Sto procedendo lentamente nella lettura, nonostante la traduzione in inglese sia scorrevole. Per ora, mi sembra che i paragoni con Borges e Calvino siano eccessivi; alcune storie sembrano uno stiracchiamento delle Città invisibili, ma la ricchezza di significato di quel libro rimane a distanze sider
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Sto procedendo lentamente nella lettura, nonostante la traduzione in inglese sia scorrevole. Per ora, mi sembra che i paragoni con Borges e Calvino siano eccessivi; alcune storie sembrano uno stiracchiamento delle Città invisibili, ma la ricchezza di significato di quel libro rimane a distanze siderali.
Conosciuto in Italia come "I giorni del silenzio". Comincia con l'immagine suggestiva della Terra trasformata in un enorme cimitero; per gran parte del libro la storia si sviluppa con una certa lentezza, poi diventa un carosello di trovate alla Philip Dick, con salti temporali e una varietà di perso
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Conosciuto in Italia come "I giorni del silenzio". Comincia con l'immagine suggestiva della Terra trasformata in un enorme cimitero; per gran parte del libro la storia si sviluppa con una certa lentezza, poi diventa un carosello di trovate alla Philip Dick, con salti temporali e una varietà di personaggi tra il biologico e il meccanico che sfiora il virtuosismo. La trama è ben congegnata e ci sono diverse sorprese; peccato che non tutti gli spunti siano approfonditi adeguatamente. La pecca più grossa mi sembra il fatto che alla fine tutto culmini nella creazione di una specie di museo; ma forse, coi tempi che corrono, una piccola rivalutazione della cultura non ci sta male.
Un classico che merita la sua fama, nonostante appaia un po' ingenuo e datato. Ad ogni episodio la mente si apre verso nuovi, suggestivi scenari oltre l'umano: Giove, i "mondi delle ombre", il formicaio... Da assaporare lentamente, fino al bellissimo racconto finale.
Conosciuto in Italia come Infinito. L'idea dei cambiamenti prodotti sulla società dall'aspettativa di vivere in eterno (in quanto tutti si fanno ibernare) è interessante, ma non sviluppata appieno, così come il dibattito sul significato dell'immortalità. L'intrigo che coinvolge il protagonista è poc
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Conosciuto in Italia come Infinito. L'idea dei cambiamenti prodotti sulla società dall'aspettativa di vivere in eterno (in quanto tutti si fanno ibernare) è interessante, ma non sviluppata appieno, così come il dibattito sul significato dell'immortalità. L'intrigo che coinvolge il protagonista è poco convincente; inoltre, mi sembra improbabile che in un futuro dove ognuno ha un macchinario impiantato nel petto che manda un segnale alla più vicina unità sanitaria pronta a intervenire in caso di morte improvvisa, ben tre personaggi riescano a sparire semplicemente rubando una macchina o rifugiandosi in una casa abbandonata.
Kalpa Imperial
Sto procedendo lentamente nella lettura, nonostante la traduzione in inglese sia scorrevole. Per ora, mi sembra che i paragoni con Borges e Calvino siano eccessivi; alcune storie sembrano uno stiracchiamento delle Città invisibili, ma la ricchezza di significato di quel libro rimane a distanze sider ... (continue)
Sto procedendo lentamente nella lettura, nonostante la traduzione in inglese sia scorrevole. Per ora, mi sembra che i paragoni con Borges e Calvino siano eccessivi; alcune storie sembrano uno stiracchiamento delle Città invisibili, ma la ricchezza di significato di quel libro rimane a distanze siderali.
Verso la cuna del mondo
L'introduzione è una di quelle che ti fanno passare la voglia di leggere il libro.
Cemetery World
***This comment contains spoilers! ***
Conosciuto in Italia come "I giorni del silenzio". Comincia con l'immagine suggestiva della Terra trasformata in un enorme cimitero; per gran parte del libro la storia si sviluppa con una certa lentezza, poi diventa un carosello di trovate alla Philip Dick, con salti temporali e una varietà di perso ... (continue)
Conosciuto in Italia come "I giorni del silenzio". Comincia con l'immagine suggestiva della Terra trasformata in un enorme cimitero; per gran parte del libro la storia si sviluppa con una certa lentezza, poi diventa un carosello di trovate alla Philip Dick, con salti temporali e una varietà di personaggi tra il biologico e il meccanico che sfiora il virtuosismo. La trama è ben congegnata e ci sono diverse sorprese; peccato che non tutti gli spunti siano approfonditi adeguatamente. La pecca più grossa mi sembra il fatto che alla fine tutto culmini nella creazione di una specie di museo; ma forse, coi tempi che corrono, una piccola rivalutazione della cultura non ci sta male.
Anni senza fine
Un classico che merita la sua fama, nonostante appaia un po' ingenuo e datato. Ad ogni episodio la mente si apre verso nuovi, suggestivi scenari oltre l'umano: Giove, i "mondi delle ombre", il formicaio... Da assaporare lentamente, fino al bellissimo racconto finale.
Why Call Them Back from Heaven?
***This comment contains spoilers! ***
Conosciuto in Italia come Infinito. L'idea dei cambiamenti prodotti sulla società dall'aspettativa di vivere in eterno (in quanto tutti si fanno ibernare) è interessante, ma non sviluppata appieno, così come il dibattito sul significato dell'immortalità. L'intrigo che coinvolge il protagonista è poc ... (continue)
Conosciuto in Italia come Infinito. L'idea dei cambiamenti prodotti sulla società dall'aspettativa di vivere in eterno (in quanto tutti si fanno ibernare) è interessante, ma non sviluppata appieno, così come il dibattito sul significato dell'immortalità. L'intrigo che coinvolge il protagonista è poco convincente; inoltre, mi sembra improbabile che in un futuro dove ognuno ha un macchinario impiantato nel petto che manda un segnale alla più vicina unità sanitaria pronta a intervenire in caso di morte improvvisa, ben tre personaggi riescano a sparire semplicemente rubando una macchina o rifugiandosi in una casa abbandonata.