Ortega racconta la storia di Hurbinek (ricordato da Primo Levi in alcune pagine de "La tregua"), bambino di neppure tre anni, nato e morto nel KL di Auschwitz. L'autore ne reinventa la storia ricostruendogli un "possibile" passato immaginando la sua famiglia di origine e inventando per lui una "poss
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Ortega racconta la storia di Hurbinek (ricordato da Primo Levi in alcune pagine de "La tregua"), bambino di neppure tre anni, nato e morto nel KL di Auschwitz. L'autore ne reinventa la storia ricostruendogli un "possibile" passato immaginando la sua famiglia di origine e inventando per lui una "possibile" vita futura. E' molto particolare anche la struttura narrativa che Ortega usa, con continui spostamenti avanti e indietro nel tempo; con descrizioni di biografie immaginarie; con ricordi e citazioni di due personaggi realmente esistiti come Primo Levi e Walter Benjamin. E' un romanzo bellissimo e struggente.
Il piccolo Asher Lev sa disegnare e dipingere in maniera mirabile, un dono disapprovato dalla comunità di ebrei chassidim della quale fa parte. L'arte o la vita? Il rassicurante senso di appartenenza a un ambiente di affetti o la solitudine di scelte difficili? Un romanzo di formazione splendidament
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Il piccolo Asher Lev sa disegnare e dipingere in maniera mirabile, un dono disapprovato dalla comunità di ebrei chassidim della quale fa parte. L'arte o la vita? Il rassicurante senso di appartenenza a un ambiente di affetti o la solitudine di scelte difficili? Un romanzo di formazione splendidamente narrato da Chaim Potok.
Un capolavoro di grande letteratura, una storia indimenticabile, una scrittura tesa e bruciante come carta vetrata. Una storia che ci fa vivere con sgomento tutta "la banalità del male".
Attraverso la storia di un uomo e della sua famiglia un lucido sguardo sull'altra Germania, quella misconosciuta che si oppose a Hitler. Colpo di genio di Enzensberger sono le "interviste postume" per chiarire, indagare e anche confutare le scelte di vita dei vari protagonisti.
Un'antologia di 10 racconti del grande Bruno Schulz (già apparsi nei volumo "Le botteghe color cannella" e "Il sanatorio all'insegna della clessidra") inquietanti, onirici, con i colori, i sapori e il lessico di un mondo ormai perduto per sempre. La scelta antologica è stata curata da David Grossm
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Un'antologia di 10 racconti del grande Bruno Schulz (già apparsi nei volumo "Le botteghe color cannella" e "Il sanatorio all'insegna della clessidra") inquietanti, onirici, con i colori, i sapori e il lessico di un mondo ormai perduto per sempre. La scelta antologica è stata curata da David Grossman che chiude il volume con un toccante saggio su questo autore che "molti anni dopo la sua morte continua a nutrirci con granelli di zucchero e briciole di pane per irrobustirci in previsone di un gelido e infinito inverno".
L' inventore di compleanni
Ortega racconta la storia di Hurbinek (ricordato da Primo Levi in alcune pagine de "La tregua"), bambino di neppure tre anni, nato e morto nel KL di Auschwitz. L'autore ne reinventa la storia ricostruendogli un "possibile" passato immaginando la sua famiglia di origine e inventando per lui una "poss ... (continue)
Ortega racconta la storia di Hurbinek (ricordato da Primo Levi in alcune pagine de "La tregua"), bambino di neppure tre anni, nato e morto nel KL di Auschwitz. L'autore ne reinventa la storia ricostruendogli un "possibile" passato immaginando la sua famiglia di origine e inventando per lui una "possibile" vita futura. E' molto particolare anche la struttura narrativa che Ortega usa, con continui spostamenti avanti e indietro nel tempo; con descrizioni di biografie immaginarie; con ricordi e citazioni di due personaggi realmente esistiti come Primo Levi e Walter Benjamin. E' un romanzo bellissimo e struggente.
Il mio nome è Asher Lev
Il piccolo Asher Lev sa disegnare e dipingere in maniera mirabile, un dono disapprovato dalla comunità di ebrei chassidim della quale fa parte. L'arte o la vita? Il rassicurante senso di appartenenza a un ambiente di affetti o la solitudine di scelte difficili? Un romanzo di formazione splendidament ... (continue)
Il piccolo Asher Lev sa disegnare e dipingere in maniera mirabile, un dono disapprovato dalla comunità di ebrei chassidim della quale fa parte. L'arte o la vita? Il rassicurante senso di appartenenza a un ambiente di affetti o la solitudine di scelte difficili? Un romanzo di formazione splendidamente narrato da Chaim Potok.
Le benevole
Un capolavoro di grande letteratura, una storia indimenticabile, una scrittura tesa e bruciante come carta vetrata. Una storia che ci fa vivere con sgomento tutta "la banalità del male".
Hammerstein o dell'ostinazione
Attraverso la storia di un uomo e della sua famiglia un lucido sguardo sull'altra Germania, quella misconosciuta che si oppose a Hitler. Colpo di genio di Enzensberger sono le "interviste postume" per chiarire, indagare e anche confutare le scelte di vita dei vari protagonisti.
L'epoca geniale
Un'antologia di 10 racconti del grande Bruno Schulz (già apparsi nei volumo "Le botteghe color cannella" e "Il sanatorio all'insegna della clessidra") inquietanti, onirici, con i colori, i sapori e il lessico di un mondo ormai perduto per sempre. La scelta antologica è stata curata da David Grossm ... (continue)
Un'antologia di 10 racconti del grande Bruno Schulz (già apparsi nei volumo "Le botteghe color cannella" e "Il sanatorio all'insegna della clessidra") inquietanti, onirici, con i colori, i sapori e il lessico di un mondo ormai perduto per sempre. La scelta antologica è stata curata da David Grossman che chiude il volume con un toccante saggio su questo autore che "molti anni dopo la sua morte continua a nutrirci con granelli di zucchero e briciole di pane per irrobustirci in previsone di un gelido e infinito inverno".