-
All books
-
-
-
- Un'altra globalizzazione (21)
- La sfida delle migrazioni transnazionali
-
By Maurizio Ambrosini -
Finished on Jun 29, 2010 




-
-
-
-
- Trattato della natura umana (134)
- Testo inglese a fronte
-
By David Hume -
Finished on Jul 7, 2010 




-
-
-
-
- Ubik (4982)
-
By Philip K. Dick -
Finished on Aug 31, 2010 




-
-
-
-
- Teoria dei sentimenti morali (63)
-
By Adam Smith -
Finished on May 29, 2010 




-
-
-
-
- Il concetto di Dio dopo Auschwitz (313)
- Una voce ebraica
-
By Hans Jonas -
Finished on May 18, 2010 




-
-
-
-
- Perché il mondo è matematico? (228)
-
By John D. Barrow -
Finished on May 24, 2010 




-
-
-
-
- The Big Short (177)
- Inside the Doomsday Machine
-
By Michael Lewis -
Finished on May 13, 2010 




-
-
-
-
- Il focus group (21)
-
By Sabrina Corrao -
Finished on May 16, 2010 




-
-
-
-
- La conduzione delle interviste nella ricerca sociale (10)
-
By Rita Bichi -
Finished on May 13, 2010 




-
-
-
-
- La volontà debole (10)
-
By Jon Elster -
Finished on May 5, 2010 




-
-
-
-
- Tecniche di ricerca qualitativa (50)
- Percorsi di ricerca nelle scienze sociali
-
By Mario Cardano -
Finished on May 8, 2010 




-
-
-
-
- Il sacco del nord (107)
- Saggio sulla giustizia territoriale
-
By Luca Ricolfi -
Finished on May 2, 2010 




-
-
-
-
- Perché non possiamo essere cristiani (3764)
- (e meno che mai cattolici)
-
By Piergiorgio Odifreddi -
Finished on Apr 28, 2010 




-
-
-
-
- Bentornato Marx! (169)
- Rinascita di un pensiero rivoluzionario
-
By Diego Fusaro -
Finished on Apr 20, 2010 




-
-
-
-
- La posizione della missionaria (423)
- Teoria e pratica di Madre Teresa
-
By Christopher Hitchens -
Finished on Apr 22, 2010 




-
Il sacco del nord
Il giudizio complessivo è positivo. Ritengo fondamentale liberarsi dall'onda lunga del meridionalismo classico del "sud sfruttato" senza altre qualificazioni, e lo specificare dei criteri metodologici per apprezzare il tenore di vita effettivo delle varie regioni del paese è un passo fondamentale. R ... (continue)
Il giudizio complessivo è positivo. Ritengo fondamentale liberarsi dall'onda lunga del meridionalismo classico del "sud sfruttato" senza altre qualificazioni, e lo specificare dei criteri metodologici per apprezzare il tenore di vita effettivo delle varie regioni del paese è un passo fondamentale. Rimango comunque perplesso rispetto a un paio di criteri metodologici adottati da Ricolfi.
a) Nel gianduiotto 4 si arriva alla conclusione che il tenore di vita del Sud è superiore del 13% rispetto a quello del Nord. Mentre sarebbe inferiore considerando esclusivamente potere d'acquisto e consumi pubblici, si impenna aggiungendo il valore del tempo libero. Partendo dall'assunto neoclassico di base secondo cui chi non lavora lo fa perchè il salario di mercato è inferiore al proprio salario di riserva, il valore del tempo libero viene calcolato moltiplicando il salario di riserva nazionale per il monte ore non lavorate (cioè le ore in meno rispetto alla regione con maggiore tasso di occupazione). Tale operazione non tiene conto del fatto che se il tempo libero è causato da disoccupazione involontaria, e non da una scelta ottimale di allocazione del tempo tra lavoro-consumi e tempo libero, difficilmente tale tempo libero potrà essere considerato un "valore", andando così ad aumentare il tenore di vita. Dal momento in cui il maggiore tenore di vita del Sud calcolato da Ricolfi deriva esclusivamente da un valore complessivo apportato dal tempo libero che è quintuplo rispetto al Nord (visto i divari del tasso di occupazione tra le due macro-aree), l'affermazione mi sembra per lo meno discutibile.
b) Nel calcolare il credito del Nord rispetto al Sud si assume un livello di "ultra-solidarietà" considerato come una spesa pubblica (discrezionale) pro capite omogenea per ogni regione. Questo non tiene conto del fatto che una spesa pubblica solidale dovrebbe in realtà distribuire più risorse pro-capite laddove più c'è bisogno (cioè dove la platea dei bisognosi, a parità di popolazione, è più ampia), e meno dove non c'è bisogno, e non un ammontare p.c. identico. Se al Nord funziona meglio il mercato, è ovvio che la necessità di assistenza welfarista dello stato è inferiore, mentre al Sud, dove ad esempio la povertà è più alta e il mercato quasi non esiste, la spesa pubblica sarà necessariamente più alta, in quanto è maggiore la platea di cittadini che necessitano di misure di assistenza (e questo a prescindere dagli effettivi livelli di spreco o truffa: il punto è su cosa, in una situazione ideale, si debba intendere con "solidarietà").