-
All books
-
-
-
- Mistica del sesso (121)
-
By Anais Nin -
Not Started
-
-
-
-
- Storia dell'eternità (523)
-
By Jorge Luis Borges -
Not Started
-
-
-
-
- Triste, solitario y final (2765)
-
By Osvaldo Soriano -
Not Started
-
-
-
-
- L'inverno del nostro scontento (1059)
-
By John Steinbeck -
Not Started
-
-
-
-
- La libreria stregata (450)
-
By Christopher Morley -
Not Started
-
-
-
-
- La giocatrice di scacchi (267)
-
By Bertina Henrichs -
Finished on Mar 17, 2013 




-
-
-
-
- Tess dei D'Urberville (1985)
-
By Thomas Hardy -
Not Started
-
-
-
-
- Venivamo tutte per mare (1165)
-
By Julie Otsuka -
Not Started
-
-
-
-
- Avevano spento anche la luna (1336)
-
By Ruta Sepetys -
Not Started
-
-
-
-
- Il velo dipinto (1516)
-
By W. Somerset Maugham -
Not Started
-
-
-
-
- Cassandra (2333)
-
By Christa Wolf -
Not Started
-
-
-
-
- Foglie d'erba (3635)
- Testo inglese a fronte. Ediz. integrale
-
By Walt Whitman -
Not Started
-
-
-
-
- Il senso di una fine (1218)
-
By Julian Barnes -
Not Started
-
-
-
-
- La collina del vento (779)
-
By Carmine Abate -
Not Started
-
-
-
-
- L'incontro (1045)
-
By Michela Murgia -
Finished on Oct 14, 2012 




-
-
17 people find this helpful 



“Il segreto patto dei veri complici” -
Ho notato che la Murgia ha uno strano ascendente su di me: mi cattura e mi strega con la premessa o il prologo dei suoi libri e mi costringe a non interrompere la lettura fino all’ultima pagina...
“Abbiamo giocato nella stessa strada.
È così che si diventa davvero fratelli a Crabas, c ... (continue ) -
—
Oct 15, 2012 |
8 feedbacks
-
La giocatrice di scacchi
“Venti camere, quaranta letti, ottanta teli da bagno bianchi, posacenere da vuotare in numero variabile”. Sono queste le incombenze di una quarantaduenne, senza alcuna brillantezza particolare, che passa le sue mattine assolvendo i soliti compiti di cameriera in un albergo, fino a quando la sua atte ... (continue)
“Venti camere, quaranta letti, ottanta teli da bagno bianchi, posacenere da vuotare in numero variabile”. Sono queste le incombenze di una quarantaduenne, senza alcuna brillantezza particolare, che passa le sue mattine assolvendo i soliti compiti di cameriera in un albergo, fino a quando la sua attenzione non viene catturata da una scacchiera, da una partita interrotta e da un piccolo pedone nero che accende la sua fantasia.
Questa strana attrazione per gli scacchi, quella sensazione di sprofondare in un altro mondo, diventa così un’evasione clandestina, uno scampolo di vita esclusivamente suo. Una passione che appare però incongrua per gli abitanti dell’isoletta di Naxos nel mar Egeo, tanto che, per questa originalità, Eleni paga il prezzo della messa al bando, “punizione prevista dalla comunità per non essersi piegata alle sue regole tacite”.
Anche il romanzo, a mio avviso, non presenta brillantezza particolare, proprio come la vita della protagonista. Forse l’aspetto più interessante è rappresentato dalla metafora della vita che il gioco degli scacchi esprime. I pezzi del gioco degli scacchi descrivono bene, infatti, la battaglia di Eleni per affermare le sue aspirazioni. Eleni, proprio come un pedone, “ha l’aria inutile”, eppure non si sacrificherà per avere l’approvazione della comunità (o per evitare di distruggere il suo matrimonio), ma sbarrerà la strada al Re in fuga. Con la sua avanzata inesorabile, senza rinunciare alle proprie aspirazioni, riuscirà a trasformarsi in Regina e ad ottenere la propria vittoria, rivelandosi “il pezzo più temibile, riuscendo a dominare la partita con le sue veloci avanzate e molteplici capacità.”
Ecco, forse, “quest’idea sovversiva”, insita nel gioco degli scacchi, rappresenta bene l’insurrezione di Eleni, una donna apparentemente di non grande interesse, il cui percorso (proprio come quello di un pedone) era “semplice, sempre uguale, poco grintoso”.