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Aglio, menta e basilico
In questo libro che profuma sin dal titolo, Izzo si trasforma in una straordinaria guida di Marsiglia, delle sue genti, della sua cultura meticcia, mediterranea. Il lettore passeggia con Jean Claude che, con amore e malinconia, racconta la storia della sua città, della sua antica origine, dei suoi m ... (continue)
In questo libro che profuma sin dal titolo, Izzo si trasforma in una straordinaria guida di Marsiglia, delle sue genti, della sua cultura meticcia, mediterranea. Il lettore passeggia con Jean Claude che, con amore e malinconia, racconta la storia della sua città, della sua antica origine, dei suoi monumenti più importanti, degli edifici che ne caratterizzano le vie più significative ma anche quelle meno conosciute. Camminare tra vicoli che si specchiano nel “Mare Nostrum”, necessariamente multietnici, multiculturali, multimusicali, come quelli che rappresentano le rughe di Marsiglia, è un’esperienza sensoriale, olfattiva, emozionale, introspettiva. Voci, suoni, colori, odori, genti, s’intrecciano nella città, diventano la città, e tutto proviene da quell’enorme distesa d’acqua che indissolubilmente unisce europei, africani e asiatici in un meraviglioso meticciato. Passeggi con Izzo, con Fabio Montale e ti senti profondamente meticcio, come se le radici secolari che fanno parte del tuo io ancestrale, prepotentemente, uscissero da anni e anni di oblio per dispiegarsi davanti ai tuoi occhi e dirti, “Appartieni all’erranza…Questo significa che il sangue che ti scorre nelle vene non appartiene a una razza, a un paese, a una terra. Nemmeno a una nazione”. I meridionali appartengono all’erranza, gli italiani appartengono all’erranza, i greci appartengono all’erranza, gli arabi appartengono all’erranza, il sud del mondo è costretto all’erranza…uniti e divisi dal mare mediterraneo, uniti e divisi da uno stesso destino…
Izzo ci ha lasciato pochi romanzi, intrisi di passione e amore, straripanti di una grande forza descrittiva, descrittiva di sentimenti, di fatti personali e di storie di popoli e, ci ha lasciato, anche, tra le sue pagine, i profumi della menta, del basilico, dell’aglio, dei pomodori, del vino, i profumi dell’erranza, del mediterraneo, profumi di fratellanza, di solidarietà, di amicizia, tra popoli nati su rive diverse ma dello stesso mare.
http://www.youtube.com/watch?v=Xe2AQytT5tU&feature=fvwr…