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Agota Kristo…
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- Trilogia della città di K. (11223)
- Il grande quaderno - La prova - La terza menzogna
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By Agota Kristof -
Finished on Aug 9, 2010 




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Sara dimmi, com'è andato? ;) Buona settimana cara :D
Ciao Sara, come andiamo? :D
MA sto esame di Storia Romana quand'è? :D Dai su, non è tanto complicato, o no? :D Ricordo d'aver preso un votissimo ai tempi :D
Allora son proprio bollito io! ò__ò" Ero convintissimo! Scuuuush! Xo
Magari allora lascio gli auguri ritardatari per novembre! xD
Uh! L'argomento è anche interessante, ma nell'ambito di un esame non lo è mai così tanto! >___<" "Buono" studio, allora!
I miei piani per questo weekend sono un po' saltati, quindi saranno due giorni abbastanza rilassosi e amorfi! Ahahah! :P
A presto e in bocca al lupo! ^_^
Ciao Sara, scusami il ritardo! >_<
Sono stato un po' preso, ma presto arriverà anche il commentino sul Burattinaio! :P
Buon weekend e buone letture! ^_^
Fil
p.s. Non so se ho visto male io, ma mi pare che sia cambiata la tua età, sotto al nick... quindi, nel caso... buon compleanno! ^_^
Era una specie di hippy.
*non la potevo proprio vedere...
Eh, ma CS è vera. E' proprio così che finiscono le CS, all'università ne conobbi almeno sei o sette.
Trilogia della città di K.
Una storia avvincente che va a braccetto con una scrittura da far accapponare la pelle, "una prosa di perfetta, innaturale secchezza, una prosa che ha l'andatura di una marionetta omicida"(Giorgio Manganelli).continue)
Una scrittrice unica quanto rara. Mi dispiace solo aver aspettato tanto a leggere ... (
Una storia avvincente che va a braccetto con una scrittura da far accapponare la pelle, "una prosa di perfetta, innaturale secchezza, una prosa che ha l'andatura di una marionetta omicida"(Giorgio Manganelli).
Una scrittrice unica quanto rara. Mi dispiace solo aver aspettato tanto a leggere questa trilogia che da mesi mi faceva l'occhiolino dagli scaffali delle librerie.
Un inizio quanto meno affascinante, due gemelli affidati a una nonna che sembra una strega in un paese dell'est che sfiora il surreale, in tempo di guerra, di fame e di morte.
La scrittura di Agota Kristof incide come un bisturi, è essenziale, veloce e brutale. Soprattutto leggendo il primo libro della trilogia fermarsi risulta quasi impossibile, andando avanti la trama si srotola davanti ai nostri occhi come un gomitolo, che siamo costretti a inseguire a tutti i costi. Quando ormai ci sembra di capire un colpo di scena ci lascia sgomenti e disorientati, poi tutto riprende fino a un finale a dir poco spietato.
Una storia triste quasi come quella di una vita vera.