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Cover of The Dome
  • 2 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Deludentissimo

    Un King decisamente sotto tono, ci propone un tomo di oltre 1000 pagine confuso, ripetitivo, irrisolto, pieno zeppo di personaggi "di cartone" e non in carne ed ossa come sapeva fare. Un cattivo tra il banale e il grottesco, "eroi" piatti e poco entusiasmanti, una trama ripetitiva, sempre sul punto ... (continue)

    Un King decisamente sotto tono, ci propone un tomo di oltre 1000 pagine confuso, ripetitivo, irrisolto, pieno zeppo di personaggi "di cartone" e non in carne ed ossa come sapeva fare. Un cattivo tra il banale e il grottesco, "eroi" piatti e poco entusiasmanti, una trama ripetitiva, sempre sul punto di fare quel salto di qualità (di contenuti, di intreccio) che mai si vedrà, personaggi ed eventi abbozzati, lasciati là, non portati a conclusione. Insomma, un bel fiasco per il Re. E taccio, per carità di patria, del finale, tra l'improvvisato, il ridicolo, l'insignificante.
    L'ultima prova di King, pur nata con mille ambizioni, è deludentissima. O il Re sta decisamente invecchiando o, come sostengono i maligni, farebbe bene a cambiare ghost writer.
    Un consiglio: tenetevene alla larga, e piuttosto rileggete le sue perle di un tempo.

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    Posted on Dec 17, 2009 | Add your feedback

Cover of La progenie
  • Discreto

    Horror di buon livello, presenta una lettura interessante sui vampiri, tra tradizione (il mitico Dracula) e innovazione (il vampirismo come virus, emblea e spauracchio delle psicosi moderne). Scorre veloce e appassionante. Non aspettatevi un capolavoro, ma si fa leggere.
    E attenzione: è il prim ... (continue)

    Horror di buon livello, presenta una lettura interessante sui vampiri, tra tradizione (il mitico Dracula) e innovazione (il vampirismo come virus, emblea e spauracchio delle psicosi moderne). Scorre veloce e appassionante. Non aspettatevi un capolavoro, ma si fa leggere.
    E attenzione: è il primo volume di una trilogia! Il secondo è atteso per i primi mesi del 2010!

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    Posted on Nov 3, 2009 | Add your feedback

Cover of Changing Places
Cover of The Hellbound Heart
Cover of La sposa in nero
  • 2 people find this helpful

    Buon giallo

    Un buon giallo, ma niente di più. Scritto bene, scorrevole, appassionante (anche se lo schema delle prime 100-150 pagine è ripetitivo), che si caratterizza soprattutto per un doppio (triplo?) colpo di scena finale. Da leggere, per assaporare come si scrivevano i gialli una volta, quando non si era s ... (continue)

    Un buon giallo, ma niente di più. Scritto bene, scorrevole, appassionante (anche se lo schema delle prime 100-150 pagine è ripetitivo), che si caratterizza soprattutto per un doppio (triplo?) colpo di scena finale. Da leggere, per assaporare come si scrivevano i gialli una volta, quando non si era sommersi da scrittorucoli di serie Z...

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    Posted on Sep 26, 2009 | 1 feedback

Cover of Il turista
  • Deludente

    Scritto abbastanza bene, piuttosto scorrevole, siamo tuttavia lontani anni luce dai vertici del thriller o della spy story. Scordatevi Le Carré, o Forsyth, quindi. La storia è sempre sul punto di partire... ma non decolla mai definitivamente. Certe coincidenze risultano fin troppo plateali. La figur ... (continue)

    Scritto abbastanza bene, piuttosto scorrevole, siamo tuttavia lontani anni luce dai vertici del thriller o della spy story. Scordatevi Le Carré, o Forsyth, quindi. La storia è sempre sul punto di partire... ma non decolla mai definitivamente. Certe coincidenze risultano fin troppo plateali. La figura del "turista" (inteso come "professione") non viene mai delineata al punto giusto...
    Il romanzo vuole essere molto ambizioso: un turista che intende conciliare vita privata e vita professionale. Peccato che non sia mai all'altezza di tali ambizioni, peccato che tutto risulti fumoso e irrisolto...
    Deludente e irrisolto: intuizione geniale, bella partenza, ma in conclusione un flop.

