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Albert Camus
Ciao "sul Bonito" ;-), se vieni al Salone del Libro di Torino vediamoci o facci visita! Evento fiera: in anteprima il mio nuovo 'Babelfish' edito dalla Ensemble - stand G75!!! A fine maggio disponibile nelle librerie, ecc.
Il link: http://www.edizioniensemble.com/index.php?option=com_virtuemart&view=productdetails&virtuemart_product_id=110&virtuemart_category_id=9
BUONA PASQUA!!!
Passata a curiosare... lascio un saluto e un augurio di buona Pasqua! :)
ciao, ricambio la visita e mi faccio un giretto qui da te.
Buona domenica :)
Ciao!!
La peste
Un racconto magnetico e terribile, un cristallo di quarzo nero dai riflessi obliqui e paglierini, come gli squarci improvvisi di luce che sbregano il mantello notturno di Orano, in un’Africa che è la periferie coloniale di Parigi e accendono la città solo di brevi, fuggevoli bagliori.continue)
Pare che l’a ... (
Un racconto magnetico e terribile, un cristallo di quarzo nero dai riflessi obliqui e paglierini, come gli squarci improvvisi di luce che sbregano il mantello notturno di Orano, in un’Africa che è la periferie coloniale di Parigi e accendono la città solo di brevi, fuggevoli bagliori.
Pare che l’alba non possa più levarsi sull’orizzonte, per riscattare finalmente gli uomini dalla paura della pestilenza che è metafora del pessimismo esistenziale dell’autore.
Anche il mare, alle spalle della città, è indifferente al destino degli uomini, negando loro l’ampiezza del suo respiro salino e il sogno di una fuga.
Una narrazione dura, attraverso la quale A. Camus ci costringe, talvolta con una lentezza esasperante, a guardare e a riconoscere ogni fibra di debolezza e coraggio che s’intreccia nell’anima dei suoi personaggi, rivelandoci l’essenza della condizione umana nei perenni naufragi della vita, che solo raramente approdano in porti sicuri.
Ci ripaga ampiamente il suo stile finissimo, privo di alcun cedimento, chi meglio di lui potrà ancora raccontarci di una notte africana, sotto un cielo scintillante “di stelle gelide e dure come selci”?