Un po' una delusione: i personaggi, e che personaggi! (Schopenhauer, Goethe, Byron, Metternich, Johanna e Adele Schopenhauer, ecc.), mancano di profondità, ma soprattutto di quello spessore intellettuale, di quella introspezione (specialmente in un "rimuginatore" come Schopenhauer) che ci si aspette
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Un po' una delusione: i personaggi, e che personaggi! (Schopenhauer, Goethe, Byron, Metternich, Johanna e Adele Schopenhauer, ecc.), mancano di profondità, ma soprattutto di quello spessore intellettuale, di quella introspezione (specialmente in un "rimuginatore" come Schopenhauer) che ci si aspetterebbe da personaggi come loro. Anche l'ambientazione è scarna e spesso priva di quella prospettiva storica che potrebbe dare più calore e sapore al romanzo. Forse ci volevano ali più robuste per affrontare questo volo... Condivido inoltre l'osservazione della precedente recensione: il discorso diretto senza virgolette crea solo caos e difficoltà nella lettura... Perché si vuol fare gli originali ad ogni costo? Peccato, veramente, perché l'idea era buona....
Durante la Conferenza Internazionale dei Liberi Pensatori, che ebbe luogo a Londra tra il 25 e il 27 settembre 1881, il medico e filosofo materialista tedesco Ludwig Büchner espresse ad Edward B. Aveling, noto ateo anticlericale londinese, il desiderio di conoscere Charles Darwin. Aveling inviò pert
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Durante la Conferenza Internazionale dei Liberi Pensatori, che ebbe luogo a Londra tra il 25 e il 27 settembre 1881, il medico e filosofo materialista tedesco Ludwig Büchner espresse ad Edward B. Aveling, noto ateo anticlericale londinese, il desiderio di conoscere Charles Darwin. Aveling inviò pertanto un telegramma al grande naturalista inglese con la richiesta di un breve colloquio. Questi accettò e il 28 settembre 1881 i due atei si recarono a Down House, ospiti a pranzo dell'agnostico Darwin. A baluardo della fede di Emma, moglie di Charles, venne invitato anche il vecchio curato, amico di famiglia. Questo bel racconto, scrupolosamente fondato su documenti dell'epoca e sulle pubblicazioni dei personaggi coinvolti, rievoca nei dettagli sia i fatti accaduti a Londra il 27 settembre, sia le conversazioni scientifico-teologiche avvenute in casa Darwin il giorno successivo. La prosa classica e la cura per i dettagli sia ambientali sia psicologici fanno sembrare al lettore di essere uno degli ospiti in casa Darwin. Anche lui vorrebbe intervenire, e si rammarica di doversi alla fine accomiatare da personaggi così interessanti e colti. Non voglio commentare i dettagli scientifici e teologici delle conversazioni rievocate nel libro, per non togliere a nessuno il piacere di farsi una propria opinione delle posizioni intellettuali dei due atei e dell'agnostico Darwin. Desidero tuttavia concludere complimentandomi con l'autore per aver saputo rendere, nei dialoghi, pur nella vicinanza delle posizioni intellettuali dei presenti, quelle sfumature di linguaggio e quegli atteggiamenti che poterono far dire al figlio di Darwin, Francis, presente alla discussione: "Il Dr. Aveling sembra considerare la mancanza di aggressività delle opinioni di mio padre, come qualcosa che non distingue in modo rilevante le loro idee. Ma, a mio giudizio, sono proprio le differenze di questo tipo che distinguono nettamente mio padre dalla classe di pensatori a cui appartiene il Dr. Aveling.” Il fine e colto lettore, chiudendo il libro, non potrà che concordare con il giovane Darwin.
Benvenuta finalmente in Italia una biografia del grande naturalista, scienziato ed esploratore tedesco Alexander von Humboldt! Humboldt fu uno dei più celebri personaggi dell'Ottocento tedesco, oggi qui da noi quasi del tutto sconosciuto. Questa fine biografia, scritta con gusto e attenzione alle fo
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Benvenuta finalmente in Italia una biografia del grande naturalista, scienziato ed esploratore tedesco Alexander von Humboldt! Humboldt fu uno dei più celebri personaggi dell'Ottocento tedesco, oggi qui da noi quasi del tutto sconosciuto. Questa fine biografia, scritta con gusto e attenzione alle fonti, ci disvela le varie facce scientifiche di Humboldt che nella sua lunga vita (morì a 90 anni!) ebbe rapporti con tutti i personaggi più influenti dell'epoca. Conobbe Federico il Grande, Napoleone e il presidente degli Stati Uniti Jefferson. Allievo di Werner, Heyne, Lichtenberg e Blumenbach, fu amico di Goethe, Schiller, Gay-Lussac, Volta, Arago, Gauss, von Buch e Liebig. La sua opera e il suo esempio di naturalista-esploratore contribuirono a far nascere in Darwin, Wallace, Haeckel e in molti altri scienziati di entrambi gli emisferi, l’amore per la scienza e per la ricerca naturalistica «sul campo». Il libro presenta lunghe citazioni tratte dalle opere di Humboldt. Ciò permette al lettore di cogliere la grandezza non solo dell'Humboldt scienziato, ma anche dell'Humboldt scrittore. Molto interessante e profondo il saggio introduttivo che dimostra come l'idea di Unità della Natura presente in Humboldt sia in sintonia con la filosofia (Schopenhauer) e l'arte (Beethoven) tedesca. Un libro che consiglio non solo a tutti gli studiosi di scienze naturali, ma anche a chi non vuole dimenticare le nostre grandi radici culturali europee.
