opere di Roberto Bolaño, bisogna leggere i suoi romanzi seguendo un ordine ben preciso. Questo romanzetto canaglia sarebbe una delle prime opere da leggere. Ammetto, però, che questa lettura non mi ha coinvolta.
Quello che mi ha colpita è stata la solit ... (continue ) -
—
Feb 8, 2013 |
6 feedbacks
-
-
-
-
- Gli accordi del cuore (192)
-
By Jan-Philipp Sendker -
Finished on Dec 28, 2012 




-
-
22 people find this helpful 



L’isola dei morti. L’isola dei vivi. Dei solitari. -
“Non cesseremo di esplorare
e alla fine dell’esplorazione
saremo al luogo di partenza
sapremo il luogo per la prima volta.” (T.S. Eliot)Ci sono autori che, dopo un grande successo, non riescono a ripetersi.
Storie che, una volta raccontate, non troveranno mai un seguito degno.
Non è così ... (continue ) -
—
Dec 28, 2012 |
13 feedbacks
-
-
-
-
- E i nostri volti, amore mio, leggeri come foto (216)
-
By John Berger -
Finished on Jan 19, 2013 




-
-
E i nostri volti, amore mio, leggeri come foto
16 people find this helpful 



Incisioni -
Come definire questo libro? Dal titolo, si potrebbe erroneamente pensare si tratti di una storia d’amore. In realtà, la migliore definizione è quella data nella postfazione, sono “cento pagine indisciplinate ai generi letterari, un po’ in versi e un po’ in prosa, continuamente in fuga da qualsiasi ... (
continue ) -
—
Jan 19, 2013 |
7 feedbacks
-
-
-
-
- L'arte di ascoltare i battiti del cuore (1126)
-
By Jan-Philipp Sendker -
Finished on Dec 27, 2012 




-
-
L'arte di ascoltare i battiti del cuore
16 people find this helpful 



Benvenuti a Kalaw, benvenuti alla meta. -
Quanto vive un uomo, infine?
Vive mille giorni o uno solo?
Una settimana o vari secoli?
Per quanto tempo muore l'uomo?
Che vuol dire: <<Per sempre>>? (Pablo Neruda)Sapevo fin dall’inizio che questo libro narrava la storia d’amore di due cuori puri separati dalla vita.
Non ... (continue ) -
—
Dec 28, 2012 |
11 feedbacks
-
-
-
-
- I complici (398)
-
By Georges Simenon -
Finished on Feb 17, 2013 




-
-
19 people find this helpful 



-
Finora, in tutti i romanzi di Simenon, ho ritrovato personaggi cupi, solitari, che si tormentano, arrovellandosi nel ricordo del loro passato o sul senso della loro esistenza.
Pensavo che Joseph Lambert fosse diverso. Lui ha avuto tutto ciò che si può volere dalla vita, eppure ciò non sembra abbast ... (continue ) -
—
Feb 17, 2013 |
14 feedbacks
-
-
-
-
- La frontiera scomparsa (2962)
-
By Luis Sepulveda -
Not Started
-
-
-
-
- Sono stato un numero (130)
- Alberto Sed racconta
-
By Roberto Riccardi -
Not Started
-
-
-
-
- La foto sulla spiaggia (50)
-
By Roberto Riccardi -
Finished on Dec 13, 2012 




-
-
12 people find this helpful 



“Non condannare nessuno e non ritenere nulla impossibile” -
“Tante cose in settembre sarebbero finite. Provò a considerarle. Tutto stava cambiando colore, come la natura al mutare delle stagioni, e questo le provocava un forte sgomento. La sua vita si stava spezzando in due: da una parte il passato, dall’altra il futuro. L’infanzia, l’adolescenza, di col ... (
continue ) -
—
Dec 14, 2012 |
6 feedbacks
-
-
-
-
- Il giorno del giudizio (1246)
-
By Salvatore Satta -
Not Started
-
-
-
-
- La rivincita di Capablanca (247)
-
By Fabio Stassi -
Finished on Dec 2, 2012 




