Il libro descrive la persecuzione del popolo armeno allo scoppio della prima guerra mondiale, attraverso le vicissitudini della famiglia della autrice del libro. E’ la storia della ricca famiglia di Hamparzum Arslanian, famiglia armena residente in Anatolia. Hamparzum ha tre figli maschi, Yerwant
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Il libro descrive la persecuzione del popolo armeno allo scoppio della prima guerra mondiale, attraverso le vicissitudini della famiglia della autrice del libro. E’ la storia della ricca famiglia di Hamparzum Arslanian, famiglia armena residente in Anatolia. Hamparzum ha tre figli maschi, Yerwant, Semped, Zareh e due figlie femmine Azniv e Veron Yerwant il figlio maggiore si trasferisce molto giovane in Italia dove diventerà un affermato dottore, Zareh si trasferirà ad Aleppo moto prima che inizi la persecuzioni in Anatolia. Samped alla morte del padre diventa quindi il capo famiglia. La prima parte del libro descrive i preparativi del viaggio che Yerwant ha intenzione di intraprendere per una vista al fratello Samped e rivedere la terra natia. Viene messa in risalto con quale gioia la famiglia si appresta ad accogliere il fratello dopo molti anni, ed una meravigliosa descrizione del carattere dolce e sognatore dei personaggi e della tranquilla e felice vita del villaggio. Samped si sta occupando anche di ristrutturare la masseria di famiglia, chiamata “la masseria delle allodole”. Alla fine della prima parte del libro inizia la parte più dura e brutale del racconto. La seconda parte e dedicata alla deportazione, dei sopravvissuti scortati da guardie che non si oppongono alle incursioni di banditi che approfittano delle donne inermi. Una lunga marcia di donne vecchi e bambini che durerà molto tempo, con mancanza di cibo ed acqua, e le violenze che le donne armene dovranno subire anche da parte di chi dovrebbe scortarle, costrette a “donarsi” per un pezzo di pane duro per nutrire i bambini. Volutamente non racconto la parte finale. Un libro scritto molto bene che mi ha fatto conoscere una parte di storia da me non conosciuta. Ancora una volta trovo a chiedermi “fin dove può arrivare la brutalità dell’uomo?” E’ comunque un libro che vale la pena di leggere.
“La casa dei bambini dimenticati” - Titolo originale "Stalin's children"
L’autore del libro prendendo spunto dalle lettere tra i suoi genitori, costretti ad una lunga separazione prima del matrimonio a causa della guerra fredda, padre gallese e madre russa, descrive circa 60 anni di storia dell
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“La casa dei bambini dimenticati” - Titolo originale "Stalin's children"
L’autore del libro prendendo spunto dalle lettere tra i suoi genitori, costretti ad una lunga separazione prima del matrimonio a causa della guerra fredda, padre gallese e madre russa, descrive circa 60 anni di storia della Russia. Con continui salti temporali dagli anni ’30 per raccontare la storia della madre quando era bambina agli anni ’90 per descrivere le differenze viste dai suoi occhi nella nuova Russia, agli anni’ 60 per raccontare l’amore contrastato tra i suoi genitori. La madre Ljudmila (Mila) Bibikova figlia di un politico in ascesa, nel 1935 vede prima l’arresto del padre, vittima delle “purghe” da Stalin in Ucraina e subito dopo l’arresto della madre. Mila e la sorella Lenina iniziano così il passaggio in vari orfanotrofi fino a subire la separazione. Si ritrovano casualmente dopo qualche anno con esperienze diverse, e Bila con una debilitazione fisica ad una gamba che la farà zoppicare per tutta la vita. Mila in qualche modo riuscirà attraverso gli studi a ricoprire un ruolo importante nella’apparato delle scuole sovietiche Il padre Mervyn Matthews, come già detto gallese, con interessi per la storia russa, si ritrova a lavorare presso l’ambasciata inglese in Russia, ma interessato alla vita vera del popolo comincia a frequentare persone al di fuori dell’ambasciata e conosce Mila di cui si innamora ricambiato. Verrà in seguito contattato da una persona che lo invita a diventare una spia a favore della Russia, non accettando questa proposta sarà costretto a tornare in patria lasciando Mila in attesa. La parte centrale del racconto si basa soprattutto sulle peripezie di Mervyn e di Mila per potersi riunire e finalmente poter vivere insieme. Dopo circa sei anni riusciranno nel loro intento approfittando di uno scambio di spie tra occidente ed Unione Sovietica. Il libro racconta sessanta anni di storia dell’Unione Sovietica partendo dall’Ascesa di Stalin e le “purghe” da lui volute alla caduta della cortina di ferro e il nuovo modo di vivere dei sovietici, passando attraverso il periodo di Kruscev e Breznev. Nell’insieme un buon libro anche se in alcuni punti ripetitivo,molto interessante la parte iniziale. Se interessati alle vicende russe lo consiglio
