Libro decisamente pessimo, popolato da personaggi piatti e senza spessore. Libro macabro solo per il gusto di esserlo, senza l'ironia di Tim Burton o senza lo stile di Edgar Allan Poe. Si passa da una pagina all'altra senza troppe emozioni, al massimo con un leggero senso di disgusto e fastidio; fra
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Libro decisamente pessimo, popolato da personaggi piatti e senza spessore. Libro macabro solo per il gusto di esserlo, senza l'ironia di Tim Burton o senza lo stile di Edgar Allan Poe. Si passa da una pagina all'altra senza troppe emozioni, al massimo con un leggero senso di disgusto e fastidio; fra suicidi, necrofilia, cannibalismo e depressione. Ci vogliono gusto, stile e senso dell'umorismo per scrivere di certi argomenti, tutti vocaboli che non hanno niente a che fare con Dan Rhodes.
Un libro che tratta temi importanti, indirizzato principalmente a un pubblico di bambini/ragazzi, ma che si presta bene anche a lettori "più cresciti". Porta a ragionare sull'importanza di tutelare e battersi per mantenere il libero arbitro, sul servizio fondamentale operato della memoria a livello
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Un libro che tratta temi importanti, indirizzato principalmente a un pubblico di bambini/ragazzi, ma che si presta bene anche a lettori "più cresciti". Porta a ragionare sull'importanza di tutelare e battersi per mantenere il libero arbitro, sul servizio fondamentale operato della memoria a livello sociale ( il termine memoria inteso sia come memoria collettiva, sia come memoria individuale ) e sull'effettivo costo delle utopie. Libro caratterizzato da una storia coinvolgente e una scrittura fluida. Consigliato (voto 4,5/5)
Follia
Trama decisamente scadente (sembra una copia mal riuscita di Madame Bovary).
Un libro che non lascia nulla se non la voglia di sconsigliarlo.
Il bizzarro museo degli orrori
Libro decisamente pessimo, popolato da personaggi piatti e senza spessore. Libro macabro solo per il gusto di esserlo, senza l'ironia di Tim Burton o senza lo stile di Edgar Allan Poe. Si passa da una pagina all'altra senza troppe emozioni, al massimo con un leggero senso di disgusto e fastidio; fra ... (continue)
Libro decisamente pessimo, popolato da personaggi piatti e senza spessore. Libro macabro solo per il gusto di esserlo, senza l'ironia di Tim Burton o senza lo stile di Edgar Allan Poe. Si passa da una pagina all'altra senza troppe emozioni, al massimo con un leggero senso di disgusto e fastidio; fra suicidi, necrofilia, cannibalismo e depressione.
Ci vogliono gusto, stile e senso dell'umorismo per scrivere di certi argomenti, tutti vocaboli che non hanno niente a che fare con Dan Rhodes.
The giver
Un libro che tratta temi importanti, indirizzato principalmente a un pubblico di bambini/ragazzi, ma che si presta bene anche a lettori "più cresciti". Porta a ragionare sull'importanza di tutelare e battersi per mantenere il libero arbitro, sul servizio fondamentale operato della memoria a livello ... (continue)
Un libro che tratta temi importanti, indirizzato principalmente a un pubblico di bambini/ragazzi, ma che si presta bene anche a lettori "più cresciti". Porta a ragionare sull'importanza di tutelare e battersi per mantenere il libero arbitro, sul servizio fondamentale operato della memoria a livello sociale ( il termine memoria inteso sia come memoria collettiva, sia come memoria individuale ) e sull'effettivo costo delle utopie.
Libro caratterizzato da una storia coinvolgente e una scrittura fluida.
Consigliato (voto 4,5/5)