Un libro scorrevole, dalla prosa piana, senza sussulti. A Pantelleria il giornalista Nullo Buonaccorsi scompare. L' amico Martin Mandara, ex-poliziotto e ora investigatore privato, indaga. Il racconto si sviluppa poi seguendo il canovaccio del genere noir. Sullo sfondo le stragi del '92-'93, un pe
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Un libro scorrevole, dalla prosa piana, senza sussulti. A Pantelleria il giornalista Nullo Buonaccorsi scompare. L' amico Martin Mandara, ex-poliziotto e ora investigatore privato, indaga. Il racconto si sviluppa poi seguendo il canovaccio del genere noir. Sullo sfondo le stragi del '92-'93, un periodo decisivo nella nostra storia, ma ancora richiuso in troppi enigmi .Peccato che tra Genere e Storia non ci sia interazione, un interscambio capace di farci vedere la realtà con occhi diversi. Lo sfondo storico è più che altro uno scenario di cartapesta, tappezzato di fatti, notizie, ipotesi, elencate e spiegate esplicitamente per bocca dei personaggi.Cose che si possono apprendere leggendo articoli di giornale o qualche buon libro-inchiesta o saggio dei tanti che stanno fiorento intorno al tema .I personaggi depositari dei peggiori segreti, coloro che hanno tirato i fili di una complessa operazione, rimangono nell' ombra, osservati di nascosto, di sbieco. Immagini sbiadite che non penetrano, non lasciano traccia. Non si va oltre la cronaca, insomma. Il testo spiega qualcosina che già si sa, ma non mostra. Manca il salto di qualità, non c'è la capacità del genere di aprirsi, per andare oltre il genere. Eppure il noir, nella narrativa italiana recente, è stato, ed è, uno strumento potentissimo per realizzare opere che aiutino a capire, a prendere consapevolezza di fatti, eventi,personaggi legati in un intricato sistema di potere e poteri, di situazioni complesse, di connivenze che hanno caratterizzata la democrazia italiana.L' origine della II Repubblica, con le sue fondamenta insanguinate, non si sottrae a questo sistema. Anzi lo rilancia.
Arrivo al libro, dopo essere passato per il film prima e serie TV poi. Gli do 4stelle, ma la serie TV è anche più incisiva, sfruttando al massimo le potenzialità del materiale narrativo a disposizione. Il romanzo, come la banda, tiene bene fino alla morte del Libanese, per poi declinare lentamente
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Arrivo al libro, dopo essere passato per il film prima e serie TV poi. Gli do 4stelle, ma la serie TV è anche più incisiva, sfruttando al massimo le potenzialità del materiale narrativo a disposizione. Il romanzo, come la banda, tiene bene fino alla morte del Libanese, per poi declinare lentamente insieme al Freddo che si defila. L' ascesa del Dandi non compensa, a mio avviso la perdita,non è altrettanto magnetica la sua figura quanto il binomio Freddo-Libanese. Forse,azzardo, l' ultima parte è raccontata troppo per sommari,perdendone in potenza lirica. In Scialoja e Borgia, intravedo quell' Italia determinata a far luce, senza però riuscire a non corrompersi nel marcio che indaga ; che incassa amare sconfitte e porta a casa vittorie effimere, mentre sullo sfondo il Vecchio dice 'Nel frattempo...cependant...io non ci sarò più e nel frattempo...cependant tutto quello che doveva essere fatto è stato fatto'. Non si può negare all' autore il merito di aver creato un universo letterario denso e puro che restituisce bene la connessioni storiche tinte pescando e mescolando personaggi,fatti ed eventi della torbida storia italiana recente. Romanzo che si fa Storia. Storia che si fa Romanzo. Fine anni '70 la malavita romana fa il salto di qualità e diventa ora epicentro ora manovalanza di un 'Great game' dove politici,giudici, avvocati,poliziotti corrotti, spioni, camorristi, mafiosi, 'ndranghetisti, fascisti,brigatisti, stragisti,fratelli massoni,banchieri, alti prelati, ora sono alleati che coprono o fanno fare ora sono fardelli da scaricare quando non servono più. Elementi che girano impazziti shakerati da mani sapienti. E' accaduto davvero? Io credo che il romanzo sia un utile mappa per orientarsi nella nebulosa storia italiana, dove usando gli strumenti giusti si arriva a capire che c'è poco di oscuro e molto di conosciuto. Guardarsi dentro fa male,troppo. Allora meglio far finta di niente. Frammenti di verità sopravvissuti,messi insieme disegnano un puzzle di sangue e di stragi di segreti e di ricatti. Ancora Scialoja per concludere : l' Italia è un paese a sovranità limita dominata da un' oligarchia di corrotti,stragisti e mafiosi legati dal cemento dell' anticomunismo'.