Come non essere solidale con Rico, diventato un senzatetto a causa di un amore finito. Un libro che ti rimane "dentro" Il viaggio di Rico da Parigi a Marsiglia, per vedere il sole e la speranza di incontrare la donna amata in gioventù, i personaggi incontarati durante il viaggio, ed infine l'incont
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Come non essere solidale con Rico, diventato un senzatetto a causa di un amore finito. Un libro che ti rimane "dentro" Il viaggio di Rico da Parigi a Marsiglia, per vedere il sole e la speranza di incontrare la donna amata in gioventù, i personaggi incontarati durante il viaggio, ed infine l'incontro con un giovane algerino, sono descritti in modo da sembrare piccoli capolavori all'interno di bellissimo libro
Il finale di questo libro rivaluta la mie considerazioni. Una storia che nonostante scritta in modo scorrevole e di facile lettura, per due terzi del libro mi sembra assurda. Il figlio quattordicenne di uno stimato vice procuratore è accusato di omicidio di un suo coetaneo, la vita della famiglia
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Il finale di questo libro rivaluta la mie considerazioni. Una storia che nonostante scritta in modo scorrevole e di facile lettura, per due terzi del libro mi sembra assurda. Il figlio quattordicenne di uno stimato vice procuratore è accusato di omicidio di un suo coetaneo, la vita della famiglia naturalmente viene sconvolta da questa accusa La famiglia crede nell’innocenza del figlio, soprattutto il padre Andy, nonostante cercando le prove della sua innocenza, scopre un figlio diverso da come lo conosce, e non è mai assalito dal dubbio che il figlio possa aver commesso l’omicidio. (quanto poco si conoscono i figli e quanto sono diversi da come li vediamo noi?) Il padre di Jacob proviene da una famiglia violenta, suo padre, da lui sempre rifiutato, è in carcere per aver commesso un omicidio, ed Andy non ha mai raccontato alla famiglia questa storia, alla moglie ha sempre detto che il padre ha abbandonato lui e la madre quando era piccolo. Ma la verità per motivi processuali viene a galla. Sicuramente non mi aspettavo un finale di questo tipo, e lascia l’amaro in bocca. Tutto considerato nell’insieme una valutazione più che positiva.
Dopo circa due mesi dall'inizio ho terminato "I miserabili" di V. Hugo. Un libro che mi ha impegnato molto, non riuscivo a leggere più di una decina di pagine per sera. Alcune pagine le ho trovate noiose, ma per altre ritengo che sia giusto che appartengano alla storia della letteratura, la descrizi
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Dopo circa due mesi dall'inizio ho terminato "I miserabili" di V. Hugo. Un libro che mi ha impegnato molto, non riuscivo a leggere più di una decina di pagine per sera. Alcune pagine le ho trovate noiose, ma per altre ritengo che sia giusto che appartengano alla storia della letteratura, la descrizione dei disordini di Parigi del Giugno 1832 la ritengo molto bella, così come l'inizio dove descrive Monseigneur Myriel, Vescovo di Digne, uomo di chiesa dalla eccezionale levatura morale. Il personaggio, oltre a quelli più famosi, che mi affascinato è Gavroche, bambino non amato dai genitori e costretto a vivere per strada. Il libro termina con una iscrizione fatta a matita sulla tomba di Jean Valjean « Riposa: benché la sorte fosse per lui ben strana, pure vivea: ma privo dell'angel suo morì: La cosa avvenne da sé naturalmente come si fa la notte quando il giorno dilegua » Valutazione personale più che positiva
La masseria delle allodole
Il libro descrive la persecuzione del popolo armeno allo scoppio della prima guerra mondiale, attraverso le vicissitudini della famiglia della autrice del libro.continue)
E’ la storia della ricca famiglia di Hamparzum Arslanian, famiglia armena residente in Anatolia.
