Piero Fossati parte dalla ricostruzione di un avvenimento nella vita di un maestro del passato, per delineare la situazione della scuola elementare e dei suoi operatori durante il ventennio fascista. Compulsa documenti negli archivi delle scuole di Genova e del suo entroterra, parla con i testimoni
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Piero Fossati parte dalla ricostruzione di un avvenimento nella vita di un maestro del passato, per delineare la situazione della scuola elementare e dei suoi operatori durante il ventennio fascista. Compulsa documenti negli archivi delle scuole di Genova e del suo entroterra, parla con i testimoni superstiti, cerca di ritrovare ciò che s'intuisce tra le righe. Il risultato della ricerca è interessante, sebbene talvolta si rischi di perdersi tra tanti nomi di direttori, ispettori, provveditori.
La casa come edificio e teatro delle vicende narrate compare spesso nelle opere della scrittrice trentina ( "Amore mio uccidi Garibaldi", "Di buona famiglia", "Casa di guerra" ), ma in questo libro si tratta del focolare domestico, del suo essere disertato dai genitori, che hanno in forma più o meno
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La casa come edificio e teatro delle vicende narrate compare spesso nelle opere della scrittrice trentina ( "Amore mio uccidi Garibaldi", "Di buona famiglia", "Casa di guerra" ), ma in questo libro si tratta del focolare domestico, del suo essere disertato dai genitori, che hanno in forma più o meno marcata derogato dal compito di guida dei figli. L'autrice presenta storie esemplari d'infelicità filiale e nel fluire del suo racconto ne lascia affiorare le cause prime. Non emette sentenze, fa sì che siano i fatti a parlare. Il suo è un intento rivolto all'ammonizione, più che alla pedagogia spicciola. Non libro moralistico, ma morale.
Romanzo poliedrico, perché racconta le vicende di una famiglia americana dando voce ai suoi diversi componenti, sviluppando perciò più vicende confluenti in una sola. Il titolo è dovuto al tentativo dei protagonisti di correggere nella propria vita gli errori commessi dai propri genitori o mariti, a
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Romanzo poliedrico, perché racconta le vicende di una famiglia americana dando voce ai suoi diversi componenti, sviluppando perciò più vicende confluenti in una sola. Il titolo è dovuto al tentativo dei protagonisti di correggere nella propria vita gli errori commessi dai propri genitori o mariti, al desiderio di creare esistenze migliori di quelle che hanno preceduto, nella presunzione di saper fare senza errori. La vita coniugale viene ritratta come una lotta spietata condotta senza esclusione di colpi, anche usando i figli come arma. Le relazioni interpersonali sono analiticamente rappresentate, sezionando parole, impressioni, stati d'animo. Franzen è uno scrittore dedito al realismo estremo: segue il declino del corpo e l'incombere della vecchiaia e della malattia privo di censure, ma sa anche regalare perle d'introspezione psicologica che valgono la lettura del libro e che attenuano il peso del senso di disperazione presente nell'opera. Piccola riserva personale per come parla della Lituania, a mio parere con documentazione storica carente.
Antonio Faeti è un esperto di letteratura per l'infanzia, con in aggiunta l'esperienza sul campo d'insegnante. In questo libro passa in rassegna una serie nutrita di romanzi per bambini e adolescenti, spiegandoli in un modo che risulti comprensibile a giovani lettori. Ciò ovviamente non giustifica u
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Antonio Faeti è un esperto di letteratura per l'infanzia, con in aggiunta l'esperienza sul campo d'insegnante. In questo libro passa in rassegna una serie nutrita di romanzi per bambini e adolescenti, spiegandoli in un modo che risulti comprensibile a giovani lettori. Ciò ovviamente non giustifica un procedere che sa molto di parlato e che risulta spesso disorganico, con l'aggravante di sciatterie sintattiche. Inspiegabile l'assenza di Roald Dahl.
L'equivoco in cui è caduta la protagonista è chiaro fin da subito, quindi sono immaginabili con facilità anche lo sviluppo e l'epilogo della vicenda. Dialoghi dal linguaggio forzato, prosa che ricorda i temini delle medie.
