Il quarto volume della saga di Gordiano il Cercatore ambientata nell'Antica Roma si conferma all'altezza dei volumi precedenti, offrendo una mirabile e minuziosa ricostruzione storica, che tra le altre cose rida vita a personaggi studiati nei libri di scuola rendendoli decisamente vivi e credibili e
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Il quarto volume della saga di Gordiano il Cercatore ambientata nell'Antica Roma si conferma all'altezza dei volumi precedenti, offrendo una mirabile e minuziosa ricostruzione storica, che tra le altre cose rida vita a personaggi studiati nei libri di scuola rendendoli decisamente vivi e credibili e suscitando antipatia o simpatia nei loro confronti (Catullo, Cicerone, i Clodii, ...); le pagine scorrono veloci grazie ad uno stile narrativo asciutto e ad un inquadramento storico mai didascalico. L'unica ragione per cui non assegno le 5 stelle (ma piuttosto un 4+) è la componente di mistero che, pur essendo più articolata rispetto all'opera precedente, è forse troppo semplicistica. Come per le opere precedenti, insomma, questa soddisferà pienamente i palati degli amanti della storia romana grazie ad un'impeccabile ricostruzione storica, mentre se siete semplicemente interessati ad un romanzo giallo/mistery/d'investigazione (e del periodo storico v'interessa poco) potreste rimanere in parte delusi.
Steven Saylor conferma con questo quarto romanzo ambientato nell'Antica Roma e dedicato alla figura dell'investigatore Gordiano di essere uno dei migliori autori di romanzi storici, capace di coniugare una trama avvincente ad una ricostruzione storica meticolosa e credibile, dando voce a personaggi
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Steven Saylor conferma con questo quarto romanzo ambientato nell'Antica Roma e dedicato alla figura dell'investigatore Gordiano di essere uno dei migliori autori di romanzi storici, capace di coniugare una trama avvincente ad una ricostruzione storica meticolosa e credibile, dando voce a personaggi come Catilina e Cicerone, che assurgono a co-protagonisti del romanzo, riuscendo tuttavia a mentenere uno stile narrativo assolutamente scorrevole. La sua capacità di far rivivere i personaggi della Storia agli occhi del lettore è davvero notevole: siamo di fronte al genere di romanzo storico più complesso da realizzare, quello cioé in cui non solo lo sfondo ma anche i personaggi che vi si muovono sono frutto di ricostruzioni storiche accurate. Dispiace che la componente di mistero non sia all'altezza della ricostruzione storica, ma sia ridotta ai minimi termini: alla soluzione dell'enigma non si arriva mediante indagini, che giustificherebbero il non indifferente numero di pagine del romanzo (oltre 500), ma più semplicemente attraverso un processo di deduzione logica, a partire da alcuni indizi disseminati attentamente tra le pagine del romanzo (quasi nascosti in piena vista): in questo senso, l'autore non ci nega la possibilità di cogliere tali indizi e arrivare per conto nostro alla soluzione, anche se la vera sfida è riuscire ad individuarli. In conclusione, il voto assegnato (4 stelle abbondanti) è una media tra la ricostruzione storica (5) e la componente di mistero (3), ragion per cui consiglio caldamente il romanzo a chi ama immergersi in un periodo storico differente, mentre a chi interessa maggiormente la componente poliziesca, consiglio di guardare altrove; per chi decide di affrontare la lettura, li attende un finale a sorpresa, che nella miglior tradizione del romanzo poliziesco ribalta quanto eravamo stati portati a (o ci era stato suggerito di) credere.
Delitto sul Palatino
Il quarto volume della saga di Gordiano il Cercatore ambientata nell'Antica Roma si conferma all'altezza dei volumi precedenti, offrendo una mirabile e minuziosa ricostruzione storica, che tra le altre cose rida vita a personaggi studiati nei libri di scuola rendendoli decisamente vivi e credibili e ... (continue)
Il quarto volume della saga di Gordiano il Cercatore ambientata nell'Antica Roma si conferma all'altezza dei volumi precedenti, offrendo una mirabile e minuziosa ricostruzione storica, che tra le altre cose rida vita a personaggi studiati nei libri di scuola rendendoli decisamente vivi e credibili e suscitando antipatia o simpatia nei loro confronti (Catullo, Cicerone, i Clodii, ...); le pagine scorrono veloci grazie ad uno stile narrativo asciutto e ad un inquadramento storico mai didascalico.
L'unica ragione per cui non assegno le 5 stelle (ma piuttosto un 4+) è la componente di mistero che, pur essendo più articolata rispetto all'opera precedente, è forse troppo semplicistica.
Come per le opere precedenti, insomma, questa soddisferà pienamente i palati degli amanti della storia romana grazie ad un'impeccabile ricostruzione storica, mentre se siete semplicemente interessati ad un romanzo giallo/mistery/d'investigazione (e del periodo storico v'interessa poco) potreste rimanere in parte delusi.
L'enigma di Catilina
Steven Saylor conferma con questo quarto romanzo ambientato nell'Antica Roma e dedicato alla figura dell'investigatore Gordiano di essere uno dei migliori autori di romanzi storici, capace di coniugare una trama avvincente ad una ricostruzione storica meticolosa e credibile, dando voce a personaggi ... (continue)
Steven Saylor conferma con questo quarto romanzo ambientato nell'Antica Roma e dedicato alla figura dell'investigatore Gordiano di essere uno dei migliori autori di romanzi storici, capace di coniugare una trama avvincente ad una ricostruzione storica meticolosa e credibile, dando voce a personaggi come Catilina e Cicerone, che assurgono a co-protagonisti del romanzo, riuscendo tuttavia a mentenere uno stile narrativo assolutamente scorrevole.
La sua capacità di far rivivere i personaggi della Storia agli occhi del lettore è davvero notevole: siamo di fronte al genere di romanzo storico più complesso da realizzare, quello cioé in cui non solo lo sfondo ma anche i personaggi che vi si muovono sono frutto di ricostruzioni storiche accurate.
Dispiace che la componente di mistero non sia all'altezza della ricostruzione storica, ma sia ridotta ai minimi termini: alla soluzione dell'enigma non si arriva mediante indagini, che giustificherebbero il non indifferente numero di pagine del romanzo (oltre 500), ma più semplicemente attraverso un processo di deduzione logica, a partire da alcuni indizi disseminati attentamente tra le pagine del romanzo (quasi nascosti in piena vista): in questo senso, l'autore non ci nega la possibilità di cogliere tali indizi e arrivare per conto nostro alla soluzione, anche se la vera sfida è riuscire ad individuarli.
In conclusione, il voto assegnato (4 stelle abbondanti) è una media tra la ricostruzione storica (5) e la componente di mistero (3), ragion per cui consiglio caldamente il romanzo a chi ama immergersi in un periodo storico differente, mentre a chi interessa maggiormente la componente poliziesca, consiglio di guardare altrove; per chi decide di affrontare la lettura, li attende un finale a sorpresa, che nella miglior tradizione del romanzo poliziesco ribalta quanto eravamo stati portati a (o ci era stato suggerito di) credere.