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Ho pianto a lungo leggendo questo libro. Non so se sono io ad essere ipersensibile in questo periodo o è effettivamente merito di questo bel romanzo. Potrebbe essere merito di entrambi, in effetti: mio per avere avuto il cuore abbastanza aperto, del romanzo per esservi entrato senza forzature, sempl ... (
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Jul 2, 2012 |
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- L'insostenibile leggerezza dell'essere (24066)
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By Milan Kundera -
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L'insostenibile leggerezza dell'essere




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E' molto difficile dare un giudizio su questo libro.
Ho amato molto la grande introspezione psicologica riservata ai personaggi, sembra quasi che possano uscire dalle pagine da quanto sono reali ed umani; anche i salti temporali e da un personaggio all'altro, nonostante il fatto che disorientino un ... (continue ) -
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Jun 5, 2012 |
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- 10 regole per fare innamorare (213)
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By Guglielmo Scilla, Alessia Pelonzi -
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Guglielmo riesce a farmi ridere anche attraverso carta e inchiostro, con quella semplicità e quella simpatia che adoro e che mi spingono a guardare i suoi video e ad ascoltarlo sorridendo su Radio Deejay. Penso sia adatto a tutti coloro che vogliono scherzare un po' sullo spinoso tema dell'amore e c ... (
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Mar 3, 2012 |
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- La variante di Lüneburg (7228)
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By Paolo Maurensig -
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Avevo percepito che sarebbe stato un bel libro; e infatti non ha deluso le mie aspettative. Forse soltanto il finale sarebbe potuto essere diverso, quantomeno non mi aspettavo che la storia si concludesse così. Ad ogni modo, mi ha appassionata e coinvolta molto.
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Feb 21, 2012 |
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- La storia infinita (12032)
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By Michael Ende -
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Inheritance
***This comment contains spoilers! ***
Questo è l'ultimo libro di una saga che in passato mi è piaciuta molto, ma che adesso mi rende molto perplessa.continue)
Innanzitutto 800 pagine e oltre di libro: un po' troppe, direi. Rimbalzare continuamente da un personaggio all'altro (come nel caso di Eragon e Roran, che spesso descrivono le stesse sc ... (
Questo è l'ultimo libro di una saga che in passato mi è piaciuta molto, ma che adesso mi rende molto perplessa.
Innanzitutto 800 pagine e oltre di libro: un po' troppe, direi. Rimbalzare continuamente da un personaggio all'altro (come nel caso di Eragon e Roran, che spesso descrivono le stesse scene secondo il punto di vista di ciascuno, cosa che l'autore poteva benissimo risparmiarci) l'ho trovato piuttosto noioso e inutile. Lo stesso vale per il capitolo in cui Eragon passa la notte a canticchiare per curare il labbro leporino della bambina o quello in cui si descrive la tempesta durante il volo per Vroengard.
Ovviamente era un tentativo (malriuscito) di rendere più particolareggiata e più lunga la storia. Tentativo evidentemente malriuscito, visto che non ha contribuito ad altro che a frustrare il lettore, mentre su episodi di grande importanza, come la morte di Galbatorix, Paolini non ha approfondito molto; anzi, è riuscito ad inventarsi il solito trucchetto da "il cattivone deve morire ad ogni costo", e anche se è il mago più potente di tutti i tempi viene battuto da un incantesimo che si inventa una matricola.
Fa un po' ridere.
Come fa ridere la paradossale love story tra Saphira e Fìrnen: ma Saphira non prende parola in un capitolo iniziale e dichiara di essere incerta su ciò che prova per Castigo? E poi si intrattiene con un cucciolo (!) di drago che, guarda caso, è il drago di Arya? Cos'era, un modo per far vincere, se non la relazione tra Eragon e Arya, almeno quella tra i loro draghi? E naturalmente il drago spetta ad Arya, perché non era già abbastanza figa in tutto, no, non le bastava nemmeno il ruolo di regina degli elfi a quanto pare.
Non parliamo poi di personaggi interessanti di cui non si dice molto: Murtagh? Senza dubbio uno dei più avvincenti, che però viene fatto partire e nemmeno Nasuada se ne addolora più di tanto; Angela? Personalmente l'ho adorata, forse uno dei personaggi più completi dal punto di vista psicologico, i cui misteri però non vengono svelati. Perché allora concentrarsi così tanto su dettagli militari inutili, per esempio?
Il finale mi ha disgustata: Eragon viene innalzato a eroe a 360°, così tanto altruista che lascia tutto ciò che conosce e gli è caro per andare chissà dove ad allevare i Cavalieri e i loro draghi in mezzo a quei frigidi degli elfi.
Diamine, qualunque persona sana di mente non lascerebbe mai famiglia, amici e amore (nel momento in cui, poi, Arya gli sta lasciando un briciolo di speranza) per infognarsi in un'impresa da cui probabilmente non tornerà più!
E' chiaro che Paolini ha voluto lasciare un margine di mistero per poter riprendere la saga, ma questo è l'ultimo libro, non può lasciare sparsi così tanti moncherini!
Mi aspettavo molto, molto di più da un mondo così bello e da personaggi che avevano grandi potenzialità di evoluzione (non certo abbassamenti di livello come la meravigliosa dragonessa che si prende una sbandata per un poppante).