-
-
13 people find this helpful 



Come non perdere per zeitnot -
“Il finale. Questo è un gioco che si impara dal finale. Una sua ossessione. Se non sai come stringere la presa e portare avanti la tua azione sino all’ultima inchiodatura, in modo sicuro e logico, legnoso, non vale la pena sedersi al tavolo. A volte gli sembrava che questa fosse l’unica cosa che ... (
continue ) -
—
Dec 3, 2012 |
9 feedbacks
-
-
-
-
- Gli inconsolabili (180)
-
By Kazuo Ishiguro -
Not Started
-
-
-
-
- L'amore puro (22)
-
By Agustina Izquierdo -
Finished on Nov 25, 2012 




-
-
16 people find this helpful 



“Godevano lentamente nel buio” -
“Nulla ispira maggiore gratitudine agli uomini che una carezza nelle tenebre.” Isaia
Nonostante questo romanzo sia ambientato nella Barcellona del XVIII secolo, durante la sua lettura mi sentivo immersa nelle atmosfere dell’Olanda di Vermeer e della Boston puritana del XVII secolo (de ”La ... (
continue ) -
—
Nov 25, 2012 |
12 feedbacks
-
-
-
-
- Il libro del desiderio (202)
-
By Leonard Cohen -
Finished on Dec 4, 2012
-
-
13 people find this helpful -
Migliaia
Tra le migliaia
di coloro che sono conosciuti
o aspirano a farsi conoscere
come poeti,
forse uno o due
sono poeti autentici
gli altri sono finti,
gente che bazzica i sacri recinti
cercando di darla a bere.
Non c’è bisogno che vi dica
che io sono uno di quelli finti
e questa è la mi ... (continue ) -
—
Dec 5, 2012 |
8 feedbacks
-
L'accompagnatrice
“ Quando ci presentavamo al pubblico – lei davanti, raggiante di salute e di bellezza, che distribuiva sorrisi e saluti, con grazia e naturalezza, e io dietro, col vestito sempre un po' sgualcito, io così magra che salutavo con piccoli inchini e cercavo di tenere le mani nel modo giusto - quando ... (continue)
“ Quando ci presentavamo al pubblico – lei davanti, raggiante di salute e di bellezza, che distribuiva sorrisi e saluti, con grazia e naturalezza, e io dietro, col vestito sempre un po' sgualcito, io così magra che salutavo con piccoli inchini e cercavo di tenere le mani nel modo giusto - quando ci presentavamo entrambe: 'ebbene che cosa pretendi' dicevo fra me 'che cosa pretendi di più dalla vita? Regolare i conti? Prenderti la rivincita? Come? E contro chi, poi? Devi tirare avanti buona buona, più cheta dell'acqua, più bassa dell'erba. In questa vita, i conti non si regolano; e l'altra, non esiste!'”
Le figure femminili tracciate da Nina Berberova sono sempre intense, finemente tratteggiate e spesso caratterizzate da palpabile malinconia (lo era anche la protagonista de ‘Il giunco mormorante’).
Donne che sembrano sconfitte dalla vita, come Sonecka, una bambina nata da una ragazza madre, una vita straziante fatta di povertà e di vergogna, una ragazza che soffre il silenzio, il freddo e la fame, almeno fino all’incontro con Marija Nikolaevna Travina.
Dopo quell’incontro, i morsi che soffrirà non saranno più quelli della fame ma quelli della gelosia, per la gloria dell’altra, per la sua bellezza, per la sua felicità.
Sonecka odierà Marija, tanto da cercare di conquistarne la fiducia con l’intenzione poi tradirla, perché Marija la convincerà a rinunciare al suo unico amore (benché stupido e comico), mentre ciò che Sonecka desiderava era semplicemente “non essere sola, sempre sola, ma essere in due, essere con qualcuno”.
Ma soprattutto Sonecka odierà Marija per la sua felicità, perché “un essere felice è superiore agli altri (e li schiaccia un po’, naturalmente)”.
Marija è questo, un essere felice, mentre Sonecka si rende conto della sua totale inutilità, tutto accade senza di lei e indipendentemente da lei, che avrebbe voluto dirigere gli eventi, “sola in tutto il mondo, senza un essere umano, senza una speranza, senza qualcosa che le permettesse di vivere in mezzo agli altri..”
Le figure femminili tracciate da Nina Berberova sono donne che sembrano sconfitte dalla vita, eppure, alla fine, riescono a riscattarsi, mostrando la loro forza e il desiderio di non soccombere agli eventi sfavorevoli.