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- The Storm of War (15)
- A New History of the Second World War
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By Andrew Roberts -
Finished in Aug 2011 




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- L'enigma di Finkler (125)
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By Howard Jacobson -
Finished in Jul 2011 




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- L'inverno si era sbagliato (361)
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By Louisa Young -
Finished in Jul 2011 




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- E poi siamo arrivati alla fine (824)
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By Joshua Ferris -
Finished in Jun 2011 




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- Daccapo (90)
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By Dario Franceschini -
Finished in Jun 2011 




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- Al limite della notte (564)
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By Michael Cunningham -
Finished in Jun 2011 




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- Due anni senza gloria 1943-1945 (62)
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By Lodovico Terzi -
Finished in Jun 2011 




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- Sette anni (32)
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By Peter Stamm -
Finished in May 2011 




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Doppio legame -
Il romanzo di questo autore svizzero è incentrato sui legami che si stabiliscono tra il protagonista – che è anche l’io narrante -, Alexander, e due donne estremamente diverse tra loro ma dalle quali si sente intensamente, anche se assai diversamente, attratto.
“Sonja era l’assoluto contrario di I ... (continue ) -
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Jun 15, 2011 |
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- Non conosco il tuo nome (492)
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By Joshua Ferris -
Finished on Apr 10, 2011 




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- Lila, Lila (67)
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By Martin Suter -
Finished in May 2011 




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- La controvita (807)
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By Philip Roth -
Finished in May 2011 




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- Innocente (310)
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By Scott Turow -
Finished in Apr 2011 




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- The Summer Without Men (37)
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By Siri Hustvedt -
Finished in Apr 2011 




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Una fertile pausa estiva -
Nell’ultimo romanzo di Siri Hustvedt la protagonista e narratrice, Mia Fredricksen, poetessa e docente universitaria di 55 anni, viene improvvisamente lasciata dal marito Boris, neuroscienziato universitario, che ha deciso di prendersi una “pausa” dal legame matrimoniale di oltre trent’anni per viv ... (
continue ) -
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May 30, 2011 |
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- Circostanze casuali (145)
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By Carlo Flamigni -
Finished in Feb 2011 




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- Chéri (1422)
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By Colette -
Finished in Mar 2011 




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Due anni senza gloria 1943-1945
Forse anche per reazione alle attese suscitate da una critica che ha esaltato questo smilzo racconto - piccolo gioiello, lo definisce Fofi, addirittura "un capolavoro" decreta Fruttero - ho trovato piuttosto deludente questo testo. Non che non concordi appieno per quel che riguarda scrittura e stile ... (continue)
Forse anche per reazione alle attese suscitate da una critica che ha esaltato questo smilzo racconto - piccolo gioiello, lo definisce Fofi, addirittura "un capolavoro" decreta Fruttero - ho trovato piuttosto deludente questo testo. Non che non concordi appieno per quel che riguarda scrittura e stile, che si elevano decisamente al di sopra del livello dominante nella memorialistica e nella narrativa italiane contemporanee. Mi sembra tuttavia che questa indubbia qualità non sia sufficiente a giustificare giudizi complessivi così superlativi. Questo è il resoconto di come e perché una giovanissima recluta decide, come afferma il protagonista e narratore, "di accettare quello che sembrava essere il mio destino: arrivare alla fine della guerra dalla parte sbagliata - comportandomi però con onore - un onore normale, naturalmente." Sul piano umano una scelta certamente comprensibile, motivata, non meramente opportunistica. E tuttavia, non so come dire, a me evoca automaticamente le scelte difficili, disperate, angosciose che hanno fatto tanti giovani pur di schierarsi dalla parte giusta: di quelli che sono sopravvissuti e ne hanno parlato in termini assai meno limpidi, eleganti, ma appassionati. E, francamente, quest'altra memorialistica mi ha avvinto e coinvolto assai più profondamente. Apprezzo anch'io il modo in cui un testo come questo esprime nei termini migliori l'aspirazione ad una pacificazione corretta rispetto a quel periodo drammatico. Ma personalmente non ritengo che questo paese sia ancora maturo per una simile pacificazione, considerata la caparbietà con la quale si reiterano i tentativi di considerare le parti contrapposte egualmente legittime, motivate, meritorie. No, i due anni senza gloria per Lodovico Terzi sono stati anni di sofferenza, di lotta e anche di meritata, anche se spesso disconosciuta, gloria per tanti, spesso anonimi, esponenti di una giovane generazione cui la nostra Repubblica deve moltissimo, il meglio di ciò che può ancora vantare.