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- Deleuze And Space
- (Deleuze Connections)
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Finished on Nov 18, 2009



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- Chaos, Territory, Art (1)
- Deleuze and the Framing of the Earth (The Wellek Library Lectures)
- By Elizabeth Grosz
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- Two Regimes of Madness, Revised Edition
- Texts and Interviews 1975-1995 (Semiotext(e) / Foreign Agents)
- By Gilles Deleuze
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- Gilles Deleuze
- Key Concepts
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- Deleuzism
- A Metacommentary
- By Ian Buchanan
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Finished (re-read) on Oct 18, 2009



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Sul filo del rasoio ovvero le macchine possono avere dubbi? -
Blade Runner, riassunto della trama: alcuni Frankenstein schiavizzati dall’uomo si ribellano al Sistema e fuggono dalle colonie iperuraniche. Giunti sulla Terra, vengono attaccati da speciali squadroni della morte para-militari, organizzati dalla Polizia, e composti da altri Frankestein schiavizzati ... (continue)
- — Oct 9, 2009 | Add your feedback
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- OBEY: Supply & Demand
- The art of Shepard Fairey
- By Shepard Fairey
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Finished on Aug 8, 2009



Finished (re-read) on Sep 2, 2009



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The Vacuum is the message ovvero l'Arte Totalitaria del XXI secolo -
"The irony (behind the Obey campaign) was that i didn't have a message at all: the lack of a message was part of my idea that people can be manipulated just by a stylistic approach - style over substance" (Shepard Fairey)
Come un Andy Warhol che avesse letto Noam Chomsky, oppure come un Aleksa ... (continue)
- — Aug 25, 2009 | Add your feedback
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- J.G. Ballard Conversations (1)
- By J. G. Ballard
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Finished on Jul 25, 2009




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- Sound Unbound
- Sampling Digital Music and Culture
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Finished on May 29, 2009




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Sullo spazio poliritmico -
“Ricordiamoci del tempo divenuto linea retta; non posso più dire che quel che importa è lo spazio come ostacolo o resistenza al pensiero, o come limitazione al pensiero. Qui il tempo cessa di essere subordinato allo spazio, acquisisce un’indipendenza...”
(Deleuze in “Fuori dai cardini del temp ... (continue) - — May 30, 2009 | Add your feedback
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- Autopsia del nou millenni
- (Multilanguage Edition: Eng, Spa, Cat)
- By James Ballard
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Finished on May 18, 2009




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Autopsia del nuovo millennio -
Questo libro è in realtà il catalogo della mostra del CCCB barcellonese, svoltasi in tempi non sospetti (22 luglio/2 novembre 2008) e dedicata allo scrittore J.G.Ballard. Titolo della rassegna, quanto mai appropriato “Autopsia del nuovo millennio”. Il libro, per facilitare la lettura e la più ampia ... (continue)
- — May 19, 2009 | Add your feedback
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- Critique Of Exotica
- Music, Politics and the Culture Industry
- By John Hutnyk
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Finished on May 12, 2009




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- Design Anarchy
- By Kalle Lasn
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Finished on May 11, 2009




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- Software Takes Command
- By Lev Manovich
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Finished on Apr 30, 2009




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Deleuze And Space
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Siamo segmentarizzati da ogni parte e in ogni direzione. L’uomo è un animale segmentario. La segmentarità appartiene a tutti gli strati che ci compongono. Abitare, circolare, lavorare, giocare: il vissuto è segmentato spazialmente e socialmente. (Millepiani, 1980)
Gilles Deleuze è stato il fil ... (continue)
Siamo segmentarizzati da ogni parte e in ogni direzione. L’uomo è un animale segmentario. La segmentarità appartiene a tutti gli strati che ci compongono. Abitare, circolare, lavorare, giocare: il vissuto è segmentato spazialmente e socialmente. (Millepiani, 1980)
Gilles Deleuze è stato il filosofo del XX secolo che più si è occupato della “spazialità”; uno “spatial philosopher” come ben recita la quarta di copertina di questa brillante edizione della collana “Deleuze Connections” diretta da Ian Buchanan e intitolata “Deleuze and Space”.
Non solo Gilles Deleuze ha contribuito a una pletora di nuovi concetti per indagare lo spazio, ma il suo stesso modo di porsi filosoficamente è “estensivo”. Geografia e non Storia, amava ripetere; l’uomo non è intreccio di Cultura & Storia bensì di Cultura & Spazio-tempo; scrisse che tutto ciò che accade si situa in un piano di immanenza; tale piano è uno spazio desertico nel quale i concetti si muovono come nomadi. Deleuze ha reso la filosofia “spazio” articolando e sviluppando nuovi concetti come liscio e striato, sedentario e nomade, de-territorializzato e ri-territorializzato, piega e piano. L’insieme di questi concetti ha permesso di “ambientizzare” il pensiero o, detto in altro modo, ha provocato una svolta spaziale nel linguaggio filosofico analoga allo “spatial turn” di Schloegel e Soja in ambito storico e critico-culturale. Non bisogna certo dimenticare che nel ‘900 importanti contributi sono venuti da filosofi del calibro di Benjamin, Simmel, Kracauer e più tardi Heidegger o Lefebvre; ma il lavoro di Deleuze (e di Guattari) ha certamente aggiunto quel “vento” spinoziano che ha inaugurato una nuova era di pensiero che essenzializza il concetto di spazio.
Questa raccolta di saggi raccoglie la sfida di pensare “spazialmente”. Non si tratta di sostituire all’interno del pensiero filosofico la Storia con lo Spazio o magari la Geografia; ci si adopera per far entrare in risonanza le varie declinazioni concettuali dello spazio con l’esterno del pensiero (il Fuori, avrebbe detto Foucault). I maggiori studiosi di Deleuze del mondo accademico anglosassone esplorano i concetti deleuziani cercando di applicarli ai più svariati campi del sapere contemporaneo: architettura, cinema, politica, antropologia, metafisica, sociologia. Tra tutti i saggisti qui raccolti, De Landa, Buchanan, Genosko, Lambert, Thrift, Colebrook, Bensmaia e Conley, per citare i più conosciuti, spicca per profondità e freschezza di analisi Helene Frichot con “Stealing into Gilles Deleuze’s Baroque House” dove si analizza superbamente il rapporto architettura, spazio e nuovo urbanismo; mentre ad indagare con raffinatezza i divenire e i blocchi spazio-tempo presenti in Millepiani (“Che cos’è il caos? L’ambiente di tutti gli ambienti”. Ritornello, 1980) e in “Moby Dick” di Melville è chiamata Tamsin Lorraine in “Ahab and becoming-whale”.
Non rimane che sottolineare la necessità, attuale e futura, di esplorare e intensificare le tematizzazioni concettuali della “svolta spaziale” in filosofia; ben vengano questi momenti di studio e approfondimento ad alto livello proposti dalla filosofia più innovativa e avvertita oggi in circolazione.
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