Un'introduzione a Darwin e alla sua opera maggiore. Forse utile per chi non conosce Darwin, ma è un semplice estratto della sua ben più corposa biografia del naturalista inglese, in due volumi.
L'interessante vita del grande naturalista inglese Alfred Russel Wallace (l'altro uomo dell'evoluzione) viene ripercorsa da Focher attraverso la citazione di vari testi autobiografici (per la prima volta tradotti in italiano). Inoltre vengono presentati alcuni articoli scientifici di Wallace (anche
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L'interessante vita del grande naturalista inglese Alfred Russel Wallace (l'altro uomo dell'evoluzione) viene ripercorsa da Focher attraverso la citazione di vari testi autobiografici (per la prima volta tradotti in italiano). Inoltre vengono presentati alcuni articoli scientifici di Wallace (anche questi in prima traduzione italiana), fondamentali per ricostruire la nascita della teoria dell'evoluzione per selezione naturale (Sarawak law del 1855 e il famoso saggio del 1858), il successivo dibattito sull'origine dell'uomo e i rapporti di amicizia con Darwin (nonostante il disaccordo scientifico sull'evoluzione dell'uomo). Le pagine finali del libro sono dedicate alla svolta spiritualistica e politica di Wallace. Toccante il ricordo della vita domestica di Wallace scritto dai figli che conclude l'opera. Il pregio del libro è quello di far sentire la viva voce del naturalista inglese, che, come spesso accade, è più chiara di quella di molti esegeti e commentatori. Un bel libro che suggerisco di leggere, anche perché è l'unica biografia su Wallace oggi presente in lingua italiana.
Il mondo è nella testa
Un po' una delusione: i personaggi, e che personaggi! (Schopenhauer, Goethe, Byron, Metternich, Johanna e Adele Schopenhauer, ecc.), mancano di profondità, ma soprattutto di quello spessore intellettuale, di quella introspezione (specialmente in un "rimuginatore" come Schopenhauer) che ci si aspette ... (continue)
Un po' una delusione: i personaggi, e che personaggi! (Schopenhauer, Goethe, Byron, Metternich, Johanna e Adele Schopenhauer, ecc.), mancano di profondità, ma soprattutto di quello spessore intellettuale, di quella introspezione (specialmente in un "rimuginatore" come Schopenhauer) che ci si aspetterebbe da personaggi come loro. Anche l'ambientazione è scarna e spesso priva di quella prospettiva storica che potrebbe dare più calore e sapore al romanzo. Forse ci volevano ali più robuste per affrontare questo volo... Condivido inoltre l'osservazione della precedente recensione: il discorso diretto senza virgolette crea solo caos e difficoltà nella lettura... Perché si vuol fare gli originali ad ogni costo? Peccato, veramente, perché l'idea era buona....
Due atei un prete e un agnostico
Durante la Conferenza Internazionale dei Liberi Pensatori, che ebbe luogo a Londra tra il 25 e il 27 settembre 1881, il medico e filosofo materialista tedesco Ludwig Büchner espresse ad Edward B. Aveling, noto ateo anticlericale londinese, il desiderio di conoscere Charles Darwin. Aveling inviò pert ... (continue)
Durante la Conferenza Internazionale dei Liberi Pensatori, che ebbe luogo a Londra tra il 25 e il 27 settembre 1881, il medico e filosofo materialista tedesco Ludwig Büchner espresse ad Edward B. Aveling, noto ateo anticlericale londinese, il desiderio di conoscere Charles Darwin. Aveling inviò pertanto un telegramma al grande naturalista inglese con la richiesta di un breve colloquio. Questi accettò e il 28 settembre 1881 i due atei si recarono a Down House, ospiti a pranzo dell'agnostico Darwin. A baluardo della fede di Emma, moglie di Charles, venne invitato anche il vecchio curato, amico di famiglia. Questo bel racconto, scrupolosamente fondato su documenti dell'epoca e sulle pubblicazioni dei personaggi coinvolti, rievoca nei dettagli sia i fatti accaduti a Londra il 27 settembre, sia le conversazioni scientifico-teologiche avvenute in casa Darwin il giorno successivo. La prosa classica e la cura per i dettagli sia ambientali sia psicologici fanno sembrare al lettore di essere uno degli ospiti in casa Darwin. Anche lui vorrebbe intervenire, e si rammarica di doversi alla fine accomiatare da personaggi così interessanti e colti. Non voglio commentare i dettagli scientifici e teologici delle conversazioni rievocate nel libro, per non togliere a nessuno il piacere di farsi una propria opinione delle posizioni intellettuali dei due atei e dell'agnostico Darwin. Desidero tuttavia concludere complimentandomi con l'autore per aver saputo rendere, nei dialoghi, pur nella vicinanza delle posizioni intellettuali dei presenti, quelle sfumature di linguaggio e quegli atteggiamenti che poterono far dire al figlio di Darwin, Francis, presente alla discussione: "Il Dr. Aveling sembra considerare la mancanza di aggressività delle opinioni di mio padre, come qualcosa che non distingue in modo rilevante le loro idee. Ma, a mio giudizio, sono proprio le differenze di questo tipo che distinguono nettamente mio padre dalla classe di pensatori a cui appartiene il Dr. Aveling.” Il fine e colto lettore, chiudendo il libro, non potrà che concordare con il giovane Darwin.
