Si presenta come una fiaba ambientata nel futuro, ma è uno sguardo critico sul presente.Il risultato è piatto, piattissimo, zeppo di luoghi comuni; l'autore cerca il facile consenso del lettore spalmando tutte le tendenze distruttive del XXI secolo in una banale rappresentazione di un futuro peggior
... (continue)
Si presenta come una fiaba ambientata nel futuro, ma è uno sguardo critico sul presente.Il risultato è piatto, piattissimo, zeppo di luoghi comuni; l'autore cerca il facile consenso del lettore spalmando tutte le tendenze distruttive del XXI secolo in una banale rappresentazione di un futuro peggiore. A mio avviso, il fascino del genere di una fiaba-parabola fantascientifica risiede nella riflessione che dovrebbe suscitare nel lettore intorno al progresso, qua invece vedo un testo sentenzioso, furbo e approssimativo(insomma, grande spocchia dell'autore e zero fiducia nelle nuove generazioni!!). Il tema di fondo, il valore della guerra, o meglio del contrasto e dell'odio, non è nulla di nuovo o sconvolgente (vedi Eraclito, più di duemila anni fa) e comunque non aspettatevi grandi teorizzazioni e pagine chissà quuanto illuminanti! Si salva giusto la 'Nota coclusiva del curatore' con qualche spunto interessante.
Libro visto in vetrina, cercato subito dopo in biblioteca e letto subito dopo in pullman,in effetti si presta molto ad una lettura 'senza troppo pensarci su. Qualche risata e molti sorrisi soprattutto nella caratterizzazione e nella resa dei personaggi, a tratti brillante l'uso sagace della lingua e
... (continue)
Libro visto in vetrina, cercato subito dopo in biblioteca e letto subito dopo in pullman,in effetti si presta molto ad una lettura 'senza troppo pensarci su. Qualche risata e molti sorrisi soprattutto nella caratterizzazione e nella resa dei personaggi, a tratti brillante l'uso sagace della lingua e il suo colore ma a volte poco scorrevole e troppo spezzato. Alla fine ciò che rimane sono principalente i personaggi e la capacità dell'autore di modulare il giallo secondo le prospettive e la sensibilità di ciascuno di essi. A me personalmente è affiorato spesso il fantasma di Camilleri, sarà che il libro è fisicamente identico... Ad ogni modo è sicuramente piacevole.
Tutte le novelle
*solo Novelle Rusticane
3012
Si presenta come una fiaba ambientata nel futuro, ma è uno sguardo critico sul presente.Il risultato è piatto, piattissimo, zeppo di luoghi comuni; l'autore cerca il facile consenso del lettore spalmando tutte le tendenze distruttive del XXI secolo in una banale rappresentazione di un futuro peggior ... (continue)
Si presenta come una fiaba ambientata nel futuro, ma è uno sguardo critico sul presente.Il risultato è piatto, piattissimo, zeppo di luoghi comuni; l'autore cerca il facile consenso del lettore spalmando tutte le tendenze distruttive del XXI secolo in una banale rappresentazione di un futuro peggiore. A mio avviso, il fascino del genere di una fiaba-parabola fantascientifica risiede nella riflessione che dovrebbe suscitare nel lettore intorno al progresso, qua invece vedo un testo sentenzioso, furbo e approssimativo(insomma, grande spocchia dell'autore e zero fiducia nelle nuove generazioni!!).
Il tema di fondo, il valore della guerra, o meglio del contrasto e dell'odio, non è nulla di nuovo o sconvolgente (vedi Eraclito, più di duemila anni fa) e comunque non aspettatevi grandi teorizzazioni e pagine chissà quuanto illuminanti!
Si salva giusto la 'Nota coclusiva del curatore' con qualche spunto interessante.
Il re dei giochi
Libro visto in vetrina, cercato subito dopo in biblioteca e letto subito dopo in pullman,in effetti si presta molto ad una lettura 'senza troppo pensarci su. Qualche risata e molti sorrisi soprattutto nella caratterizzazione e nella resa dei personaggi, a tratti brillante l'uso sagace della lingua e ... (continue)
Libro visto in vetrina, cercato subito dopo in biblioteca e letto subito dopo in pullman,in effetti si presta molto ad una lettura 'senza troppo pensarci su. Qualche risata e molti sorrisi soprattutto nella caratterizzazione e nella resa dei personaggi, a tratti brillante l'uso sagace della lingua e il suo colore ma a volte poco scorrevole e troppo spezzato. Alla fine ciò che rimane sono principalente i personaggi e la capacità dell'autore di modulare il giallo secondo le prospettive e la sensibilità di ciascuno di essi. A me personalmente è affiorato spesso il fantasma di Camilleri, sarà che il libro è fisicamente identico...
Ad ogni modo è sicuramente piacevole.