Una panoramica veloce in giro per il mondo. Assaggiando un pò di tutto senza abbuffarsi. Un utile guida per i neofiti della materia. I tre imperi sono Cina, Usa ed Europa. Il terzo rappresenta un pò la novità e la debolezza della teoria dell' autore. O la forza, dipende dai punti di vista.
Volevo leggere qualcosa di Veit Heinichen, così ho iniziato con questo affascinato dalla quarta di copertina : Trieste, dopo la caduta del muro di Berlino crocevia dei traffici internazionali, politici corrotti, speculazioni edilizie etc. Proprio questa parte è quella che mi ha deluso di più, tropp
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Volevo leggere qualcosa di Veit Heinichen, così ho iniziato con questo affascinato dalla quarta di copertina : Trieste, dopo la caduta del muro di Berlino crocevia dei traffici internazionali, politici corrotti, speculazioni edilizie etc. Proprio questa parte è quella che mi ha deluso di più, troppo spiegata come farebbe un tg e mai raccontata, in profondità, fino a farti vedere e toccare con mano certi meccanismi. Insomma poca letteratura. Se uno si è formato un' idea grazie a giornali e tv quella ti rimane. Abbastanza godibile invece tutto il resto. Personaggi ben caratterizzati, ambientazione affascinante,succulenti piatti tipici,un sapiente squarcio sulla vita della gente di frontiera.Una trama che si sviluppa bene lungo linee del genere. Discutibile, a mio avviso, gli inserti del cane Argo.
Il lago di Venere
Un libro scorrevole, dalla prosa piana, senza sussulti. A Pantelleria il giornalista Nullo Buonaccorsi scompare. L' amico Martin Mandara, ex-poliziotto e ora investigatore privato, indaga. Il racconto si sviluppa poi seguendo il canovaccio del genere noir. Sullo sfondo le stragi del '92-'93, un pe ... (continue)
Un libro scorrevole, dalla prosa piana, senza sussulti. A Pantelleria il giornalista Nullo Buonaccorsi scompare. L' amico Martin Mandara, ex-poliziotto e ora investigatore privato, indaga. Il racconto si sviluppa poi seguendo il canovaccio del genere noir. Sullo sfondo le stragi del '92-'93, un periodo decisivo nella nostra storia, ma ancora richiuso in troppi enigmi .Peccato che tra Genere e Storia non ci sia interazione, un interscambio capace di farci vedere la realtà con occhi diversi. Lo sfondo storico è più che altro uno scenario di cartapesta, tappezzato di fatti, notizie, ipotesi, elencate e spiegate esplicitamente per bocca dei personaggi.Cose che si possono apprendere leggendo articoli di giornale o qualche buon libro-inchiesta o saggio dei tanti che stanno fiorento intorno al tema .I personaggi depositari dei peggiori segreti, coloro che hanno tirato i fili di una complessa operazione, rimangono nell' ombra, osservati di nascosto, di sbieco. Immagini sbiadite che non penetrano, non lasciano traccia.
Non si va oltre la cronaca, insomma. Il testo spiega qualcosina che già si sa, ma non mostra. Manca il salto di qualità, non c'è la capacità del genere di aprirsi, per andare oltre il genere.
Eppure il noir, nella narrativa italiana recente, è stato, ed è, uno strumento potentissimo per realizzare opere che aiutino a capire, a prendere consapevolezza di fatti, eventi,personaggi legati in un intricato sistema di potere e poteri, di situazioni complesse, di connivenze che hanno caratterizzata la democrazia italiana.L' origine della II Repubblica, con le sue fondamenta insanguinate, non si sottrae a questo sistema. Anzi lo rilancia.
Todo Modo
Un consiglio non sottovalutate questo testo. E' breve, ma denso ricco di significati. Non è un giallo da leggere sotto l' ombrellone, insomma.