Alexander von Humboldt
Benvenuta finalmente in Italia una biografia del grande naturalista, scienziato ed esploratore tedesco Alexander von Humboldt! Humboldt fu uno dei più celebri personaggi dell'Ottocento tedesco, oggi qui da noi quasi del tutto sconosciuto. Questa fine biografia, scritta con gusto e attenzione alle fo ... (continue)
Benvenuta finalmente in Italia una biografia del grande naturalista, scienziato ed esploratore tedesco Alexander von Humboldt! Humboldt fu uno dei più celebri personaggi dell'Ottocento tedesco, oggi qui da noi quasi del tutto sconosciuto. Questa fine biografia, scritta con gusto e attenzione alle fonti, ci disvela le varie facce scientifiche di Humboldt che nella sua lunga vita (morì a 90 anni!) ebbe rapporti con tutti i personaggi più influenti dell'epoca. Conobbe Federico il Grande, Napoleone e il presidente degli Stati Uniti Jefferson. Allievo di Werner, Heyne, Lichtenberg e Blumenbach, fu amico di Goethe, Schiller, Gay-Lussac, Volta, Arago, Gauss, von Buch e Liebig. La sua opera e il suo esempio di naturalista-esploratore contribuirono a far nascere in Darwin, Wallace, Haeckel e in molti altri scienziati di entrambi gli emisferi, l’amore per la scienza e per la ricerca naturalistica «sul campo».
Il libro presenta lunghe citazioni tratte dalle opere di Humboldt. Ciò permette al lettore di cogliere la grandezza non solo dell'Humboldt scienziato, ma anche dell'Humboldt scrittore.
Molto interessante e profondo il saggio introduttivo che dimostra come l'idea di Unità della Natura presente in Humboldt sia in sintonia con la filosofia (Schopenhauer) e l'arte (Beethoven) tedesca. Un libro che consiglio non solo a tutti gli studiosi di scienze naturali, ma anche a chi non vuole dimenticare le nostre grandi radici culturali europee.
Darwin
Un'introduzione a Darwin e alla sua opera maggiore. Forse utile per chi non conosce Darwin, ma è un semplice estratto della sua ben più corposa biografia del naturalista inglese, in due volumi.
L'uomo che gettò nel panico Darwin
L'interessante vita del grande naturalista inglese Alfred Russel Wallace (l'altro uomo dell'evoluzione) viene ripercorsa da Focher attraverso la citazione di vari testi autobiografici (per la prima volta tradotti in italiano). Inoltre vengono presentati alcuni articoli scientifici di Wallace (anche ... (continue)
L'interessante vita del grande naturalista inglese Alfred Russel Wallace (l'altro uomo dell'evoluzione) viene ripercorsa da Focher attraverso la citazione di vari testi autobiografici (per la prima volta tradotti in italiano). Inoltre vengono presentati alcuni articoli scientifici di Wallace (anche questi in prima traduzione italiana), fondamentali per ricostruire la nascita della teoria dell'evoluzione per selezione naturale (Sarawak law del 1855 e il famoso saggio del 1858), il successivo dibattito sull'origine dell'uomo e i rapporti di amicizia con Darwin (nonostante il disaccordo scientifico sull'evoluzione dell'uomo). Le pagine finali del libro sono dedicate alla svolta spiritualistica e politica di Wallace. Toccante il ricordo della vita domestica di Wallace scritto dai figli che conclude l'opera. Il pregio del libro è quello di far sentire la viva voce del naturalista inglese, che, come spesso accade, è più chiara di quella di molti esegeti e commentatori. Un bel libro che suggerisco di leggere, anche perché è l'unica biografia su Wallace oggi presente in lingua italiana.