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    Posted on Sep 24, 2009 | Add your feedback

Cover of La biblioteca dei morti
Cover of Addio all'estate
  • 1 person find this helpful

    Deludentissimo

    Più che un romanzo, un racconto lungo, ottimamente tradotto da Giuseppe Lippi. Peccato che sia una storia sprecisa e fracassona, forse troppo personale, che arriva sempre a un passo dal cogliere l'essenza della maturazione e del contrasto/scontro tra giovani e vecchi. Pochi i personaggi, tutti solam ... (continue)

    Più che un romanzo, un racconto lungo, ottimamente tradotto da Giuseppe Lippi. Peccato che sia una storia sprecisa e fracassona, forse troppo personale, che arriva sempre a un passo dal cogliere l'essenza della maturazione e del contrasto/scontro tra giovani e vecchi. Pochi i personaggi, tutti solamente abbozzati, piatti, tipizzati e ridotti a un insieme di tic.
    No, mi dispiace, ma da Bradbury mi aspettavo qualcosa di più profondo: qualcosa di molto "suo", ma profondo. Leggete Il popolo dell'autunno, dove di malinconico c'è molto di più, e dove il contrasto generazionale è tracciato in modo dolorosissimo, efficace e profondo.
    Una stella, elevabile al massimo a due solo perché sulla copertina c'è impresso il nome di Ray Bradbury...

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    Posted on Aug 27, 2009 | Add your feedback

Cover of Il figlio del cimitero
  • 7 people find this helpful

    Gaiman non delude!

    Un vero gioiello, un piccolo grande libro. Rivisitazione del Libro della Giungla in un cimitero, ne è in realtà un'evoluzione postmoderna, dove i piani di lettura si moltiplicano, i riferimenti all'immaginario collettivo sono ben celati e gustosissimi da scoprire. Un libro in cui il processo di matu ... (continue)

    Un vero gioiello, un piccolo grande libro. Rivisitazione del Libro della Giungla in un cimitero, ne è in realtà un'evoluzione postmoderna, dove i piani di lettura si moltiplicano, i riferimenti all'immaginario collettivo sono ben celati e gustosissimi da scoprire. Un libro in cui il processo di maturazione è apertura, slancio, vitalismo ma anche, in un certo senso, rimpianto e - paradossalmente - morte. Delizioso!

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    Posted on Aug 26, 2009 | Add your feedback

Cover of Ghosts
  • Ottima raccolta

    Finalmente, dopo anni, si riesce a leggere una raccolta di racconti decisamente entusiasmanti. Coinvolgenti, profondi, alcuni addirittura stupefacenti. E non lasciatevi ingannare: Joe Hill non è un clone del padre, ma uno scrittore che ha già acquisito una propria maturità, un proprio registro stili ... (continue)

    Finalmente, dopo anni, si riesce a leggere una raccolta di racconti decisamente entusiasmanti. Coinvolgenti, profondi, alcuni addirittura stupefacenti. E non lasciatevi ingannare: Joe Hill non è un clone del padre, ma uno scrittore che ha già acquisito una propria maturità, un proprio registro stilistico, una propria poetica. Da leggere assolutamente: questi racconti sì che sono dei veri e propri baci!

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    Posted on Aug 23, 2009 | Add your feedback

Cover of La profezia dei Romanov
Cover of I guardiani del tempo
  • 1 person find this helpful

    Sciatto, confusionario, inconcludente.

    Scritto in modo sciatto, pieno di imprecisioni grammaticali (ad un purista della lingua e della sintassi farebbero venire la pelle d'oca), autocelebrativo, confusionario, inconcluso e inconcludente... Citazioni buttate qua e là senza criterio, Montale e Guccini citati non si sa bene perché (forse pe ... (continue)

    Scritto in modo sciatto, pieno di imprecisioni grammaticali (ad un purista della lingua e della sintassi farebbero venire la pelle d'oca), autocelebrativo, confusionario, inconcluso e inconcludente... Citazioni buttate qua e là senza criterio, Montale e Guccini citati non si sa bene perché (forse per puro spirito citazionista...), fili della storia che non si riannodano e vengono lasciati in sospeso, un finale che non colcude niente e che può essere definito tale solo con un notevole sforzo di bontà nei confronti dell'autore. Ritmo lentissimo, un testo infarcito di una miriade di riferimenti puntuali oscuri ai più e forse ininfluenti ai fini della storia. Cosa siano poi i "guardiani del tempo" lo si capirà solo nelle ultimissime pagine, con una spiegazione affrettata che finisce per non spiegare niente e, in realtà, aprire forse nuovi scenari che per tutto il testo non erano mai neppure lasciati intravedere. E mi fermo qui per carità di patria...
    Insomma, non sprecate il vostro tempo (e i vostri soldi) dietro a "I guardiani del tempo", titolo altisonante per un romanzo ampolloso, vacuo e penoso.

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    Posted on Aug 2, 2009 | 2 feedbacks

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