Forse il terzo capitolo della saga è meno coinvolgente dei primi due, ma presenta un epilogo talmente credibile ed originale da guadagnarsi il massimo dei voti come i libri precedenti. Insomma, davvero un gran finale per gli Hunger Games, che si confermano come uno dei cicli letterari più crudeli e
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Forse il terzo capitolo della saga è meno coinvolgente dei primi due, ma presenta un epilogo talmente credibile ed originale da guadagnarsi il massimo dei voti come i libri precedenti. Insomma, davvero un gran finale per gli Hunger Games, che si confermano come uno dei cicli letterari più crudeli e cattivi in cui sono incappata ultimamente. Finalmente un'autrice che è stata capace di lasciare da parte i sentimentalismi!
Parte alla grande anche il nuovo ciclo del Commissario Ricciardi. Le situazioni e i personaggi ormai noti crescono, maturano e si complicano. La prosa di De Giovanni è - al solito - sublime e sa regalare al lettore un coinvolgimento davvero totale. Peccato per l'epilogo del giallo, che rispetto all
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Parte alla grande anche il nuovo ciclo del Commissario Ricciardi. Le situazioni e i personaggi ormai noti crescono, maturano e si complicano. La prosa di De Giovanni è - al solito - sublime e sa regalare al lettore un coinvolgimento davvero totale. Peccato per l'epilogo del giallo, che rispetto alla media dei precedenti titoli ho trovato forzato e quanto meno improbabile.
Se si passa sopra al becero escamotage grazie al quale si torna a parlare di Hunger Games, il libro appare un crescendo dall'inizio sino all'apoteosi finale. Sono rimasta così invischiata dalla storia, che alla fine di questo volume ho alzato il voto che avevo conferito all'episodio precedente della
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Se si passa sopra al becero escamotage grazie al quale si torna a parlare di Hunger Games, il libro appare un crescendo dall'inizio sino all'apoteosi finale. Sono rimasta così invischiata dalla storia, che alla fine di questo volume ho alzato il voto che avevo conferito all'episodio precedente della saga, portandolo da 4 a 5 stelle. L'universo di Panem creato dalla Collins è così crudele, spietato e affascinante che nemmeno ormai mi curo dello stile narrativo, decisamente scarso.
Potremmo stare a discutere mesi sui difetti di questo libro: stile narrativo a dir poco elementare, prevedibilità di alcuni passaggi, poco convincenti altri. Ma la verità è che questo libro incolla il lettore alle pagine e non lo molla sino al finale. Ti conquista e infine ti ossessiona. Non so come
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Potremmo stare a discutere mesi sui difetti di questo libro: stile narrativo a dir poco elementare, prevedibilità di alcuni passaggi, poco convincenti altri. Ma la verità è che questo libro incolla il lettore alle pagine e non lo molla sino al finale. Ti conquista e infine ti ossessiona. Non so come sarà il seguito, ma Hunger Games mi ha davvero colpito
Forse questo libro non sarà autobiografico, ma l'intesità con il quale descrive la Sardegna è rara, tanto da indurre qualsiasi lettore a rivalutare i preconcetti che si sentono su quest'isola, in realtà, così poco conosciuta. Il protagonista è un personaggio complesso, di quelli descritti a tutto to
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Forse questo libro non sarà autobiografico, ma l'intesità con il quale descrive la Sardegna è rara, tanto da indurre qualsiasi lettore a rivalutare i preconcetti che si sentono su quest'isola, in realtà, così poco conosciuta. Il protagonista è un personaggio complesso, di quelli descritti a tutto tondo come piace alla sottoscritta. L'ironia e lo stile incalzante fanno infine da contorno a un'opera prima che prelude a grandi soddisfazioni per questo scrittore. Ma personalmente trovo che l'apice sia stato raggiunto nel gran finale: commovente ed emozionante. "Mi ha fatta piangere - di nuovo - , stronzo".