Hamparzum ha tre figli maschi, Yerwant ... (
Il libro descrive la persecuzione del popolo armeno allo scoppio della prima guerra mondiale, attraverso le vicissitudini della famiglia della autrice del libro.
E’ la storia della ricca famiglia di Hamparzum Arslanian, famiglia armena residente in Anatolia.
Hamparzum ha tre figli maschi, Yerwant, Semped, Zareh e due figlie femmine Azniv e Veron
Yerwant il figlio maggiore si trasferisce molto giovane in Italia dove diventerà un affermato dottore, Zareh si trasferirà ad Aleppo moto prima che inizi la persecuzioni in Anatolia.
Samped alla morte del padre diventa quindi il capo famiglia.
La prima parte del libro descrive i preparativi del viaggio che Yerwant ha intenzione di intraprendere per una vista al fratello Samped e rivedere la terra natia. Viene messa in risalto con quale gioia la famiglia si appresta ad accogliere il fratello dopo molti anni, ed una meravigliosa descrizione del carattere dolce e sognatore dei personaggi e della tranquilla e felice vita del villaggio.
Samped si sta occupando anche di ristrutturare la masseria di famiglia, chiamata “la masseria delle allodole”.
Alla fine della prima parte del libro inizia la parte più dura e brutale del racconto.
La seconda parte e dedicata alla deportazione, dei sopravvissuti scortati da guardie che non si oppongono alle incursioni di banditi che approfittano delle donne inermi.
Una lunga marcia di donne vecchi e bambini che durerà molto tempo, con mancanza di cibo ed acqua, e le violenze che le donne armene dovranno subire anche da parte di chi dovrebbe scortarle, costrette a “donarsi” per un pezzo di pane duro per nutrire i bambini.
Volutamente non racconto la parte finale.
Un libro scritto molto bene che mi ha fatto conoscere una parte di storia da me non conosciuta.
Ancora una volta trovo a chiedermi “fin dove può arrivare la brutalità dell’uomo?”
E’ comunque un libro che vale la pena di leggere.
La casa dei bambini dimenticati
“La casa dei bambini dimenticati” - Titolo originale "Stalin's children"
L’autore del libro prendendo spunto dalle lettere tra i suoi genitori, costretti ad una lunga separazione prima del matrimonio a causa della guerra fredda, padre gallese e madre russa, descrive circa 60 anni di storia dell ... (continue)
“La casa dei bambini dimenticati” - Titolo originale "Stalin's children"
L’autore del libro prendendo spunto dalle lettere tra i suoi genitori, costretti ad una lunga separazione prima del matrimonio a causa della guerra fredda, padre gallese e madre russa, descrive circa 60 anni di storia della Russia. Con continui salti temporali dagli anni ’30 per raccontare la storia della madre quando era bambina agli anni ’90 per descrivere le differenze viste dai suoi occhi nella nuova Russia, agli anni’ 60 per raccontare l’amore contrastato tra i suoi genitori.
La madre Ljudmila (Mila) Bibikova figlia di un politico in ascesa, nel 1935 vede prima l’arresto del padre, vittima delle “purghe” da Stalin in Ucraina e subito dopo l’arresto della madre.
Mila e la sorella Lenina iniziano così il passaggio in vari orfanotrofi fino a subire la separazione.
Si ritrovano casualmente dopo qualche anno con esperienze diverse, e Bila con una debilitazione fisica ad una gamba che la farà zoppicare per tutta la vita. Mila in qualche modo riuscirà attraverso gli studi a ricoprire un ruolo importante nella’apparato delle scuole sovietiche
Il padre Mervyn Matthews, come già detto gallese, con interessi per la storia russa, si ritrova a lavorare presso l’ambasciata inglese in Russia, ma interessato alla vita vera del popolo comincia a frequentare persone al di fuori dell’ambasciata e conosce Mila di cui si innamora ricambiato.
Verrà in seguito contattato da una persona che lo invita a diventare una spia a favore della Russia, non accettando questa proposta sarà costretto a tornare in patria lasciando Mila in attesa.
