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By H.P. Lovecraft -
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- Una biografia orale di Buster Casey
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By Chuck Palahniuk -
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- Uomini d'arme (1231)
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By Terry Pratchett -
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By Terry Pratchett -
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- Il piccolo popolo dei grandi magazzini (890)
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By Terry Pratchett -
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By Terry Pratchett -
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- Il Budda nello specchio (273)
- Alla ricerca dell'energia vitale interiore
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By Woody Hochswender, Greg Martin, Ted Morino -
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- I misteri di nascita e morte (91)
- La visione buddista della vita
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By Daisaku Ikeda -
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By Edward De Bono -
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- Gruppo di lavoro, lavoro di gruppo (89)
- Un modello di lettura della dinamica di gruppo, una proposta di intervento nelle organizzazioni
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By Gian Piero Quaglino, Anna Maria Castellano, Sandra Casagrande -
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- Rumore bianco (3794)
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- Il matematico impertinente (2759)
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By Piergiorgio Odifreddi -
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- Gestire bene il tempo di lavoro (27)
- Strategie di time management
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By David Fontana -
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Tutti i romanzi e i racconti
Non esiste modo migliore per comprendere l'impatto fondamentale di H.P. Lovecraft nella letteratura del fantastico se non leggere la prefazione curata in questa edizione "totale" da Gianni Pilo e Sebastiano Fusco. La questione, nella sua genialità, è di per sè alquanto semplice. Prima della comparsa ... (continue)
Non esiste modo migliore per comprendere l'impatto fondamentale di H.P. Lovecraft nella letteratura del fantastico se non leggere la prefazione curata in questa edizione "totale" da Gianni Pilo e Sebastiano Fusco. La questione, nella sua genialità, è di per sè alquanto semplice. Prima della comparsa del Solitario di Providence questo tipo di narrativa si fondava su un unico assunto, la realtà quotidiana viene stravolta e snaturata, dalla manifestazione di un evento imprevisto che ne mette in discussione l'intima struttura. Il ruolo del protagonista, si ricordi ad esempio Jonathan Harker o il Dr. Van Helsing in Dracula, è quello di riportare la natura stessa alla sua originaria, prevedibile e benevola identità. Al contrario, nelle produzioni di Lovecraft questa struttura narrativa viene completamente capovolta.
La realtà è "altro", si compone di "altri" ambienti, "altre" divinità millenarie e segue "altre", oscure, leggi. La strappo nel velo oltre il quale l'occhio sbircia, la scoperta parziale di imperturbabili fondamenti, la Conoscenza, invece che tranquillizzare e ricomporre getta i soggetti delle vicende narrate in un immanente terrore cosmico.
Le entità che popolano quest'universo silente appaiono più reali del reale, vivono una condizione di tale ipermaterialità da porsi su un piano esistenziale superiore e del tutto incomprensibile da parte dell'uomo, pena la follia. Quest'ultimo, travolto da eventi incontrollabili, si riscopre microscopico ed instabile, molto meno ancorato rispetto ai mostri nei quali si imbatte suo malgrado. Non può salvarlo la scienza, non può salvarlo la consapevolezza, anzi, più osserva e conosce più l'abisso si spalanca sotto i suoi piedi.
Questa prospettiva tipicamente lovecraftiana, invertita nei canoni della letteratura fantastica, è ora diffusa in tutti i media di produzione di genere, facendone l'ovvia fortuna. Basti pensare a serie televisive come X-Files o a scrittori come Stephen King, i quali hanno reso l'orrore del quotidiano il perno centrale delle loro sceneggiature.
Sfogliare le pagine di questo tomo "definitivo" spinge il lettore ad esplorare un contesto immaginario ed immaginifico ormai familiare nella sua prima, originaria, forma.
Non solo per gli amanti del genere.
Imperdibile.