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Finished in 2008 




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IL TEATRO DI SABBATH - 1995 PHILIP ROTH -
Il Teatro di Sabbath, diciassettesimo romanzo di Philip Roth, ha inizio così.
A due amici:
Janet Hobhouse (1948-1991)
e Melvin Tumin (1919-1994)Per le 85 pagine che seguono, il sapore di questa dedica acquista il tono di una predizione.
Prima che Sabbath, il burattinaio avi ... (
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Sep 20, 2008 |
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L'apprendistato di Duddy Kravitz
Duddy non è Panofsky, non possiede la sua miracolosa disistima - a Barney non riesce di eguagliare nemmeno il suo sketch dell'orologio; è un piacere leggere un romanzo di Richler dove il protagonista sia così determinato, così appassionato e anticonvenzionale, padrone della sua vita sfacciata e di u ... (continue)
Duddy non è Panofsky, non possiede la sua miracolosa disistima - a Barney non riesce di eguagliare nemmeno il suo sketch dell'orologio; è un piacere leggere un romanzo di Richler dove il protagonista sia così determinato, così appassionato e anticonvenzionale, padrone della sua vita sfacciata e di un nome incancellabile. L'Apprendistato non stupisce per sfoggio di anelli, come Solomon, né appassiona per la sete di Dio di Ephraim:
inutile accusare il romanzo di non riscuotere su tratte e listini che non ha in contrabbando:
piace che, aiutata dai traduttori, una narrazione del 1959 avvinca quanto i migliori capolavori del Richler maturo.
Kravitz è il primo pieno successo del giovane Mordecai al ritratto di un ebreo sradicato, figlio del suo quartiere. L'apprendistato si conclude con un nulla di fatto, Duddy non ha appreso nulla, non conosce se stesso, ha soltanto capito come funzionerebbero certe maniglie:
l'investimento rapidissimo, volatile, il trauma del prestito, la corsa agli allori nell'imprenditoria dello spettacolo e della terra;
se imparasse soltanto ad amare. A dire grazie. Scusa. Impara che il fallimento, almeno uno è nelle tasche di ogni buon uomo d'affari e si risolve con bancarotta. Non impara a perdonarsi.
Forte della sua sola fortuna, inventiva, battaglia di vivere iniziata da perdente. E iniziata.
E iniziata ancora. E ancora. Duddy è per metà l'Abele favorito da Dio e l'orfano protetto dai profeti: la seconda metà appartiene all'altro parente, capro e non agnello, sigillato dalla maledizione... ma pur sempre intoccabile e parte del Signore. Ephraim Gursky, che si volta a sinistra quando non può chiedere a destra; che grida soccorso al Corvo quando non può ottenere da Dio, ancora non dista molto sull'orizzonte.
mark ZOO8