Non so stare a lungo seduta sulla riva di un fiume!
Un libro cult negli anni '70: sicuramente crea molte suggestioni, ma a me, della produzione letteraria di Hesse, è quello che è piaciuto meno. Non mi ritrovo nella filosofia orientale, per quanto riconosca la sua saggezza: magari non l'avrò nemmeno capita fino in fondo, ma la dimensione contemplativ
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Un libro cult negli anni '70: sicuramente crea molte suggestioni, ma a me, della produzione letteraria di Hesse, è quello che è piaciuto meno. Non mi ritrovo nella filosofia orientale, per quanto riconosca la sua saggezza: magari non l'avrò nemmeno capita fino in fondo, ma la dimensione contemplativa non fa per me.
Interessante saggio, in cui l'opera di Verga viene letta alla luce della critica marxista. Dell'autore siciliano, Masiello sottolinea la mancanza di una visione politica della situazione in cui versano le plebi contadine meridionali dopo l'unità. Tale limite spunta, a suo avviso, l'arma della denunc
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Interessante saggio, in cui l'opera di Verga viene letta alla luce della critica marxista. Dell'autore siciliano, Masiello sottolinea la mancanza di una visione politica della situazione in cui versano le plebi contadine meridionali dopo l'unità. Tale limite spunta, a suo avviso, l'arma della denuncia. Un giudizio di parte, ma molto ben argomentato, francamente lo condivido.
Il libro dell'amore impossibile tra Enea e Didone: di questa edizione, segnalo il pregevole saggio introduttivo di Lalla Romano. Lessi il libro IV dell'Eneide in quinta ginnasio, nel ricordo è ancora vivo in me il tragico dissidio tra la forza del fato che impone all'eroe troiano di portare a termin
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Il libro dell'amore impossibile tra Enea e Didone: di questa edizione, segnalo il pregevole saggio introduttivo di Lalla Romano. Lessi il libro IV dell'Eneide in quinta ginnasio, nel ricordo è ancora vivo in me il tragico dissidio tra la forza del fato che impone all'eroe troiano di portare a termine la sua missione e la forza della passione, che annulla ogni resistenza. Ovviamente, da quindicenne romantica, parteggiavo per Didone, forse oggi ad ogni verso avrei la tentazione di suggerirle di non abbandonarsi con tanta arrendevolezza al sentimento d'amore; ma non ho mai più dimenticato quell'incipit: "At regina gravi iamdudum saucia cura, volnus alit venis et caeco carpitur igni". Quel fuoco, metafora dell'eros e del thanatos, mi fa ritornare quindicenne.
Un libro che non si può non leggere: l'orrore dell'uomo sull'uomo e l'umanità che riesce a non essere sopraffatta. Una della pagine che non dimenticherò mai: quella in cui i versi della Divina Commedia restituiscono ai deportati nel campo di concentramento il senso del loro essere uomini. Leggere, c
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Un libro che non si può non leggere: l'orrore dell'uomo sull'uomo e l'umanità che riesce a non essere sopraffatta. Una della pagine che non dimenticherò mai: quella in cui i versi della Divina Commedia restituiscono ai deportati nel campo di concentramento il senso del loro essere uomini. Leggere, conoscere, per non dimenticare.
Due romanzi in un solo volume, letti quando ero alle soglie dell'adolescenza: il primo, ambientato in un ospedale, ha il sapore di E.R. ed è quello che mi piacque di più; decisamente avventuroso il secondo, è un genere che apprezzo meno. Entrambi avvincenti e con un buon ritmo narrativo.
Siddharta
Un libro cult negli anni '70: sicuramente crea molte suggestioni, ma a me, della produzione letteraria di Hesse, è quello che è piaciuto meno. Non mi ritrovo nella filosofia orientale, per quanto riconosca la sua saggezza: magari non l'avrò nemmeno capita fino in fondo, ma la dimensione contemplativ ... (continue)
Un libro cult negli anni '70: sicuramente crea molte suggestioni, ma a me, della produzione letteraria di Hesse, è quello che è piaciuto meno. Non mi ritrovo nella filosofia orientale, per quanto riconosca la sua saggezza: magari non l'avrò nemmeno capita fino in fondo, ma la dimensione contemplativa non fa per me.
Verga tra ideologia e realtà
Interessante saggio, in cui l'opera di Verga viene letta alla luce della critica marxista. Dell'autore siciliano, Masiello sottolinea la mancanza di una visione politica della situazione in cui versano le plebi contadine meridionali dopo l'unità. Tale limite spunta, a suo avviso, l'arma della denunc ... (continue)
Interessante saggio, in cui l'opera di Verga viene letta alla luce della critica marxista. Dell'autore siciliano, Masiello sottolinea la mancanza di una visione politica della situazione in cui versano le plebi contadine meridionali dopo l'unità. Tale limite spunta, a suo avviso, l'arma della denuncia. Un giudizio di parte, ma molto ben argomentato, francamente lo condivido.
Eneide libro IV
Il libro dell'amore impossibile tra Enea e Didone: di questa edizione, segnalo il pregevole saggio introduttivo di Lalla Romano. Lessi il libro IV dell'Eneide in quinta ginnasio, nel ricordo è ancora vivo in me il tragico dissidio tra la forza del fato che impone all'eroe troiano di portare a termin ... (continue)
Il libro dell'amore impossibile tra Enea e Didone: di questa edizione, segnalo il pregevole saggio introduttivo di Lalla Romano. Lessi il libro IV dell'Eneide in quinta ginnasio, nel ricordo è ancora vivo in me il tragico dissidio tra la forza del fato che impone all'eroe troiano di portare a termine la sua missione e la forza della passione, che annulla ogni resistenza. Ovviamente, da quindicenne romantica, parteggiavo per Didone, forse oggi ad ogni verso avrei la tentazione di suggerirle di non abbandonarsi con tanta arrendevolezza al sentimento d'amore; ma non ho mai più dimenticato quell'incipit: "At regina gravi iamdudum saucia cura, volnus alit venis et caeco carpitur igni". Quel fuoco, metafora dell'eros e del thanatos, mi fa ritornare quindicenne.
Se questo è un uomo
Un libro che non si può non leggere: l'orrore dell'uomo sull'uomo e l'umanità che riesce a non essere sopraffatta. Una della pagine che non dimenticherò mai: quella in cui i versi della Divina Commedia restituiscono ai deportati nel campo di concentramento il senso del loro essere uomini. Leggere, c ... (continue)
Un libro che non si può non leggere: l'orrore dell'uomo sull'uomo e l'umanità che riesce a non essere sopraffatta. Una della pagine che non dimenticherò mai: quella in cui i versi della Divina Commedia restituiscono ai deportati nel campo di concentramento il senso del loro essere uomini. Leggere, conoscere, per non dimenticare.
L'ultima diagnosi / Appuntamento con l'oro
Due romanzi in un solo volume, letti quando ero alle soglie dell'adolescenza: il primo, ambientato in un ospedale, ha il sapore di E.R. ed è quello che mi piacque di più; decisamente avventuroso il secondo, è un genere che apprezzo meno. Entrambi avvincenti e con un buon ritmo narrativo.