Romanzo criminale
***This comment contains spoilers! ***
Arrivo al libro, dopo essere passato per il film prima e serie TV poi. Gli do 4stelle, ma la serie TV è anche più incisiva, sfruttando al massimo le potenzialità del materiale narrativo a disposizione. Il romanzo, come la banda, tiene bene fino alla morte del Libanese, per poi declinare lentamente ... (continue)
Arrivo al libro, dopo essere passato per il film prima e serie TV poi. Gli do 4stelle, ma la serie TV è anche più incisiva, sfruttando al massimo le potenzialità del materiale narrativo a disposizione. Il romanzo, come la banda, tiene bene fino alla morte del Libanese, per poi declinare lentamente insieme al Freddo che si defila. L' ascesa del Dandi non compensa, a mio avviso la perdita,non è altrettanto magnetica la sua figura quanto il binomio Freddo-Libanese. Forse,azzardo, l' ultima parte è raccontata troppo per sommari,perdendone in potenza lirica. In Scialoja e Borgia, intravedo quell' Italia determinata a far luce, senza però riuscire a non corrompersi nel marcio che indaga ; che incassa amare sconfitte e porta a casa vittorie effimere, mentre sullo sfondo il Vecchio dice 'Nel frattempo...cependant...io non ci sarò più e nel frattempo...cependant tutto quello che doveva essere fatto è stato fatto'. Non si può negare all' autore il merito di aver creato un universo letterario denso e puro che restituisce bene la connessioni storiche tinte pescando e mescolando personaggi,fatti ed eventi della torbida storia italiana recente. Romanzo che si fa Storia. Storia che si fa Romanzo. Fine anni '70 la malavita romana fa il salto di qualità e diventa ora epicentro ora manovalanza di un 'Great game' dove politici,giudici, avvocati,poliziotti corrotti, spioni, camorristi, mafiosi, 'ndranghetisti, fascisti,brigatisti, stragisti,fratelli massoni,banchieri, alti prelati, ora sono alleati che coprono o fanno fare ora sono fardelli da scaricare quando non servono più. Elementi che girano impazziti shakerati da mani sapienti. E' accaduto davvero? Io credo che il romanzo sia un utile mappa per orientarsi nella nebulosa storia italiana, dove usando gli strumenti giusti si arriva a capire che c'è poco di oscuro e molto di conosciuto. Guardarsi dentro fa male,troppo. Allora meglio far finta di niente. Frammenti di verità sopravvissuti,messi insieme disegnano un puzzle di sangue e di stragi di segreti e di ricatti. Ancora Scialoja per concludere : l' Italia è un paese a sovranità limita dominata da un' oligarchia di corrotti,stragisti e mafiosi legati dal cemento dell' anticomunismo'.
I tre imperi
Una panoramica veloce in giro per il mondo. Assaggiando un pò di tutto senza abbuffarsi. Un utile guida per i neofiti della materia.
I tre imperi sono Cina, Usa ed Europa. Il terzo rappresenta un pò la novità e la debolezza della teoria dell' autore. O la forza, dipende dai punti di vista.
La calma del più forte
Volevo leggere qualcosa di Veit Heinichen, così ho iniziato con questo affascinato dalla quarta di copertina : Trieste, dopo la caduta del muro di Berlino crocevia dei traffici internazionali, politici corrotti, speculazioni edilizie etc.continue)
Proprio questa parte è quella che mi ha deluso di più, tropp ... (
Volevo leggere qualcosa di Veit Heinichen, così ho iniziato con questo affascinato dalla quarta di copertina : Trieste, dopo la caduta del muro di Berlino crocevia dei traffici internazionali, politici corrotti, speculazioni edilizie etc.
Proprio questa parte è quella che mi ha deluso di più, troppo spiegata come farebbe un tg e mai raccontata, in profondità, fino a farti vedere e toccare con mano certi meccanismi. Insomma poca letteratura. Se uno si è formato un' idea grazie a giornali e tv quella ti rimane. Abbastanza godibile invece tutto il resto. Personaggi ben caratterizzati, ambientazione affascinante,succulenti piatti tipici,un sapiente squarcio sulla vita della gente di frontiera.Una trama che si sviluppa bene lungo linee del genere. Discutibile, a mio avviso, gli inserti del cane Argo.