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I quattro canti di Palermo
Ho vissuto a Palermo, da studente universitario, negli anni ottanta, quelli narrati dalle vicende del "romanzo".continue)
Provo un sentimento strano e contrastato nel rievocare quel periodo: fatti di cronaca veri o verosimili, romanzo "rosa" con accenni edonistici, giornalismo di cronaca più che di impegno s ... (
Ho vissuto a Palermo, da studente universitario, negli anni ottanta, quelli narrati dalle vicende del "romanzo".
Provo un sentimento strano e contrastato nel rievocare quel periodo: fatti di cronaca veri o verosimili, romanzo "rosa" con accenni edonistici, giornalismo di cronaca più che di impegno sociale e civile, assuefazione e mestiere. Eppure una lettura importante per chi ha voglia di capire il fenomeno "mafia".
Ancora: perchè l'autore ci scrive di fatti successi trent'anni fa, quando cioè era importante un giornalismo di informazione e condanna (quanti giornalisti si sono esposti di "pirsona pirsonalmente per dirla alla Camilleri) e hanno pagato con la vita (Fava e tanti altri).
Un romanzo è solo un esercizio di stile?
Servono anche questi per far conoscere la Sicilia, ci vuole molto altro per combatterla e contrastarla. Più Stato, più siciliani onesti e meno compiacimento.
Il libro ha toccato molte corde, forse andava letto con più distacco, cosa che non sono riuscito a fare.
"per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti" (De Andre)