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Alan Bennett
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- La sovrana lettrice (4044)
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By Alan Bennett -
Finished on Jan 5, 2008 




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Nessun crimen lesae maiestatis anzi ben vengano le stroncature perché, se fossero tutte lodi, si potrebbe pensare che King è uno scrittore perfetto ma la perfezione, come ben sai, non è di questo mondo.
Non sono riuscito comunque a trovare la tua recensione, pensavo di leggerla nella tua biblioteca abbinata al romanzo. Saresti così gentile da postarla nel thread della lettura collettiva da me creato nel gruppo "Corpi freddi"?
Grazie!
Ciao!
A proposito di 22/11`63 Sarebbe utile che tu motivassi il tuo giudizio negativo e cioè il perché per te è:
- brutto
- raffazzonato
- inconcludente
- enormemente sopravvalutato
Se ti va di rispondere ti prego di farlo sul thread che hai visitato.
Grazie e buone letture!
Non concordo molto sulla tua severità nei confronti di 22/11/63...certo, non è un capolavoro come IT, L'OMBRA DELLO SCORPIONE, LA STORIA DI LISEY e MUCCHIO D'OSSA....ma secondo me surclassa di gran lungo una ciofeca come THE DOME.
La sovrana lettrice
Carino e gustoso. Una satira discreta e pungente sulla civiltà contemporanea, con protagonista il simbolo della tradizione e dell'imperturbabilità: la Regina d'Inghilterra. In una citazione, la chiave di tutto: "Gli hobby implicavano predilezioni e le predilezioni andavano evitate; prediligere signi ... (continue)
Carino e gustoso. Una satira discreta e pungente sulla civiltà contemporanea, con protagonista il simbolo della tradizione e dell'imperturbabilità: la Regina d'Inghilterra. In una citazione, la chiave di tutto: "Gli hobby implicavano predilezioni e le predilezioni andavano evitate; prediligere significava anche escludere. Quindi lei non prediligeva. Il suo mandato le richiedeva di manifestare interesse, non di provarlo".
Il suo umorismo sottile, fatto di understatement, impalpabile ma implacabile, mi ha ricordato in vari punti quello di un bellissimo film di qualche anno fa, con uno straordinario Peter Sellers: "Oltre il giardino" di Hal Ashby.