Il canto della rivolta
Forse il terzo capitolo della saga è meno coinvolgente dei primi due, ma presenta un epilogo talmente credibile ed originale da guadagnarsi il massimo dei voti come i libri precedenti. Insomma, davvero un gran finale per gli Hunger Games, che si confermano come uno dei cicli letterari più crudeli e ... (continue)
Forse il terzo capitolo della saga è meno coinvolgente dei primi due, ma presenta un epilogo talmente credibile ed originale da guadagnarsi il massimo dei voti come i libri precedenti. Insomma, davvero un gran finale per gli Hunger Games, che si confermano come uno dei cicli letterari più crudeli e cattivi in cui sono incappata ultimamente. Finalmente un'autrice che è stata capace di lasciare da parte i sentimentalismi!
Per mano mia
Parte alla grande anche il nuovo ciclo del Commissario Ricciardi. Le situazioni e i personaggi ormai noti crescono, maturano e si complicano. La prosa di De Giovanni è - al solito - sublime e sa regalare al lettore un coinvolgimento davvero totale. Peccato per l'epilogo del giallo, che rispetto all ... (continue)
Parte alla grande anche il nuovo ciclo del Commissario Ricciardi. Le situazioni e i personaggi ormai noti crescono, maturano e si complicano. La prosa di De Giovanni è - al solito - sublime e sa regalare al lettore un coinvolgimento davvero totale. Peccato per l'epilogo del giallo, che rispetto alla media dei precedenti titoli ho trovato forzato e quanto meno improbabile.
La ragazza di fuoco
Se si passa sopra al becero escamotage grazie al quale si torna a parlare di Hunger Games, il libro appare un crescendo dall'inizio sino all'apoteosi finale. Sono rimasta così invischiata dalla storia, che alla fine di questo volume ho alzato il voto che avevo conferito all'episodio precedente della ... (continue)
Se si passa sopra al becero escamotage grazie al quale si torna a parlare di Hunger Games, il libro appare un crescendo dall'inizio sino all'apoteosi finale. Sono rimasta così invischiata dalla storia, che alla fine di questo volume ho alzato il voto che avevo conferito all'episodio precedente della saga, portandolo da 4 a 5 stelle. L'universo di Panem creato dalla Collins è così crudele, spietato e affascinante che nemmeno ormai mi curo dello stile narrativo, decisamente scarso.
Hunger Games
Potremmo stare a discutere mesi sui difetti di questo libro: stile narrativo a dir poco elementare, prevedibilità di alcuni passaggi, poco convincenti altri. Ma la verità è che questo libro incolla il lettore alle pagine e non lo molla sino al finale. Ti conquista e infine ti ossessiona. Non so come ... (continue)
Potremmo stare a discutere mesi sui difetti di questo libro: stile narrativo a dir poco elementare, prevedibilità di alcuni passaggi, poco convincenti altri. Ma la verità è che questo libro incolla il lettore alle pagine e non lo molla sino al finale. Ti conquista e infine ti ossessiona. Non so come sarà il seguito, ma Hunger Games mi ha davvero colpito
Fine della corsa
Forse questo libro non sarà autobiografico, ma l'intesità con il quale descrive la Sardegna è rara, tanto da indurre qualsiasi lettore a rivalutare i preconcetti che si sentono su quest'isola, in realtà, così poco conosciuta. Il protagonista è un personaggio complesso, di quelli descritti a tutto to ... (continue)
Forse questo libro non sarà autobiografico, ma l'intesità con il quale descrive la Sardegna è rara, tanto da indurre qualsiasi lettore a rivalutare i preconcetti che si sentono su quest'isola, in realtà, così poco conosciuta. Il protagonista è un personaggio complesso, di quelli descritti a tutto tondo come piace alla sottoscritta. L'ironia e lo stile incalzante fanno infine da contorno a un'opera prima che prelude a grandi soddisfazioni per questo scrittore. Ma personalmente trovo che l'apice sia stato raggiunto nel gran finale: commovente ed emozionante. "Mi ha fatta piangere - di nuovo - , stronzo".