I maestri del regime. Storia di un maestro-prete tra scuola, guerra e fascismo
Piero Fossati parte dalla ricostruzione di un avvenimento nella vita di un maestro del passato, per delineare la situazione della scuola elementare e dei suoi operatori durante il ventennio fascista. Compulsa documenti negli archivi delle scuole di Genova e del suo entroterra, parla con i testimoni ... (continue)
Piero Fossati parte dalla ricostruzione di un avvenimento nella vita di un maestro del passato, per delineare la situazione della scuola elementare e dei suoi operatori durante il ventennio fascista. Compulsa documenti negli archivi delle scuole di Genova e del suo entroterra, parla con i testimoni superstiti, cerca di ritrovare ciò che s'intuisce tra le righe. Il risultato della ricerca è interessante, sebbene talvolta si rischi di perdersi tra tanti nomi di direttori, ispettori, provveditori.
Se la casa è vuota
La casa come edificio e teatro delle vicende narrate compare spesso nelle opere della scrittrice trentina ( "Amore mio uccidi Garibaldi", "Di buona famiglia", "Casa di guerra" ), ma in questo libro si tratta del focolare domestico, del suo essere disertato dai genitori, che hanno in forma più o meno ... (continue)
La casa come edificio e teatro delle vicende narrate compare spesso nelle opere della scrittrice trentina ( "Amore mio uccidi Garibaldi", "Di buona famiglia", "Casa di guerra" ), ma in questo libro si tratta del focolare domestico, del suo essere disertato dai genitori, che hanno in forma più o meno marcata derogato dal compito di guida dei figli. L'autrice presenta storie esemplari d'infelicità filiale e nel fluire del suo racconto ne lascia affiorare le cause prime. Non emette sentenze, fa sì che siano i fatti a parlare. Il suo è un intento rivolto all'ammonizione, più che alla pedagogia spicciola. Non libro moralistico, ma morale.
Le correzioni
Romanzo poliedrico, perché racconta le vicende di una famiglia americana dando voce ai suoi diversi componenti, sviluppando perciò più vicende confluenti in una sola.continue)
Il titolo è dovuto al tentativo dei protagonisti di correggere nella propria vita gli errori commessi dai propri genitori o mariti, a ... (
Romanzo poliedrico, perché racconta le vicende di una famiglia americana dando voce ai suoi diversi componenti, sviluppando perciò più vicende confluenti in una sola.
Il titolo è dovuto al tentativo dei protagonisti di correggere nella propria vita gli errori commessi dai propri genitori o mariti, al desiderio di creare esistenze migliori di quelle che hanno preceduto, nella presunzione di saper fare senza errori.
La vita coniugale viene ritratta come una lotta spietata condotta senza esclusione di colpi, anche usando i figli come arma. Le relazioni interpersonali sono analiticamente rappresentate, sezionando parole, impressioni, stati d'animo.
Franzen è uno scrittore dedito al realismo estremo: segue il declino del corpo e l'incombere della vecchiaia e della malattia privo di censure, ma sa anche regalare perle d'introspezione psicologica che valgono la lettura del libro e che attenuano il peso del senso di disperazione presente nell'opera.
Piccola riserva personale per come parla della Lituania, a mio parere con documentazione storica carente.
Gli amici ritrovati
Antonio Faeti è un esperto di letteratura per l'infanzia, con in aggiunta l'esperienza sul campo d'insegnante. In questo libro passa in rassegna una serie nutrita di romanzi per bambini e adolescenti, spiegandoli in un modo che risulti comprensibile a giovani lettori. Ciò ovviamente non giustifica u ... (continue)
Antonio Faeti è un esperto di letteratura per l'infanzia, con in aggiunta l'esperienza sul campo d'insegnante. In questo libro passa in rassegna una serie nutrita di romanzi per bambini e adolescenti, spiegandoli in un modo che risulti comprensibile a giovani lettori. Ciò ovviamente non giustifica un procedere che sa molto di parlato e che risulta spesso disorganico, con l'aggravante di sciatterie sintattiche.
Inspiegabile l'assenza di Roald Dahl.
Un amore di marito
L'equivoco in cui è caduta la protagonista è chiaro fin da subito, quindi sono immaginabili con facilità anche lo sviluppo e l'epilogo della vicenda.
Dialoghi dal linguaggio forzato, prosa che ricorda i temini delle medie.