-
All books
-
-
-
- Breve storia del pensiero scientifico (43)
-
By Charles Singer -
Reading since Jul 13, 2010
-
-
-
-
- Corso di linguistica generale (483)
-
By Ferdinand de Saussure -
Reading since Apr 2010
-
-
-
-
- The Iron Wall (12)
- Israel and the Arab World
-
By Avi Shlaim -
Reading since Apr 2010
-
-
-
-
- Animal, Vegetable, Miracle (67)
- Our Year of Seasonal Eating
-
By Barbara Kingsolver, Camille Kingsolver, Steven Hopp -
Reading
-
-
-
-
- Das Schloss (54)
-
By Franz Kafka -
Reading since Dec 2009
-
-
-
-
- Passione e ideologia (117)
-
By Pier Paolo Pasolini -
Reading
-
-
-
-
- Moby Dick or the White Whale (1601)
-
By Herman Melville -
Reading
-
-
-
-
- Frankenstein (3007)
-
By Mary Shelley -
Reading
-
-
-
-
- Come amministrare se stessi e presentarsi al mondo (63)
-
By Roberto Vacca -
Finished in Jun 2010 




-
-
-
-
- La vita agra (2542)
-
By Luciano Bianciardi -
Finished in May 2010 




-
-
-
-
- La cultura degli italiani (222)
-
By Tullio De Mauro -
Finished in May 2010 




-
-
-
-
- Storia dell'economia (285)
- Passato e presente
-
By John Kenneth Galbraith -
Finished in 2009
-
-
-
-
- Il mio Carso (288)
-
By Scipio Slataper -
Finished on Dec 4, 2009 




-
-
-
-
- Also Sprach Zarathustra (71)
-
By Friedrich Nietzsche -
Finished in Oct 2009
-
La vita agra
Il libro è bellissimo, saporoso, genuino. Uno dei pochi che terrei, quando dovessi rinunciare a tutti gli altri. Commentarlo è un peccato: gli faremmo torto. Voglio invece citarlo: “No, Tacconi, ora so che non basta sganasciare la dirigenza politico-economico-social-divertentistica italiana. La rivo ... (continue)
Il libro è bellissimo, saporoso, genuino. Uno dei pochi che terrei, quando dovessi rinunciare a tutti gli altri. Commentarlo è un peccato: gli faremmo torto. Voglio invece citarlo: “No, Tacconi, ora so che non basta sganasciare la dirigenza politico-economico-social-divertentistica italiana. La rivoluzione deve cominciare da ben più lontano, deve cominciare in interiore homine. Occorre che la gente impari a non muoversi, a non collaborare, a non produrre, a non farsi nascere nuovi bisogni, e anzi a rinunziare a quelli che ha.”
Ed a proposito dei libri, che sono un po’ la nostra droga, il nostro bisogno forse a volte tanticchia superfluo (perdonatemi, amici anobiani, so di attirare sul mio capo i vostri fulmini) ecco ancora il mio Bianciardi con la sua garbata ironia: “ Scomparsa la carta, non avremo né moneta, né giornali, né libri. Perciò, trasmettendosi le notizie di bocca in bocca, noi non sentiremo né le false né le superflue. Senza libri, la letteratura dovrà tramandarsi per tradizione orale, e la tradizione orale non potrà non scegliere i soli capolavori”. Un colpo all’industria editoriale certo, una crisi di astinenza per noialtri libri-dipendenti, ma forse un colpo benefico. Avremmo anche più tempo per passeggiare all’aria aperta e per conversare a tu per tu con qualche altro pellegrino. Cosa che il mio autore mostra di apprezzare con il consueto spirito: “Non essendovi mezzi meccanici di locomozione, ci sposteremo a dorso d’asino o a piedi, e questo favorirà l’irrobustimento dei corpi, con immediati vantaggi fisici ed estetici.”
Per quanto riguarda l’amicizia e l’amore, compresi i rapporti sessuali, non vi voglio rovinare la sorpresa.