La parte centrale del racconto si basa soprattutto sulle peripezie di Mervyn e di Mila per potersi riunire e finalmente poter vivere insieme. Dopo circa sei anni riusciranno nel loro intento approfittando di uno scambio di spie tra occidente ed Unione Sovietica.
Il libro racconta sessanta anni di storia dell’Unione Sovietica partendo dall’Ascesa di Stalin e le “purghe” da lui volute alla caduta della cortina di ferro e il nuovo modo di vivere dei sovietici, passando attraverso il periodo di Kruscev e Breznev.
Nell’insieme un buon libro anche se in alcuni punti ripetitivo,molto interessante la parte iniziale.
Se interessati alle vicende russe lo consiglio
Il sole dei morenti
Come non essere solidale con Rico, diventato un senzatetto a causa di un amore finito. Un libro che ti rimane "dentro"continue)
Il viaggio di Rico da Parigi a Marsiglia, per vedere il sole e la speranza di incontrare la donna amata in gioventù, i personaggi incontarati durante il viaggio, ed infine l'incont ... (
Come non essere solidale con Rico, diventato un senzatetto a causa di un amore finito. Un libro che ti rimane "dentro"
Il viaggio di Rico da Parigi a Marsiglia, per vedere il sole e la speranza di incontrare la donna amata in gioventù, i personaggi incontarati durante il viaggio, ed infine l'incontro con un giovane algerino, sono descritti in modo da sembrare piccoli capolavori all'interno di bellissimo libro
In difesa di Jacob
Il finale di questo libro rivaluta la mie considerazioni.continue)
Una storia che nonostante scritta in modo scorrevole e di facile lettura, per due terzi del libro mi sembra assurda.
Il figlio quattordicenne di uno stimato vice procuratore è accusato di omicidio di un suo coetaneo, la vita della famiglia ... (
Il finale di questo libro rivaluta la mie considerazioni.
Una storia che nonostante scritta in modo scorrevole e di facile lettura, per due terzi del libro mi sembra assurda.
Il figlio quattordicenne di uno stimato vice procuratore è accusato di omicidio di un suo coetaneo, la vita della famiglia naturalmente viene sconvolta da questa accusa
La famiglia crede nell’innocenza del figlio, soprattutto il padre Andy, nonostante cercando le prove della sua innocenza, scopre un figlio diverso da come lo conosce, e non è mai assalito dal dubbio che il figlio possa aver commesso l’omicidio. (quanto poco si conoscono i figli e quanto sono diversi da come li vediamo noi?)
Il padre di Jacob proviene da una famiglia violenta, suo padre, da lui sempre rifiutato, è in carcere per aver commesso un omicidio, ed Andy non ha mai raccontato alla famiglia questa storia, alla moglie ha sempre detto che il padre ha abbandonato lui e la madre quando era piccolo. Ma la verità per motivi processuali viene a galla.
Sicuramente non mi aspettavo un finale di questo tipo, e lascia l’amaro in bocca.
Tutto considerato nell’insieme una valutazione più che positiva.
I miserabili
Dopo circa due mesi dall'inizio ho terminato "I miserabili" di V. Hugo. Un libro che mi ha impegnato molto, non riuscivo a leggere più di una decina di pagine per sera. Alcune pagine le ho trovate noiose, ma per altre ritengo che sia giusto che appartengano alla storia della letteratura, la descrizi ... (continue)
Dopo circa due mesi dall'inizio ho terminato "I miserabili" di V. Hugo. Un libro che mi ha impegnato molto, non riuscivo a leggere più di una decina di pagine per sera. Alcune pagine le ho trovate noiose, ma per altre ritengo che sia giusto che appartengano alla storia della letteratura, la descrizione dei disordini di Parigi del Giugno 1832 la ritengo molto bella, così come l'inizio dove descrive Monseigneur Myriel, Vescovo di Digne, uomo di chiesa dalla eccezionale levatura morale. Il personaggio, oltre a quelli più famosi, che mi affascinato è Gavroche, bambino non amato dai genitori e costretto a vivere per strada. Il libro termina con una iscrizione fatta a matita sulla tomba di Jean Valjean
« Riposa: benché la sorte fosse per lui ben strana,
pure vivea: ma privo dell'angel suo morì:
La cosa avvenne da sé naturalmente
come si fa la notte quando il giorno dilegua »
Valutazione personale più che positiva